Il piano di Berlusconi: riforma del lavoro e poi grandi intese con Renzi

Pubblicato il 22 Settembre 2014 alle 14:39 Autore: Antonio Atte
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Il piano di Berlusconi: riforma del lavoro e poi grandi intese con RenziSilvio Berlusconi starebbe pensando a un clamoroso ritorno nel governo. Questa la strategia (svelata da Il Giornale e riportata da Libero) che il leader di Forza Italia è impegnato a tessere in questi giorni con l’aiuto dei suoi. L’obiettivo di Berlusconi è chiaro: continuare a rivestire un ruolo decisivo per l’approvazione del Jobs Act, accentuando in questo modo le sempre più evidenti divisioni tra le diverse anime del Pd. Lo scopo è dunque quello di costringere Renzi, determinato più che mai a portare a casa la riforma del lavoro, a un progressivo logoramento. Per far approvare il Jobs Act il premier ha bisogno di numeri che in questo momento non possiede: tra le fila del partito ci sono 110 franchi tiratori pronti a silurare la sua riforma. Lo spettro di una possibile scissione si agita minaccioso all’interno del Partito Democratico (lo stesso Pippo Civati la considera un’ipotesi non troppo remota) e l’eventualità di una crisi di governo diventa ogni giorno che passa sempre più concreta.

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La mano tesa da Berlusconi sul lavoro risulterebbe provvidenziale per Renzi, ma avrebbe però un suo prezzo: l’ingresso del leader di FI nel governo attraverso la porta principale. Da partner per le riforme a partner di governo: la scalata che il Cavaliere “sogna” è dunque questa. Il Patto del Nazareno come tassello di un mosaico molto più vasto. Lo schema è il leitmotiv che ha scandito le ultime, precarie esperienze governative e risponde al nome di “larghe intese”. Napolitano, che del modello della Grosse Koalition è ormai da tempo l’inamovibile sacerdote e custode, di sciogliere le Camere non ne vuole proprio sapere: la stabilità è sacra e va preservata per portare a termine quelle riforme strutturali che si trascinano da anni. Al Presidente della Repubblica spetta comunque la parola finale. L’autunno di Renzi, insomma, è appena cominciato.

Antonio Atte

L'autore: Antonio Atte

Classe '90, stabiese, vive a Roma. Laureato al DAMS con 110 e lode, si sta specializzando in Informazione, editoria e giornalismo presso l'Università degli studi Roma Tre. E' appassionato di politica, cinema, letteratura e teatro. Mail: antonio.atte@termometropolitico.it. Su Twitter è @Antonio_Atte
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