•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: lunedì, 17 marzo, 2014

articolo scritto da:

Governo: riforma del Titolo V contro le spese folli regionali

italiapolitica

Quasi quotidianamente arrivano notizie delle ‘spese pazze’ da parte di più consiglieri o gruppi regionali. Dalle Alpi a Palermo. Lazio, Piemonte, Sicilia sono solo gli ultimi esempi. E ce ne sono di altri. Adesso, nell’agenda del Governo Renzi, c’è un piano per limitare le ‘spese folli’ delle Regioni.

A mettere in evidenza la necessità di un’iniziativa simile, oltre alle varie inchieste sui fondi dei gruppi consiliari regionali, vi sono le varie missioni nei paesi esteri da parte di rappresentanti regionali: Debora Serracchiani ed il suo entourage, per esempio, hanno svolto una missione pro barbatelle di Rauscedo (Pordenone) niente di meno che a Baku, capitale Azerbaigian. Con tanto di incontro col Presidente azero. Poi il viaggio di Cota in Giappone al fine di rendere ancora più visibile il ‘suo’ Piemonte. Quindi il marchio “made in Lombardy”. Infine, si fa per dire, il Centro estero Umbria, per l’internazionalizzazione della regione guidata da Catiuscia Marini. Oggi ci si chiede se la Titolo V abbia fatto bene ad includere certe competenze come il commercio estero. Ecco perché Renzi avrebbe già pronto un disegno di legge costituzionale che riporti tale funzione in seno allo Stato centrale, così come la “programmazione strategica del turismo”. Settore decisivo per l’Italia che però oggi ne ricava solo il 4,1% del Prodotto Interno Lordo.

Ma nell’obiettivo renziano non vi è solo il ritorno di queste competenze all’ambito statale. Ve ne sono delle altre: l’ordinamento delle professioni intellettuali e della comunicazione è il primo. Ancora, la tutela e la sicurezza del lavoro, e poi l’energia, le grandi reti di trasporto, i porti e gli aeroporti civili di interesse nazionale e internazionale. Infine le norme generali sul governo del territorio e l’urbanistica. Insomma, un grande ridisegno istituzionale (e costituzionale) dello Stato e degli Enti Locali.

Tornando, però, ai fondi ai gruppi consiliari, il nuovo articolo 122 prevedrebbe il divieto di versare contributi ai gruppi politici dei consigli regionali. Secondo Roberto Perotti de lavoce.info , i gruppi consiliari regionali avrebbero speso quasi 100 milioni nel solo 2012. Vengono, così, battuti clamorosamente i parlamentari.

Daniele Errera


L’inglese impeccabile di Virginia Raggi – CLICCA IL VIDEO

L'inglese impeccabile di Virginia Raggi

Sondaggio Referendum Costituzionale

sondaggio referendum costituzionale

La domanda del giorno

Ultimo giorno di sondaggi: chi vincerà il referendum costituzionale?

Risultati

Loading ... Loading ...

Tutte le elezioni del 2016

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2016

Riforma Costituzionale: clicca sulla Costituzione e fai il quiz!

Quiz Riforma Costituzionale

Termometro delle Voluttà

DaSì o No?

DaSì o No?

articolo scritto da:

3 comments
Franco Gulino
Franco Gulino

No! l'obbiettivo è togliere alle regioni il potere di veto su servizi ed energia, così da imporre centrali nucleari (come fatto con il MOS in Sicilia) e vendere servizi come l'acqua a chiunque a livello nazionale.

Francesco Baldino
Francesco Baldino

Con le Regioni usare il martello pneumatico.....e demolirle tutte. In Sardegna abbiamo eletto 60 consiglieri, e che fanno.....nominato 12 assessori esterni. E quelli che abbiamo eletto che ci stanno a fare..?....Così passiamo subito ad oltre 70 persone....con stipendi che sapete...

Ignazio Farinello
Ignazio Farinello

Le regioni vanno ridotte , eliminare quelle con meno di 9 milioni di abitanti