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pubblicato: lunedì, 24 febbraio, 2014

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“Ages”: colonna sonora di una morbida malinconia

ages girl with gun

Immaginate di trovarvi stesi su un prato con un filo d’erba in bocca in un giorno di aprile. Con lo sguardo in alto e la pelle solleticata dalla prima brezza di primavera, vi godete il colore unico del cielo, nel momento in cui il pomeriggio scompare facendo posto alla sera. L’anima è sospesa in una sorta di quieta euforia mista a una tiepida nostalgia, l’attesa per i giorni che verranno si mescola alla malinconia non ancora sopita per quelli appena conclusi. Se questa scena fosse una musica, sarebbe quella di Ages (Interbang Records/Bad Panda Records), secondo disco dei salentini Girl with the gun realizzato con il sostegno di Puglia Sounds Record e pubblicato il 27 dicembre scorso.

Il cd, frutto di un lungo periodo di gestazione, è stato influenzato da molteplici differenti matrici stilistiche. Le atmosfere eteree, poetiche e immaginifiche del primo album (Girl With The Gun) si sono stemperate, facendo posto a un sound più corposo, che oscilla tra accenti distorti (Hold on for Cues, Hover), sapori caraibici (Love Far) e vigorose sterzate in direzione indie rock (At All). La matrice shoegaze del primo album, frutto della collaborazione con Simon Scott degli Slowdive, si ripropone attraverso i riverberi di Echo Alone e i delay feedback di Long On. Si tratta quindi di un lavoro sensuale e atmosferico attraversato da una satinata e morbida malinconia, che dà nuova linfa al pop psichedelico. La registrazione è stata inoltre caratterizzata da grande cura dei dettagli e da un azzeccato mix di analogico e digitale, rendendolo «un vecchio disco con un’anima moderna».

I Girl with the gun nascono tra il 2006 e il 2007 come duo formato da Matilde De Rubertis e Andrea Populous. Entrambi hanno già maturato significative esperienze nel mondo della musica: lei è reduce dalla band indie-pop Studiodavoli, lui porta avanti in parallelo le sue sperimentazioni elettroniche con il progetto Life & Limb. Nel 2008 pubblicano il primo lavoro, caratterizzato da una serie di collaborazioni, tra cui quelle con il cantautore Giorgio Tuma (coautore di due brani), i jazzisti Marco Bardoscia, Randy Abaticola e Alessio Borgia, Short Stories (cantante newyorkese “partner in crimes” di Populous nel progetto Life & Limb) e il polistrumentista James Banbury (ex-The Auters e collaboratore anche di Natalie Imbruglia, U2 e Tricky). Il duo costruisce così un proprio percorso sonoro, languido e trasognato. Nel 2010 avviene l’incontro con Andrea Rizzo, capace batterista già impegnato in molteplici progetti musicali di respiro nazionale (Il Genio, Lucia Manca, Tobia Lamare & The Sellers,  Echopark, Pete Ross), che viene incluso nella formazione.

“There’s no antidote for your lips”, canta Populous in Hover, e specularmente è difficile immaginare un antidoto per le vellutate atmosfere in cui il gruppo ci fa, morbidamente, adagiare. Non resta quindi che abbandonarsi a esse, deliziare le orecchie e l’immaginazione e lasciarci, docilmente, prendere per mano dai Girl with the gun, iniziando a esplorare il loro mondo. Buon viaggio.

Tracklist “Ages”

Only Twice – Hold On For Cues – Fireflies – Long Gone – Love Far – Sad – Hover – Kids – At All – Echo Alone

Francesca Garrisi

 


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