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pubblicato: lunedì, 17 febbraio, 2014

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Arriva Renzi e i mercati festeggiano: giù lo spread e su il rating

Renzi e lo spread tra i tempi della giustizia in Germania e in Italia

L’effetto Renzi si fa sentire, eccome. A dare i primi sintomi di ripresa-fiducia è il mercato, la borsa. L’agenzia di raating Moody’s ha rialzato l’outlook italiano che passa, così, da negativo a stabile. Anche lo spread è in caduta libera: quota 191. E i buoni dello Stato non vanno così bene dal 2006, rendendo il 3,65%.

Matteo Renzi riceve l’incarico dal Colle per formare un nuovo Governo. Sembra un semplice passaggio di consegne, non essendo cambiata la composizione del Parlamento, ma il passaggio da Palazzo Vecchio a Palazzo Chigi, fino a questo momento, ha prodotto alcuni risultati estremamente positivi e fiduciosi. Il primo fra tutti è la valutazione positiva di Moody’s. Renzi avrebbe garantito all’Unione Europea una sorta di continuità con le politiche economiche del Governo Letta, così l’agenzia con sede a New York ha deciso di invertire i suoi pareri (cosa che non faceva dal 2011) sulla solidità economica: il rating sull’Italia, che era passato da Aa2 a Ba2 negli ultimi anni, ha smesso di crollare, come il Pil che registra, per la prima volta, un’inversione di tendenza (+0,1%) nell’ultimo trimestre 2013.

Lo spread è un altro indicatore della ventata di positività e di fiducia che Renzi porterebbe a Roma: il differenziale, a dieci anni, tra i Buoni del Tesoro italiano e il Bund tedeschi è sceso a 191 punti. Una valutazione simile a quella di luglio 2011, quando il governo Berlusconi IV iniziava a varare una manovra economica dopo l’altra per risolvere la delicatissima situazione dell’economia reale nostrana. Pochi mesi dopo lo spread avrebbe toccato quota 570 ed oltre. Oggi si trova quasi quattrocento punti sotto. E si pensa debba ancora calare. Poi ci sono i tassi sui mercati secondari: i livelli odierni di scambi dei titoli italiani sono gli stessi di quelli di gennaio 2006, 3,65%.

La fiducia è una delle componenti necessarie per la ripresa. Renzi sembra riuscire ad infondere un senso di speranza, ma la crescita economica potrà ricominciare solo ed esclusivamente se a queste iniziative si assoceranno politiche economiche adeguate.

 

Daniele Errera





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7 comments
Giuseppe Mangialardi
Giuseppe Mangialardi

Infatti, confondere la casualitá con la causalitá é roba da pressapochisti.

Valerio Cianfrocca
Valerio Cianfrocca

Ma che dite? L'economia finanziaria (che nulla ha a che fare con quella reale) va bene da almeno un paio di mesi. La leggerissima risalita del PIL è in buona parte dovuta al rinnovo dei contratti e alle nuove assunzioni varate dal governo Letta. Oltretutto le banche e i mercati festeggiavano pure quando il governo greco decretava il dimezzamento degli stipendi degli impiegati pubblici, immolati sull'altare dello Spread...

Ottavio Bollini
Ottavio Bollini

chi se ne fotte dello spread...vogliamo lavorooooooooo.....

Beppe Roca
Beppe Roca

Festeggiano cosa ?? Il trend positivo è in atto già da qualche mese ma diciamo che è corale a livello europeo, e l'Italia è l'ultima ruota del carro che si muove per trascinamento. Per quanto riguarda i festeggiamenti, uno +0,10% è abbastanza misero per chiamarlo festeggiamento.

Barbara Romana
Barbara Romana

Si vabbè e domattina ci sveglieremo con la disoccupazione allo 0 %

Daniele Passone
Daniele Passone

Ma se non è mai cambiato in questi giorni di crisi???Non vi crede più nessuno...