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pubblicato: venerdì, 14 marzo, 2014

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Lavoro, fino a 8 proroghe in 3 anni così cambiano i contratti a termine

I contratti a tempo determinato potranno essere sempre senza causale fino a 36 mesi. Il ministero del lavoro conferma quanto anticipato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi nella presentazione del Jobs Act: “Con l’entrata in vigore del decreto legge il datore di lavoro può sempre instaurare rapporti di lavoro a tempo determinato senza causale, nel limite di durata di trentasei mesi. Viene così superata la precedente disciplina che limitava tale possibilità solo al primo rapporto di lavoro a tempo determinato. Inoltre, la possibilità di prorogare un contratto di lavoro a termine in corso di svolgimento è sempre ammessa, fino ad un massimo di 8 volte nei trentasei mesi”.

Il ministero spiega poi che “rimane, quale unica condizione per le proroghe, il fatto che si riferiscano alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato inizialmente stipulato”. Confermato anche il limite del 20% “. Tuttavia resta la possibilità di modificare il limite con una contrattazione interna che tenga conto delle esigenze

La reazione della Camusso – “Siamo disposti a discutere di un contratto unico, ma prima bisogna abolire il decreto sul lavoro che prevede contratti a termine senza causale per tre anni” dice il leader Cgil, Susanna Camusso, a Matrix, sostenendo che “si è fatto esattamente l’opposto di quello che lo stesso premier dichiarava: si è creata un’altra forma di precarietà”. È “una forma per cui una persona può essere assunta e licenziata per tre anni senza alcuna ragione e senza alcuna causa. Siamo preoccupati e contrari. Siamo all’opposto di quell’idea di riduzione della precarietà e dell’incertezza dei lavoratori che sarebbe necessaria”, afferma Camusso, in un’intervista a Matrix che andrà in onda questa sera su Canale 5 e che viene anticipata dallo stesso programma. “Se – prosegue – questo contratto sostituisse tutte le forme di contratti precari, sancirebbe il fatto che non ci sarebbe nessuna regola e non mi pare una buona soluzione. Siamo disposti a discutere invece di un contratto unico” a tempo indeterminato, “ma prima bisogna abolire il decreto che hanno deciso di fare”.




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8 Commenti

  1. Giancarlo De Luca ha scritto:

    si parla di ACQUISIZIONI PROGRESSIVE DELLE TUTELE DA LAVORO DIPENDENTE, il lavoro precario perpetuo

  2. Lamberto Giusti ha scritto:

    Camusso, l’importante è trovare lavoro, piantala con le tue pippe mentali!

  3. Sergio Rossi ha scritto:

    Ci sarà un’altra fregatura state sereni.

  4. Giancarlo De Luca ha scritto:

    il job act è una riforma reazionaria ultraliberale neanche monti avrebbe fatto di meglio, la camurso? non serve!!

  5. Fabio Masci ha scritto:

    Ah ah premier di sinistra che ha il plauso di Confindustria ma non dei sindacati, solo il Pd poteva tanto..

  6. Manfredi Emmanuele Pizzigallo ha scritto:

    #ForzaMatteo

  7. Trevisani Giuseppe ha scritto:

    Ma stai zitta cornacchia, da questa situazione, che Renzi ha saputo creare, tu ne esci con le ossa rotte e ti stai arrampicando sugli specchi perché hai perso la faccia e non conti più niente.
    Per difendere la tua posizione e quella dei tuoi accoliti, non hai fatto che difendere posti di lavoro opsoleti invece di difendere i lavoratori!

  8. Mimmo Ristori ha scritto:

    Cara Camusso, lei si sente messa da parte e spiattella cavolate, ha perso l’autobus di un vero rinnovamento dei rapporti tra imprenditori e lavoratori. Renzi ha imboccata una strada ed è quella che va verso il giusto, con qualche ritocco!

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