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pubblicato: mercoledì, 12 febbraio, 2014

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Governo, D’Alema sulla staffetta di ieri e di oggi

Governo, D'Alema sulla staffetta di ieri e di oggi

Governo, D’Alema sulla staffetta di ieri e di oggi

Massimo D’Alema in queste ore in cui sembra più probabile un cambio al vertice di Governo tra Letta e Renzi scrive al Corriere per una precisazione. D’Alema scrive: succedere a Prodi “fu un errore” e “non perché avessi tramato contro qualcuno, al contrario avevo cercato fino all’ultimo di sostenere il governo Prodi. Ma perchè avevo sottovalutato l’incomprensione che questa vicenda avrebbe generato nel nostro stesso popolo e il peso di una campagna di delegittimazione che da subito Berlusconi mise in atto. E che ben presto trovò una eco, carica persino di rancore e di menzogne, anche nel nostro campo”.

governo, dalema sulla staffetta di ieri e di oggi

D’Alema parla del parallelismo tra l’ipotesi di una staffetta tra Letta e Renzi e l’autunno del 1998. Si tratta, prosegue, di due situazioni “non paragonabili”. Innanzitutto per il fatto che “il governo Prodi non cadde per iniziativa del nostro partito, né mai io ne sollecitai le dimissioni”, ma “perché venne meno la fiducia di Rifondazione comunista”. Allora, spiega, “si aprì una difficile crisi” e “bisognava cercare di costituire un governo. Pensai a Carlo Azeglio Ciampi”, ma Prodi “aveva richiesto l’incarico per sé con un mandato esplorativo”.

A questo punto, ricorda, Cossiga “disse no a Prodi e rilasciò una pesantissima intervista contro Ciampi”. Vista la situazione Scalfaro, continua, propose di formare un nuovo governo politico con l’appoggio dell’Udr oppure di dare al presidente del Senato l’incarico e “io chiesi che fossero il centrosinistra e l’Ulivo a decidere”. Ci fu una riunione, racconta, e alla fine “mi informarono dell’esito”, di avere deciso il nome di D’Alema. Oggi, sottolinea, “c’è una nuova generazione al comando, si prenda le sue responsabilità, lasciando perdere i rancori e le menzogne del passato”.

Redazione





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22 comments
Mimmo Ristori
Mimmo Ristori

D'Alema sta chiaramente pensando te l'ho messo bene nel sedere e l'altro ahi che male. D'Alema, Bertinotti, Diliberto, Turigliatto, Rossi, Rizzo, Ferraro, Giordano e con loro tutti i radical-sinistri andassero a remengo, sono stati gli utili idioti del berlusconismo.

Fernando Giannoni
Fernando Giannoni

Baffino si defila, ma non è come dice lui. Anche questa volta sta tramando e sono i suoi a voler far fuori Letta per poter poi far fuori Renzi, tenendolo sulla graticola.

Luigi Babbetto
Luigi Babbetto

Che schifo il Pd il peggio del peggio ho strappato la tessera e voto Grillo

Enrico Macchi
Enrico Macchi

Le solite facce e le solite porcate, sempre più vergognosi.

Anna Casagni
Anna Casagni

Bugiardo tu e Bertinotti, compagni di merenda.

Filippo Valera
Filippo Valera

Resta sembre il fatto che al popolo non è gradito che qualc'uno, chi che sia, vada al governo senza avere preso neanche un solo voto per averne diritto...

Giorgen Rock
Giorgen Rock

A me sembra lo stesso schifo, solo che prima era piu' subdolo