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pubblicato: venerdì, 26 settembre, 2014

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Jobs Act e articolo 18, Renzi avanza ma Cuperlo e Fassina non indietreggiano

Jobs Act e articolo 18: mentre nella giornata di ieri sembravano aprirsi spiragli per una sintesi in vista della direzione di lunedì prossimo Renzi sembra non voler cedere su nulla. Il premier,al termine dell’incontro con la comunità italiana  a New York, ha dichiarato: “Non ci sarà alcun pasticcio, condivido alla lettera le parole del ministro Poletti. Faremo una riforma del lavoro fatta bene che sarà degna di questo nome”. Ma non tutti in Italia sono d’accordo con le parole del capo del governo.

Secondo la presidente della Camera, Laura Boldrini, l’art.18 “è una questione non cruciale per il cambiamento. Non si fa crescita erodendo i diritti di chi ancora ce li ha”. Boldrini spiega che gli imprenditori che incontra “si lamentano delle troppe tasse, della burocrazia, dello scarso accesso al credito, della giustizia lenta. Raramente un imprenditore mi ha detto che il suo problema era l’art.18, che è una bandiera. Se non è un problema per gli imprenditori, allora che problema è?”. Secondo la presidente della Camera “anche se dobbiamo difendere chi non ha diritti, non bisogna toglierli a chi ancora ce li ha. La crescita si fa cambiando verso con investimenti in ricerca ed innovazione”. Pippo Civati chiede invece che venga redatto “un documento scritto con i dettagli sui quali si orienterà il lavoro del partito e del governo per poterli valutare”. Pier Luigi Bersani si mostra speranzoso: “Cerco di dare una mano – spiega l’ex segretario in un’intervista all’Huffington Post – Una sintesi è ancora possibile”.

renzi cuperlo si affrontano su jobs act e articolo 18

CUPERLO “RENZI NON CI DICA PRENDERE O LASCIARE” – In direzione “spero che il segretario presenti una relazione alternativa al prendere o lasciare. Un partito discute, la riforma si può migliorare. Renzi deve capire che da solo non ce la fa e che in casa non ha dei nemici. A meno che non pensi, e non voglio crederlo, che chi ha delle idee diverse dalle sue deve andarsene altrove”. Così l’ex presidente del Pd Gianni Cuperlo in un’intervista a Repubblica. “Non siamo i Flintstones. Più che al partito della trattativa mi iscrivo a quello del cambiamento”, dice Cuperlo che sull’ipotesi di un ‘andare drittO’ di Renzi afferma: “Andare diritto significa che il merito scompare? O che non si discutono assieme Jobs Act e legge di stabilità? Se vuoi tutelare un milione di persone con una indennità di 800 euro mensili, devi avere delle risorse certe e devi averle subito”. “Con la riforma Fornero l’articolo 18 è cambiato nella sostanza. È cresciuto il numero e il successo dei casi di conciliazione. Si è ridotto il ricorso al giudice”, osserva Cuperlo. “Discutiamo pure della durata della prova. Per me 3 anni non sono pochi, ma ne servono 4? Ragioniamo. Il punto è che alla fine della prova se si esclude in via di principio l’opzione della reintegra si colpisce un principio che ha un fondamento costituzionale”.

 fassina renzi jobs act articolo 18

FASSINA “RISCHIO TASSE PIÙ ALTE PER IMPRESE” – Nel Jobs Act “non c’è nessun intervento certo di disboscamento dei contratti precari, la delega parla solo di una eventualità. E poi gli ammortizzatori sociali per i precari: la delega parla di risorse invariate, quindi quelle che oggi non bastano nemmeno andrebbero redistribuite su una platea molto più ampia”. Intervistato dalla Stampa, il deputato del Pd Stefano Fassina paventa il rischio di tasse più alte per le imprese. “Rispetto a tre milioni di disoccupati, se contiamo di coprirne soltanto 500mila con 6-700 euro al mese per 12 mesi, sono oltre 4 miliardi l’anno. Il governo è sicuro di trovare questi miliardi aggiuntivi? Dove? Vorrei capire che carattere hanno questi ammortizzatori e se, come mi pare di capire, è previsto un aumento contributivo a carico del lavoratore e del datore di lavoro”, evidenzia Fassina. “Così com’è la delega è contraddittoria rispetto al mandato che noi del Pd abbiamo ricevuto perchè aggrava la precarietà. Spero si possa discutere e migliorare: così com’è per me è insostenibile”, dichiara l’esponente della minoranza Pd. Sull’articolo 18, “vorrei capire la connessione tra la sua eliminazione e la riduzione della precarietà. Diciamo le cose come stanno: lo si vuole eliminare perchè si vuole fare quello che raccomanda la Commissione europea”, cioè “indebolire il residuo potere contrattuale dei lavoratori, ridurre le retribuzioni, continuare a svalutare il lavoro perchè non si può più svalutare la moneta”.

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23 Commenti

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  2. George Ross ha scritto:

    Tutti contro Renzi perche’ invidiosi di quello che sta facendo per l’ Italia e gli altri del suo partito non sono riusciti a fare ,altri perche’ sconfitti e in piu’ a portato il proprio partito alle ultime elezioni al 40% ! Se questo per i contestatori e’ poco aspettate qualche mese e vi riconsegna un paese trasformato in meglio, e non come avete fatto fino a qui i governi di sinistra e il sindacato . avete concesso senza avere le dovute coperture!!!!

  3. Felice Galifi ha scritto:

    l’invidia una brutta cosa per gli stronzi

  4. Fulvio Ugo De Lucis ha scritto:

    Prendi ,prendi oppure dove vai ?

  5. Martina Buda ha scritto:

    Ma dov’è sto cambiamento? ?

  6. Cosimo Coscia ha scritto:

    Democristiani, vecchissimi democristiani, quasi fascisti siete tornati per dare la mazzata finale all’Italia.

  7. Matteo Busoni ha scritto:

    Hai visto un bel film!

  8. Andrea Martini ha scritto:

    Non te la prendere ma recitate mantra come i grillini. Con amicizia, beninteso.

  9. George Ross ha scritto:

    Io si , o visto il film dei governi: Prodi , D’Alema , Bersani, Letta che e’ durato anni senza vedere mai la luve , film visto fino a sei mesi fa’!!! Invece adesso mi godo in poltrona vedendo le facce dei sconfiitti e come si rosicano il fegaro e normalmente o piu’ speranze per i miei nipoti , che qualcosa si muove nel verso giusto!!!

  10. Paola Mercuri ha scritto:

    VITTORIA DEL MOVIMENTO 5 STELLE: SCONFITTA LA CASTA, RISPARMIATI 80 MILIONI DI EURO!
    Il M5S ha battuto la vera maggioranza che regge il Governo, ovvero il partito unico del vitalizio. I parlamentari di centro, destra e sinistra stanno portando avanti una strategia precisa per la crescita. Delle loro tasche, ovviamente. La crisi si aggrava ogni giorno, la sedia di Renzi comincia a scricchiolare e le elezioni anticipate si profilano all’orizzonte. Così in Senato è stato presentata una norma ad castam per assicurarsi che, in caso di scioglimento delle Camere, fossero ugualmente corrisposti i vitalizi. L’ordine del giorno al bilancio di Palazzo Madama, firmato da Ncd, avrebbe consentito ai senatori di incassare gli assegni d’oro anche prima della scadenza naturale della legislatura. Se non ci fosse stato il M5S, la norma sarebbe senz’altro passata in cavalleria: ma li abbiamo colti con le mani nel sacco, costringendoli a ritirare l’indecente proposta. I vitalizi dei senatori costano ai cittadini 80 milioni di euro, soldi che con questa norma sarebbero stati erogati anche in caso di elezioni anticipate. Grazie alle nostre denunce la casta è stata costretta a battere in ritirata: ecco cosa succede quando i cittadini entrano nelle istituzioni. Il MoVimento 5 Stelle è in Parlamento per aprirlo come una scatoletta, siamo cittadini che vigilano come sentinelle perché la politica sia orientata al bene pubblico e non agli interessi personali. Questa è l’Italia a 5 Stelle! Noi continuiamo a fare la differenza nelle istituzioni, tutti i giorni, per il bene del Paese: ogni voto dato al M5S, è il caso di dirlo, è ben speso!

  11. giacintociminel ha scritto:

    TermometroPol Finalmente ‘una cosa sensata……

  12. giacintociminel ha scritto:

    TermometroPol Fanno bene a non mollare, l’accanimento contro quella che sembra una garanzia ai lavoratori è sbagliato eliminarla.

  13. giacintociminel ha scritto:

    TermometroPol Renzi, come trasforma il potere, da autorevolezza a autoritarismo;LE CHIACCHIERE E IL DISTINTIVO. Ma Lui ha fatto presto !!!!

  14. giacintociminel ha scritto:

    TermometroPol DICE BENE POLETTI, CAMBIA L’AGENDA DEI LAVORI, HAI FATTO TANTE PROMESSE NON HAI COMPLETATO NIENTE. AH SE ESISTESSE LA SX VERA

  15. giacintociminel ha scritto:

    TermometroPol MATTEO non abbiamo bisogno di altri imbonitori. GIUSTIZIA,BUROCRAZIA,PIANO INDUSTRIALE, l’INFERNO DELLE TASSE,queste le prior

  16. giacintociminel ha scritto:

    TermometroPol BASTA CON IL GUAZZABUGLIO DELLE ISTITUZIONI A COMANDO, ESPERIENZA DISASTROSA GIA FATTA.

  17. giacintociminel ha scritto:

    TermometroPol SAPER RIVENDICARE DIGNITA ITALIANA NELLA UE. O SE NE VADA LA GERMANIA , DA SOLA FA LE PIPPE…

  18. Angela Pad ha scritto:

    Invidiosi? Ma che hq fatto.in sette mesi.oltre a portarci in deflazione?

  19. EsercitoCrucian ha scritto:

    TermometroPol LE FOLLIE PATOLOGICHE DI ‘TALEBAN’ #BOLDRINI
    http://www.mlon13.com/category/boldrinivattene/
    ISCRIVITI AL #BoldriniVattene
    https://www.facebook.com/groups/144450015766336/

  20. Giacomo Picchi ha scritto:

    Paola Mercuri. .NCD ha ritirato l’emendamento. ..non c’è stata nessuna votazione. .informati

  21. Laura Palmieri ha scritto:

    Ma smettila, non farneticare per favore

  22. Marco Corvi ha scritto:

    Altrimenti? Prendete come sempre…….. e noi ce lo prendiamo!

  23. Pingback: Direzione Pd su riforma del lavoro: o la va o la spacca - Termometro Politico

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