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pubblicato: sabato, 20 settembre, 2014

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Cgil a Renzi “Basta insulti, discutiamone” Bonanni (Cisl) apre a rimodulazione art. 18 Lettera dal premier agli iscritti PD

serie b

“Mandare tutti in serie B non è estendere i diritti e le tutele”. Così, in un tweet, la Cgil torna sulla polemica sul Jobs Act, coniando un nuovo hashtag, #fattinonideologia con cui replica alle accuse del premier, Matteo Renzi, di ieri, secondo il quale il sindacato difende le ideologie e non le persone.  Il premier in serata ha replicato con un video alle critiche contro il Governo della Camusso.

In un altro tweet la Cgil ha scritto: Basta insulti al sindacato: guardiamoci negli occhi e discutiamone”. E poi ancora una serie di messaggi, un collage di tweet con cui delineare la posizione del sindacato rispetto all’emendamento al testo del Jobs Act presentato dal governo in Senato, tutti ‘targatì rigorosamente con l’hastag fattinonideologia. Così: “stesso lavoro, stessa retribuzione. No al demansionamento” mentre per quel che riguarda il contratto a tutele crescenti, la Cgil dice “sì, se si cancellano i tanti contratti che producono precarietà”. E se in generale, suggerisce ancora il sindacato via tweet, “la regola più semplice: garantire la dignità di chi lavora”, a maggior ragione sull’articolo 18 ribadisce : “non vogliamo che chi lavora possa essere licenziato senza una ragione” perché “mandare tutti in serie B non è estendere i diritti e le tutele”.

madia ministro pa

MADIA “ART. 18 È FALSO PROBLEMA, NON È PRIORITÀ GIOVANI” – “Noi abbiamo sempre detto che l’articolo 18 è un falso problema”. Così il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia ha risposto a chi le chiedeva di commentare l’invito rivolto al governo dal presidente delle Acli a mettere da parte la questione dell’articolo 18, nel corso del convegno delle Acli a Cortona. “Io ho 34 anni – ha aggiunto il ministro – Se chiediamo a ragazzi e ragazze della mia generazione quanto abbia importanza l’articolo 18 nessuno dirà che sia la priorità della loro vita o di quello che chiedono al governo. In questo senso confermo che l’impianto del disegno di legge Poletti è giusto perchè parte da una visione complessiva e dal fatto che intere generazioni che per vent’anni non hanno avuto nulla devono poter avere dei diritti”.

Dal Pd si levano le voci di Gianni Cuperlo e Matteo Orfini: il primo ha conteso a Renzi la segreteria in occasione del congresso mentre il secondo, dopo aver sostenuto Cuperlo alle primarie, ha accettato la carica di presidente del Partito Democratico dopo le dimissioni di Gianni Cuperlo.

cgil jobs act serie b

SCONTRO RENZI-SINDACATI, CUPERLO “ART. 18 È PRINCIPIO DI DIGNITÀ  – “L’abolizione della reintegra sarebbe un totem? Dietro quella norma molto banalmente c’è un principio. Colpendo quel principio si vuole un mercato del lavoro diverso, col sacrificio di una quota di dignità per un’efficienza priva di riscontro”. Così l’onorevole Pd Gianni Cuperlo, intervistato dal Sole 24 Ore, torna sulla riforma del lavoro e sottolinea: “non è l’articolo 18 la leva da smuovere, metterlo al centro è il cedimento a un’ideologia che non guarda ai nostri limiti veri: investimenti sul capitale umano, ricerca, un piano per il lavoro alle donne”. “La legge delega sulla riforma del lavoro contiene misure indispensabili”. “Occorre riorganizzare gli ammortizzatori. Estendere i diritti di maternità. Aggredire il nostro vero ritardo con serie politiche attive per il lavoro”. “Quindi – continua Cuperlo – io dico di innovare, ma i diritti come le responsabilità non sono un optional, una regalia”. Il rischio scissione nel Pd? “Quel termine non voglio neppure sentirlo. Io dico discutiamo e magari coinvolgiamo la nostra base”. Torna anche sulle parole del premier Renzi, che ha accusato i sindacati di aver difeso le ideologie e non le persone: “chi guida il Paese in un momento come questo – dice Cuperlo – deve cercare il dialogo e la coesione sociale. Pensare che si possa salvare l’Italia contro le imprese o i sindacati è un’illusione”.

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ORFINI “SINDACATI SI SONO VOLTATI DALL’ALTRA PARTE” – “La politica in questi vent’anni, sinistra compresa, ha la responsabilità di aver precarizzato la vita di milioni di giovani. Il sindacato, quella di essersi voltato dall’altra parte”. Lo afferma il presidente dell’Assemblea Pd Matteo Orfini, in un’intervista al Corriere della Sera. E al giornalista che gli chiede se sarà in piazza con la Cgil dice: “guarderò la manifestazione in tv”. “Trovo curioso convocarla contro una legge che ancora non c’è”. Quanto alla riforma, “non è solo questione di abolire o meno l’articolo 18. È che non si possono introdurre il diritto al demansionamento e i controlli a distanza dei lavoratori, senza peraltro disboscare la giungla dei contratti precari”. “Il compromesso raggiunto con il Ncd – continua Orfini – non è accettabile, servono modifiche consistenti”. “Bisogna che la delega sia più precisa”. “Dobbiamo dettagliare meglio i punti più delicati, per evitare margini di interpretazione eccessivi”. Le critiche alla riforma avanzate da Fassina e Bersani? “Dobbiamo tutti abbassare i toni. L’articolo 18 – spiega il presidente – è già stato modificato durante il governo Monti, ed è stato un errore”. “Più che scomunicarci a vicenda dobbiamo capire come cambiare questa legge e renderla davvero di sinistra, così da aumentare le tutele invece di restringerle”. E alla domanda se il Pd, nel caso non trovi un accordo, possa votare con Berlusconi Orfini risponde: “non è lontanamente immaginabile che su una materia del genere si arrivi a una spaccatura del Pd e al ricorso di voti sostitutivi da parte dell’opposizione. Si troverà un accordo”.

Ci pensa Raffaele Bonanni a rompere il fronte sindacale. Duro l’attacco del leader CISL alla collega della CGIL, secondo le parole riportate da ‘Huffington Post’: “La Camusso dovrebbe astenersi a dire quello che dice, a fare quei commenti sulla Thatcher e via discorrendo. Il premier è Renzi, e volenti o nolenti, ci stia simpatico o meno, è con lui che dobbiamo confrontarci”. E quindi apre al dialogo, bollando prima la querelle PD-CGIL come una “faccenda di partito” e poi aprendo all’argomento chiave della vicenda, la modifica dell’articolo 18: “è ormai diventato un’ossessione. Per noi va bene rimettere mano, rivedere l’articolo 18. E va bene discutere di tutele crescenti, a patto che vengano inclusi e garantiti i co.co.co, le false partite Iva e i tanti associati in partecipazione”.

In giornata arriva anche un nuovo messaggio di Matteo Renzi, sotto forma di lettera rivolta agli iscritti del PD. Il premier scrive: “A me hanno insegnato che essere di sinistra significa combattere un’ingiustizia, non conservarla. C’è chi trova soluzioni provando a cambiare e chi organizza convegni lasciando le cose come sono. Anche nel Pd c’è chi vuole cogliere la palla al balzo per tornare agli scontri ideologici e magari riportare il Pd del 25%. Noi no”.


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21 comments
Francesco Neiviller
Francesco Neiviller

la prossima elezioni prendi il 20% e poi il 40% di adesso non è merito tuo anzi ti ricordo che non sei nemmeno leggittimato.

Francesco Neiviller
Francesco Neiviller

essere di sinistra significa estendere i benefici di una legge a tutti i cittadini non toglierli a tutti e lasciarli solo ai politici stronzo!

Luigi Babbetto
Luigi Babbetto

Lo hanno pagato come fece berlusca con alitalia zozzone

Pino Alviano
Pino Alviano

Renzi stai sbagliando tutto sull'art.18. Stai cedendo al richiamo della destra. Stai bruciando tutte le speranze di quegli operai che hanno creduto in te. Eliminare art.18 non crea nuovi posti di lavoro. Fai un regalo alla destra, spaccando la sinistra e ricompattando le destre. Visto che dici di essere un riformista di sinistra, ti invito a leggerti anche un libro del liceo dove tratta quella parte della nascita del socialismo in italia. Periodo 1800 credo. Ti farebbe bene per capire le differenze culturali di una destra liberale e di una sinistra riformista. Non creare conflitti sociali, rifletti bene ed ascolta la gente semplice. Anche Gesu' ascoltava la disperazione del popolo. Ascoltare s' impara sempre qualcosa.

Lorenzo Roggi
Lorenzo Roggi

dire che chi è licenziato ingiustamente deve essere riassunto è una ingiustizia? a me pare un ossimoro, forse Agnese dovrebbe dargli ripetizioni di italiano...

Sergio Bacchiocchi
Sergio Bacchiocchi

i sindacati sono perdenti perché negli ultimi 20 anni si sono fatti risucchiare dalla politica di destra ed oggi sono debolissimi ! Quando renzi gli chiede che cosa hanno fatto in questo periodo va sul sicuro! Nonostante ciò sono diversi i sindacalisti che hanno fatto carriera diventando onorevoli e personaggi influenti in aziende di valore nazionale

Girolamo Gentile
Girolamo Gentile

Strano che i sindacati si accorgano oggi dei lavoratori di seri A e serie B, cioè come tutti sanno se un lavoratore ha la fortuna di essere dipendente di una ditta sopra i quindici dipendenti è tutelato, gli altri si arrancino, oggi che qualcheduno vuole mettere in discussione questo stato di cose i sindacati l'estrema sinistra e chi da sempre a qualsiasi proposta dice no e non sono solo i grillini ma anche parte di sel.

Riccardo Cova
Riccardo Cova

Stefano Chiaramello, puoi stare sul c... al capo del personale non solo perché non fatto bene il tuo lavoro, ma anche perché sei iscritto a un sindacato, o perché fai attività politica, o sei omosessuale, o ebreo, musulmano, ateo, o sei una donna incinta che vuole andare in maternità, o hai rifiutato le sue avances... E la lista è lunga!

Dorin Branza
Dorin Branza

Non devono essere sindacati a difendere i lavoratori TUTTI , ma tutti noi TUTTI , la cosa buffa e che sindacati si occupa dei occupati e di tutto resto ogni tanto. Queste sindacati devono essere indipendente dallo stato, per che se prendono soldi dal governo non possono fare una vera lotta contro .

Eugenio Policriti
Eugenio Policriti

Non si può licenziare solo perché gli stai sul cazzo al capo del personale

Lamberto Giusti
Lamberto Giusti

Figo, i sindacati che parlano di fatti, dopo aver contribuito a far andare del culo il Paese! Sindacalista=persona che si occupa di lavoro senza mai aver lavorato!!!

Beppe Roca
Beppe Roca

Invece di pensare all'art.18 che pensassero al disastro esodati. Lui parla di tutele per tutti, a me pare che parli di supposte per tutti.

Gigi Grieco
Gigi Grieco

Spero che la Cgil dopo anni di fallimenti sia capace di difendere i lavoratori, ma in realtà ho forti dubbi

Beppe Roca
Beppe Roca

L’ultimo regalo d’estate ai partiti: 35 milioni di rimborsi elettorali

Beppe Roca
Beppe Roca

Poterbbe essere immorale, ma se Floris genera 10 milioni di fatturato pubblicitario ?

Francesco Passeri
Francesco Passeri

Io invece trovo troppo il milione di Floris per non parlare dei 27 di Montezemolo. E' il mercato? Boh, di sicuro è immorale

Francesco Passeri
Francesco Passeri

I Parlamentari pagati scendono a 630 infatti e non ci sono più rimborsi nelle regioni #riformasenato

Beppe Roca
Beppe Roca

Matteuccio perche non vi dimezzate stipendi, numero di parlamentari e privilegi ? E nooo oltre a non toccare tutto quel che avete gia vi siete anche immunizzati !!! Ricapitolando voi vi siete immunizzati ed ai lavoratori gli cancellate l'immunità........ e un bel VAFFA che ne dici ?

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  1. […] lavoro la discussione è sempre accesa. Il fronte dei sindacati non è completamente unito. Ieri l’apertura al governo da parte della Cisl di Bonanni oggi quella della Uil di Luigi Angeletti. “Siamo disponibili al dialogo, ma guai a toccare le […]