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pubblicato: martedì, 11 febbraio, 2014

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Caso Napolitano, Forza Italia attacca il Colle

libero

La rassegna stampa del Tp, come la maggior parte dei quotidiani, apre con il caso politico nato dall’anticipazione del libro di Friedman sulla torrida estate politica del 2011 con i contatti Napolitano-Monti in vista di un suo futuro governo. Forza Italia attacca il Capo dello Stato ma non accoglie l’invito di Grillo a sottoscrivere l’impeachment. Letta e il Pd difendono il Colle. Il Quirinale nega ogni complotto e definisce il tutto “solo fumo”.

Il Corriere commenta “Bisogna rileggere bene i fatti del 2011”. Il Fatto Quotidiano “Monti, intrigo sul Colle. Ora Napolitano è nei guai”. La Stampa “Una catena di errori e il mancato varo delle riforme dietro la caduta del governo”. Repubblica “La politica della paranoia”. Il Sole 24 Ore “Maggioranza logora nel 2011”. Il Messaggero “Paese sospeso tra sindrome del complotto e paura del voto”. L’Unità titola “Giù le mani da Napolitano”. Il Giornale “Provato il tradimento. Napolitano non è più il nostro presidente”. Avvenire esalta “l’altezza di quel gesto” (di Napolitano ndr). Il Manifesto scrive “Povero Re. Napolitano affumicato”. Libero scrive “Alto tradimento. Napolitano deve dimettersi”. Il Tempo “Scacco matto a Re Giorgio”. Europa “E meno male che c’era Napolitano”.

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9 comments
Michele Molinaro
Michele Molinaro

Perchè non chiedono al loro padrone di andare via dai garbasisi,òecca c.... che non siete altro.

Milena Debenedetti
Milena Debenedetti

Assurda la vulgata che circola adesso, completo stravolgimento della realta' ad usum piddini. Ma quando mai il Capo dello Stato avrebbe fatto fuori B? E' stato al governo con Monti, al governo con Letta, e c'e' tuttora (burletta la separazione NCD-FI), e' stato buttato fuori dal Parlamento solo grazie al M5* che ha fatto vergognare il PD di fronte ai suoi elettori, e' stato rispolverato (ed era quasi incredulo lui per primo che il PD arrivasse a tanto) da Renzi che gli ha confezionato la legge elettorale su misura fatta da Verdini per farlo tornare al potere, ma mi dite CHI avrebbe estromesso B e quando? BASTA disonesta' intellettuale. Ma ci credete alle balle che spacciate? Adesso dovremmo ancora ringraziare che un po' di pudore abbia impedito la grazia o di farlo addirittura senatore a vita?

Cosmo Caranci
Cosmo Caranci

Per rendere più credibile la farsa, hanno ingaggiato anche il doppiatore di OLLIO !!!!

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

DENUNCIA PER LA MESSA IN STATO D'ACCUSA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, CONCERNENTE IL REATO DI ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA Il Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, nell'esercizio delle sue funzioni, ha violato - sotto il profilo oggettivo e soggettivo, e con modalità formali ed informali - i valori, i principi e le supreme norme della Costituzione repubblicana. Il compimento e l'omissione di atti e di fatti idonei ad impedire e a turbare l'attività degli organi costituzionali, imputabili ed ascrivibili all'operato del Presidente della Repubblica in carica, ha determinato una modifica sostanziale della forma di stato e di governo della Repubblica italiana, delineata nella Carta costituzionale vigente. Si rilevano segnatamente, a seguire, i principali atti e fatti volti a configurare il reato di attentato alla Costituzione, di cui all'articolo 90 Cost. 1. Espropriazione della funzione legislativa del Parlamento e abuso della decretazione d'urgenza La nostra Carta costituzionale disegna una forma di governo parlamentare che si sostanzia in un saldo rapporto tra Camere rappresentative e Governo. La prevaricazione governativa assoluta, caratterizzata da decretazione d'urgenza, fiducie parlamentari e maxiememendamenti configura, piuttosto, un ordinamento altro e diverso che non conosce più il principio supremo della separazione dei poteri. Il predominio legislativo da parte del Governo, attraverso decreti legge, promulgati dal Presidente della Repubblica, viola palesemente sia gli articoli 70 e 77 della Costituzione, sia le norme di primaria rilevanza ordinamentale (quale la Legge n. 400 del 1988), sia numerose sentenze della Corte costituzionale (tra tutte: sentenza n. 29 del 1995, n. 22 del 2012 e n. 220 del 2013). Ma al di là del pur impressionante aspetto quantitativo che, comunque, sotto il profilo del rapporto costituzionale tra Parlamento e Governo assume fortissima rilevanza, è necessario rimarcare, parallelamente, una preoccupante espansione della loro portata, insita nei contenuti normativi e, soprattutto, nella loro eterogeneità. Aspetto ulteriormente grave è la reiterazione, attraverso decreto- legge, di norme contenute in altro decreto-legge, non convertito in legge. La promulgazione, da parte del Presidente della Repubblica, di simili provvedimenti è risultata in palese contrasto con la nota sentenza della Corte costituzionale n. 360 del 1996, che ha rilevato come «il decreto- legge reiterato - per il fatto di riprodurre (nel suo complesso o in singole disposizioni), il contenuto di un decreto-legge non convertito, senza introdurre variazioni sostanziali - lede la previsione costituzionale sotto più profili». La forma di governo parlamentare, alla luce dell'attività normativa del Governo, pienamente avallata dalla connessa promulgazione da parte del Presidente della Repubblica, si è sostanzialmente trasformata in «presidenziale» o «direttoriale», in cui il ruolo costituzionale del Parlamento è annientato in nome dell'attività normativa derivante dal combinato Governo-Presidenza della Repubblica.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

E' tutto chiaro! Basta leggere la richiesta di messa in stato d'accusa e non ascoltare le chiacchiere dei giornalisti.

Alex Parela
Alex Parela

A voi il compito di essere più chiari.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Il m5s non hanno richiesto la condanna di Napolitano per aver fatto fuori Berlusconi, non iniziamo a spararle grosse. Informati su quali siano le vere motivazioni!

Alex Parela
Alex Parela

Beh....Napolitano merita una medaglia al petto per aver fatto fuori Berlusconi e non aver ceduto alle richieste di grazia (....cioè, ti voto Pres. della Repubblica e tu mi dai la grazia....). Piuttosto suona strano che siano i grillini a chiedere la condanna di Napolitano per aver fatto fuori Berlusconi. E nessuno che dica niente dei milioni di Berlusconi per far fuori Prodi.....