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pubblicato: lunedì, 31 marzo, 2014

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Farinetti: “Il Sud come Sharm El Sheikh”. Turismo e cultura per il rilancio dell’Italia

Farinetti spinge il carro di Renzi verso le elezioni

Agevolazioni fiscali per le multinazionali, assunzione di personale italiano e impiego di materie prime made in Italy per fare del sud Italia un “unico grande Sharm El Sheikh, dove tutto il mondo va in vacanza”. Questa è la ricetta di Oscar Farinetti, patron di Eataly, per rilanciare il Mezzogiorno. Una provocazione con cui il fondatore della catena di negozi e ristoranti di prodotti italiani di alta qualità ha risposto al giornalista Andrea Scanzi, ospite della trasmissione “Reputescion”, in onda stasera alle 22 su La3. Il turismo quindi come fonte di rilancio per un’economia in affanno come quella del meridione d’Italia, stritolata dalla presenza delle mafie e da troppo assistenzialismo. “Il Sud Italia è in una condizione terrificante molto piu’ grave di quello che si immagina – tuona Farinetti – È stato fatto troppo welfare nelle istituzioni. C’è un clima generale difficile”.

Il creatore di Eataly, con punti vendita sparsi su tutto il territorio nazionale (l’unico nel Sud Italia è quello di Bari) è convinto che il turismo possa davvero tornare a essere il volano dell’economia nostrana: “col turismo su tutto il territorio nazionale i numeri dicono che potremmo essere il Paese più ricco d’Europa”. Cultura, turismo e promozione del patrimonio storico e artistico, dunque, gli ingredienti essenziali della ricetta targata Farinetti.

L’imprenditore piemontese, legato a Matteo Renzi, ospite dell’ultima Leopolda nel 2013 e che più volte ha avuto parole di stima per il neopremier, ha dichiarato: “Quello che mi piace di Renzi è che punterà molto sul vero petrolio che abbiamo in Italia: il turismo, l’esportazione del patrimonio artistico e la scuola. Dobbiamo occuparci di queste cose. Ma negli ultimi anni abbiamo commesso degli errori. Da quelli piccoli come le scale mobili negli aeroporti che non funzionano al fatto che il Colosseo chiude inspiegabilmente sempre un’ora prima del tramonto o che i nostri musei non narrano, non c’è scritto niente. Sotto la Venere di Botticelli non c’è scritto niente, in Francia ci sarebbero sei cartelli in tutte le lingue che spiegano tutto”.

Una cattiva gestione delle risorse, l’incapacità di sfruttare le potenzialità offerte dal territorio e, su tutto, uno scarso impegno della politica: “Ne ho parlato con Renzi – ha concluso Farinetti – l’ho proposto a lui come regalo da parte di Eataly, ma voglio farlo per tutte le grandi piazze d’Italia: un plastico di tre metri per tre in mezzo alla piazza con le spiegazioni di tutti i monumenti”.

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19 Commenti

  1. Giovanni Facchini ha scritto:

    Da questo non è consigliabile comprare neppure un’auto usata…

  2. Giuseppe Mangialardi ha scritto:

    Sto avendo i brividi.

  3. Massimo Siliato ha scritto:

    Tutti a lavorare a 3 euro l’ora ! 😉

  4. Giuseppe Artei ha scritto:

    Mi sento già beduino.

  5. Dario Seneca ha scritto:

    A sharm el sheikh sono stati investiti miliardi di euro. Miliardi che l’italia non ha. Se la logica potesse essere quella di farinetti io farei dell’italia una dubai europea. Ma finché non prendiamo atto del fatto che a fare da megafono alle dichiarazioni di questi celobrolesi, continurremo a discutere del nulla che riempie le teste di queste persone.

  6. Ale Milanista ha scritto:

    F come Farinetti ma anche come FOTTITI venduto al dittatore Renzie

  7. Ale Milanista ha scritto:

    Dario nn sono d’accordo con te , Ti ricordo che in italia i miliardi ci sono e piu di quelli di tutto l’egitto, il problema nn sono i soldi , il problema è lamafia e la poltica. In Italia ci vuole una dittatura illuminata ma ferma e decisa pe almeno 5 anni, per fare pulizia etnica di mafiosi e politicanti che si sono macchiati di reati contro l’Italia.

  8. Mimmo Pappalardo ha scritto:

    Si è reso antipatico, ma una cosa giusta l’ha detta….tutti quelli impiegati nel ministero beni culturali sparsi in tutta Italia, non fanno nulla….i nostri musei sono orrori aperti….altre nazioni su ruderi ci fanno campare decine di famiglie, ti illustrano la storia, persino con attori figuranti o video. In Italia tutto è chiuso negli scantinati in mano a 4 fannuloni che aspettano solo il 27 è le due del pomeriggio per tornarse a casa. Dopo una giornata passa a far nulla.
    Ottima la proposta di abbassare le tasse sul turismo, iniziamo con l’iva al 4% su soggiorni e voli.

  9. Domenico Rusconi ha scritto:

    Incrementare l’industria del turismo mi sembra un po’ meglio che lasciare metà del paese in mano alla malavita organizzata. O no?
    E i miliardi da investire (se fossimo credibili e non dei frignoni sempre a criticare chiunque ha una idea) arriverebbero da colossi del calibro di Radisson, Four Seasons, Intercontinental, mica dall’ENIT.

  10. Guido Zaccaro ha scritto:

    Italia?..terra di mafie..e.di chi “va avanti perché è furbo”….impossibile cambiarla….I politici…in sintonia in quanto italiani…

  11. Mauro Agus ha scritto:

    Sono stati investiti soldi occidentali. Disfattisti delle palle. Siamo il terzo mondo a causa di disfattisti e invidiosi

  12. Salvatore Bellino ha scritto:

    Ormai siamo alla fiera delle banalità

  13. Guido Zaccaro ha scritto:

    Il Signore(o la natura)..quando ha finito di “creare il mondo”..rivedendo la sua “opera”..s’accorse che l’Italia possedeva..le più belle montagne..I più bei mari..le migliori agricolture..I frutti..e i prodotti migliori al mondo….per compensare ..col resto del creato ha “fatto gli italiani”..

  14. Donato Palmieri ha scritto:

    si e i camerieri romeni e simili,e i negozi di souvenir tutti cinesi..grazie al pd

  15. Guido Zaccaro ha scritto:

    @Donato Palmieri…cinesi..romeni..già giunti con il Berlusca…il P.D?.
    Da noi.2011..governa con il Berlusca?…oggi Renzi?..non votato dal popolo…e comunque le sue iniziative?..tutte appoggiate dal Berlusca……Renzi/Berlusca…nessun problema..sempre italiani sono ..

  16. Riccardo Moni ha scritto:

    la maggior parte degli alberghi di Sharm sono Italiani, sono i primi che ci hanno investito, il primo problema per far cose del genere al sud è uno Stato credibile che riesca a presidiare il territorio e risolvere i problemi di ordine pubblico, il resto sarebbe una discesa.

  17. Riccardo Moni ha scritto:

    Pensiamo che la bonifica a Taranto e la successiva “turistizzazione” del golfo non porterebbe più di 30.000 addetti che avrebbe oggi l’Ilva?

  18. Mimmo Ristori ha scritto:

    C’è solo un problemino, occorre prima eliminare le mafie…! Chi vuole investire in un territorio dove, appena muovi un dito, ti trovi offerte di “protezione” e “fornitori” imposti? Chieda a chi ha cercato di investire nel meridione; lui stesso ha un solo punto vendita…!

  19. Marco Carbone ha scritto:

    Il tutto condito conuna nuova e massiccia cementificazione pagando i lavoratori alla sua maniera con il minimo possibile e con contratti fuori falle regole.

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