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pubblicato: martedì, 15 aprile, 2014

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Sacconi: “Ha ragione il Ministro Poletti sul Jobs Act”

sacconi, unioni civili, ncd

Maurizio Sacconi, ex Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del Governo Berlusconi, vuole che il Decreto Legge sul Lavoro, ribattezzato Jobs Act, ottenga la fiducia. Il Senatore del Nuovo Centro Destra, Presidente della Commissione Lavoro della Camera, dichiara che è tutto pronto per la presentazione alle Camere e, quindi, alla votazione.

“IMMODIFICABILE” – Nessun cambiamento su alcuni punti, fondamentali. E’ questa la richiesta di Sacconi, secondo il quale “il Decreto, così com’è, non va per nulla cambiato nei suoi contenuti più importanti, come i contratti a termine e l’apprendistato”. Secondo il Senatore del NCD, “ha ragione il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti ad evocare tutti gli strumenti parlamentari utili ad ottenere il via libera, compresa la fiducia”. Insomma, secondo Sacconi bisogna procedere alla svelta: si comincerà già da domani, con la votazione dei circa 300 emendamenti accolti dalla Commissione Lavoro, presieduta dallo stesso Sacconi.

sacconi-jobs-act-poletti

APPRENDISTATO – L’ex Ministro dichiara quali sono le materie che non vanno assolutamente toccate. “Dobbiamo mantenere inalterato lo schema di semplificazione dei contratti a termine e di apprendistato”, dichiara Sacconi: insomma al Senatore del NCD la materia apprendistato sta a cuore. “Non accettiamo”, annuncia, “l’idea di reintrodurre né la formazione pubblica obbligatoria, né tantomeno il vincolo di una quota di precedenti contratti di apprendistato proseguiti a tempo indeterminato”.


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8 comments
Oreste Picari
Oreste Picari

A carico nel senso che l'azienda paga, ma a chi e come vanno i fondi? Ogni tanto la magistratura ce lo spiega... Caro Geggino De Defaultis ho fatto scioperi incredibili per sostenere lo Statuto dei lavoratori. Una conquista necessaria, ma troppo spesso utilizzata in modo improprio. Dai lavoratori, dai sindacati, dalla magistratura, ma anche dai padroni senza dubbio. Il punto non è la "ricattabilità", ma fare il proprio dovere, chiedendo il rispetto dei diritti, valutando le condizioni del mercato.

Pietro Pirozzi
Pietro Pirozzi

la formazione è a carico della azienda, meglio idioi ricattabili giusto?

Oreste Picari
Oreste Picari

Abolire la formazione che costava il 4 per cento e rappresentava un affare dai contorni spesso illeciti è cosa straordinaria..... Forse i 5 stelle non sanno che rappresenta l'affare della formazione obbligatoria. ... al posto loro studierei il problema e voterei subito il job act.

Oreste Picari
Oreste Picari

Questo è il primo decisivo passo. Gli altri sono un'indennità di disoccupazione per tutti e un costo contrattuale più alto per i contratti da precario non stagionale.

Pietro Pirozzi
Pietro Pirozzi

si ha ragione il ministro, più èrecarietà e più ricattabilità per tutti, questo è il PD EVVIVA IL PD