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pubblicato: martedì, 23 settembre, 2014

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Napolitano contro la minoranza Pd: “Italia non può restare prigioniera di corporativismi e conservatorismi”

Coraggio di crescere, di innovare. In funzione anti conservatorismi che ancorano l’Italia ad un passato il quale non porterà a niente di nuovo, specialmente se contestualizzata in un mondo in cui i paesi in via di sviluppo (i Brics su tutti) crescono ed avanzano a livelli supersonici.

Sono queste le fondamenta del discorso del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rivolto verosimilmente ai parlamentari (spingendo quindi per i 1000 giorni, contro elezioni anticipate), presso la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico al Quirinale. “L’Italia non può restare prigioniera di corporativismi e conservatorismi”, ha detto Napolitano, esordendo al Colle. E’ una chiara sponda al premier, Matteo Renzi, che negli anni ha fatto sua la lotta per il rinnovamento della classe dirigente (la famosa ‘rottamazione’). “Dobbiamo rinnovare decisamente le nostre istituzioni, le nostre strutture sociali, i nostri comportamenti collettivi – ha affermato Napolitano – . Oggi non solo l’Italia ma tutta l’Europa sono alle prese con una profonda crisi finanziaria, economica, sociale. E fanno fatica a uscirne. Possono uscirne, l’Italia e l’Unione europea, solo insieme, con politiche nuove e coraggiose per la crescita e l’occupazione, dirette soprattutto e più efficacemente ai giovani”.

napolitano grillo

Italia dentro l’Europa: ecco il binomio inossidabile secondo il Presidente. Tutte quelle spinge centrifughe dei movimenti indipendentisti (italiani e non) fanno solo male all’economia e quindi alla vita reale delle persone. Il progetto politico ‘Unione Europea’ costituirà il futuro, ma per realizzarlo completamente bisognerà essere uniti e coraggiosi. Come in Italia: “per farcela – ha aggiunto Napolitano – ci si deve non già chiudere nei vecchi recinti nazionali e sbraitare contro l’Europa, ma stringerci ancor più in uno sforzo comune, integrare ancora più le nostre energie, in spirito di solidarietà, nella grande Europa unita che abbiamo via via costruito in oltre 60 anni”. L’Ue è quella “dei principi del pluralismo politico, culturale e religioso, e dei diritti umani, civili e sociali”. E’ l’istituzione “decisa a difendere dalla nuova ondata di fanatismo, di barbarie, di terrore che è purtroppo venuta crescendo”.

Nella fase finale del discorso, l’ex migliorista ha nuovamente esortato la politica a muoversi: “confidiamo nella chiarificazione e concretizzazione degli impegni annunciati dal governo per il superamento di situazioni ormai insostenibili che le politiche del passato non hanno mai risolto”. E sulla riforma del lavoro, Napolitano ha affermato parole in rottura col suo passato da ex comunista: “serve coraggio”, dando un imprimatur notevole all’azione renziana che, in questi giorni, cozza con la sinistra del Partito Democratico (D’Alema, Bersani, Cuperlo) e con la Cgil (Susanna Camusso).

Daniele Errera

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21 Commenti

  1. noallaviolenza2 ha scritto:

    TermometroPol pdnetwork #Napolitano parla adesso che con tutte le maledizioni da Articoli 18 rischi di morire presto ! W sinistraelib !

  2. noallaviolenza2 ha scritto:

    TermometroPol pdnetwork #Napolitano parla adesso che con tutte le maledizioni da Articoli 18 rischi di morire presto ah ah W sinistraelib

  3. noallaviolenza2 ha scritto:

    TermometroPol pdnetwork #Napolitano parla adesso che con le maledizioni da Articoli 18 rischi di morire presto ah ah ! W sinistraelib !

  4. Marco Angius ha scritto:

    Bravo Napolitano insisti bisogna cancellare l’art 18 ma solo per quelli che hanno votato pd

  5. Marco Angius ha scritto:

    Ammesso di merdosi piddini

  6. Riccardo Demaria ha scritto:

    Anche Napolitano di destra come Renzi ? Cominciano ad essere troppi. Non è che sono i frenatori a sbagliarsi ?

  7. G.b. Perazzo ha scritto:

    Napolitano…. niente lettere aperte… Il Presidente della Repubblica PARLA soltanto tramite messaggi alle Camere… Scritto in Costituzioni

  8. Stefano Mastrogirolamo ha scritto:

    Pertini avrebbe fatto sicuramente un’altra dichiarazione.

  9. Mario Rovani ha scritto:

    appunto.Vattene

  10. Arcangelo Mastrodomenico ha scritto:

    Questa era la linea dei veri comunisti.

  11. Domenico Bianco ha scritto:

    è più grave che gli italiani siano prigionieri di un presidente

  12. Gianni Gavin ha scritto:

    e bravo presidente, restiamo suoi prigionieri allora? ma faccia il piacere.

  13. Anna Friscia ha scritto:

    Ma prigioniera di un presidente da 60 anni in politica e che ha raddoppiato (prima volta nella storia) il suo settennato si?

  14. Vitale Alfio ha scritto:

    giusto

  15. Alvaro Paperini ha scritto:

    ma perché non va via

  16. Marco Solfrini ha scritto:

    Concordo con il presidente!!!

  17. Rita Mariani ha scritto:

    E voi credete alle balle che una stampa di regime vi propone…bravi complimenti itaglioti…

  18. Davide Cocco ha scritto:

    giusto. e allora cosa ci fa lui ancora li?

  19. Massimo Consales ha scritto:

    Ma perché il Signore permette che muoiano sempre i più umili ed innocenti, e gente come questo rincoglionito o Berlusconi debbano condizionarci la vita

  20. Adriano Buoso ha scritto:

    Ha ragione!

  21. Adriano Calvo ha scritto:

    ha parlato l’ abusivo

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