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pubblicato: sabato, 23 agosto, 2014

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M5S, Currò corregge Di Battista “Stop giustificazioni, mai dialogo coi terroristi”

iraq, m5s posizione

Le parole di Di Battista, del M5S, smentite da un altro deputato del Movimento 5 Stelle Tommaso Currò in disaccordo con quanto pubblicato sul blog di Grillo in relazione all’interlocuzione coi terroristi. Per Tommaso Currò: “Ogni elemento giustificatorio sul giornalista decapitato è indecente e va condannato. Quello è orrore puro, non va messo a confronto con altre categorie”.

Il deputato M5S considerato un dissidente, commenta la nuova bufera scatenata da un post del collega Alessandro Di Battista. “Alcuni punti fermi ci vogliono. Penso alla lotta all’islamismo prevaricatore e jadista” che “va combattuto con tutte le forze, naturalmente con gli organismi internazionali. E ricordo che l’Isis non vuole uno stato democratico e laico, ma la sharia”.

m5s

Sul parallelo tracciato da Di Battista tra Abu Ghraib e la sorte del povero Foley, “qualsiasi relativismo su quella crudeltà non trova diritto di cittadinanza – dice il grillino considerato ‘ribelle’ – Né credo la trovi nella maggior parte dei miei colleghi. Di Battista scrive di Foley, Abu Ghraib, Torri gemelle e imperialismo americano: una sorta di catena di sant’Antonio e di causalità che credo non stia né in cielo, né in terra”. Quanto all’Isis, “non c’è nulla da discutere con chi si riconosce come soggetto terroristico. Di Battista ha l’unico merito di avere aperto un dibattito, ma anche il demerito di come l’ha chiuso: sembra la sortita di uno che vuole essere per forza antagonista”.

m5s

Sull’invio di armi ai curdi, “ha ragione chi dice che non si possono mandare”. E poi “serviva almeno un voto dell’Aula del Parlamento”. Currò si chiede poi cosa pensi la base al riguardo. “Non dico un voto, ma almeno un dibattito sarebbe auspicabile. Io non so con chi interloquire. Una volta nei circoli del Pci – e negli altri partiti – si dibatteva, anche se poi c’era il centralismo democratico. Da noi no”. E poi c’è Becchi e le due cooperanti rapite. “Allucinante. Sarebbe meglio un no comment”.


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16 comments
Ricciardo Silvio
Ricciardo Silvio

Curro dai CGE quanto prima arriverai nel gruppo misto e da tanto che ci provi con2500 che ci fai 15000 sono meglio

Lucio Critelli
Lucio Critelli

A Barnard ... quindi quelli che vogliono fare il califfato sono invenzione della stampa??? Ma guardate che la gente ha gli occhi per vedere ? A meno che voi invece di parlare non andate in Irak a trattare... Allora vi credo!!!

Fernando Giannoni
Fernando Giannoni

Ma Becchi chi? Quello che implora un posto da ideologo e poi viene ammancabilmente sbertucciato da Grillo?

Massimo Giovacchini
Massimo Giovacchini

Ma c'è uno all'interno di quel lurido movimento che abbia un'idea uguale ad un altro??

TrevisaniGiuseppe
TrevisaniGiuseppe

Constatzione o giustificazione?

L'imbarazzo dei pochi ragionanti del Mo^imento è grande al punto di asserire:- Meglio un no comment-

Martino Provenza
Martino Provenza

Paolo Barnard 24 min · ALESSANDRO DI BATTISTA, SE LEGGI QUESTO LI DISTRUGGI. (se qualcuno può recapitarglielo, grazie) Questo è solo un millesimo del materiale che puoi usare, Di Battista, per distruggere chi ti attacca oggi. Trova il mio “Perché ci Odiano”, ed Rizzoli BUR 2006, leggilo, e li fai a pezzi. Ciao Paolo Barnard. Da “Perché ci Odiano”, ed Rizzoli BUR 2006: Niente meno che illuminante si può definire in tal senso il contenuto di un telegramma Top Secret che l’ambasciata americana a Baghdad spediva al Dipartimento di Stato a Washington l’11 di settembre del 1952. Le conclusioni del dispaccio sono inquietanti per quanto si riveleranno profetiche: “Tutte le nazioni oggi chiedono una eguaglianza di trattamento, e la sopravvivenza della civiltà occidentale dipende dal fatto che l’Occidente pratichi quella eguaglianza fin da ora e abbandoni la sua obsoleta politica di discriminazione. Se gli USA insisteranno nella loro condotta, gli Iracheni predicono una violenta reazione nel Nord Africa e nell’Asia… Mi hanno avvertito di non credere che il passare del tempo diminuirà l’attaccamento degli arabi alla Palestina, o che le nuove generazioni cambieranno idea, o che il denaro e le donazioni americane convinceranno gli arabi a dimenticare e a perdonare…”. Era il 1952. Fonte: Department of State, Secret Security Information, from: Baghdad, to: Secretary of State, Incoming Telegram No: 342, September 11, 1952.