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pubblicato: venerdì, 28 marzo, 2014

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Grillo incita alla rivolta e attacca Obama: “E’ venuto a vendere la propria economia”

vatileaks 2, tarcisio bertone, beppe grillo

La visita di Obama a Roma è terminata, e con essa l’apparente calma della politica italiana nei confronti del governo. Infatti detta calma è andata via insieme al presidente degli Stati Uniti, venendo sostituita da una nuova bufera, un nuovo durissimo attacco del leader del MoVimento 5 Stelle.

Dal suo blog Grillo non usa mezzi termini nel commentare la visita di Obama in Italia, nel quale ha avuto colloqui sia con Papa Francesco che con il premier Matteo Renzi. “Obama è venuto in Italia a farsi due foto con il Papa”, scrive Grillo sul suo blog, per poi accusarlo di essere venuto per vendere la propria economia all’Italia “e noi zitti tutti, tutti niente!”. Infatti, secondo il comico a 5 stelle, Obama è venuto in Italia per una serie di affari di politica estera ed economica. In primis Obama, si evince dal post di Grillo, sembra voglia cercare di sostituire le forniture italiane di gas provenienti dalla Russia con quelle del “gas di scisto che ha scoperto che ne ha per 100 anni, è il più grande giacimento oggi al mondo, uno dei più grandi, ce l’ha Israele!”. La ‘rivelazione’ del leader dei grillini potrebbe essere ricollegata e ispirata dalla recente crisi della Crime in Ucraina, con un sostanziale stallo europeo per via della forte dipendenza dalle forniture russe.

L’altra accusa mossa al presidente americano è quella di essere arrivato per sincerarsi della situazione circa l’acquisto degli F-35, “perché si è preoccupato della nostra riduzione delle spese militari”. Sul punto, secondo Grillo, vi è stato un complotto dei giornali e della politica per aver taciuto sul punto, definendo per l’ennesima volta giornali e giornalisti “spazzatura” per diffondere menzogne.

Infine Grillo, rivelati i temi dei colloqui tra Renzi e Obama, rivolge un appello ai cittadini affinchè si ribellino. “Io voglio che voi vi ribelliate!” strilla Grillo dal suo blog, additando come giustificazione la ‘pessima’ politica estera italiana per la candidatura del MoVimento alle elezioni europee dove “non possiamo permetterci di non vincere”.

Sugli F-35 arriva netta la risposta da parte della maggioranza. A ‘Radio Anch’io’ interviene Pierferdinando Casini, presidente della Commissione Affari Esteri, che ritiene che “la decisione sugli F-35 spetta solo all’Italia” e si mostra scettico sulla possibilità che Obama sia venuto a Roma con la volontà di imporre una ‘lista della spesa’ di materiale bellico all’Italia. “Non penso che gli sia mai passato in mente di farlo” dice Casini.

Sulla vicenda si esprime anche il ministro della difesa Roberta Pinotti, che al margine della festa per il novantunesimo anniversario della fondazione dell’aereonautica militare rassicura tutti i presenti sugli impegni dell’Italia in materia. “Io dico ai militari di stare sereni perché, – dice il ministro Pinotti – lo ha detto ieri (giovedì, ndr) il premier Renzi, quando parliamo di forze armate e della necessità che l’Italia continui a svolgere il suo ruolo per la sicurezza del mondo, significa che non possiamo fare passi indietro”.

Francesco Di Matteo

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