Corriere della Sera, arriva la lettera di sostegno a Renzi

Pubblicato il 9 Ottobre 2014 alle 17:18 Autore: Antonio Atte

Oggi, i lettori del Corriere della Sera hanno trovato una sorpresa a pagina 26. Il quotidiano di Via Solferino ha infatti pubblicato un avviso a pagamento a favore del governo dal titolo “Noi sosteniamo Matteo Renzi”. Ecco il testo dell’annuncio:

“Il nostro Paese sta vivendo una delle sue più difficili stagioni. L’indeterminatezza delle scelte, il continuo rinvio delle decisioni, il declino dei suoi valori popolari hanno portato l’Italia sul limite di un baratro che potrebbe avere conseguenze ben più drammatiche di quanto visto fin qui. A questa urgenza sta cercando di rispondere Matteo Renzi con un governo creato con la decisione e il cipiglio di una volontà giovanile che non cerca sconti né per sé né per le scelte da affrontare. È comprensibile che questa azione trovi ostacoli, critiche e anche attriti. Ma non è accettabile che si lasci il suo sforzo privo dell’appoggio dei cittadini che si identificano con la sua volontà di non mollare, di battersi e di cercare un futuro per l’Italia e per i suoi giovani. Noi, semplici italiani, con questo piccolo gesto intendiamo rompere il muro di silenzio che ha avvolto il Presidente del Consiglio dopo i duri attacchi di questi giorni. Noi, come tanti altri, desideriamo andare avanti. Insieme a chi ci crede. Matteo Renzi sta cercando di farlo. Noi siamo con lui.”

renzi

Gli autori della lettera si sono definiti un gruppo di “semplici italiani”. Eppure, passando in rassegna i nomi dei 108 firmatari (come ha fatto Andrea Giacobino sul suo blog), l’impressione che questi italiani tanto “semplici” non siano, si fa sempre più consistente.

Il primo dell’elenco, Alberto Milla, è fondatore e vicepresidente della banca Euromobiliare e presidente di Equita Sim. Poi compare Anna Cristina du Chene de Vere, presidente della finanziaria Ida e vicepresidente di Publitransport, azienda leader nella distribuzione pubblicitaria. E ancora, Antonio Perricone (l’ad di Aber Capital o il presidente di Ntv?), Federico Schlesinger di Intesa San Paolo, Clarice Pecori Giraldi di Christie’s, a cui seguono altri personaggi appartenenti al mondo dell’aristocrazia: Alessandra Ferrari de Grado, Federico Lalatta Costerbosa, Gerolamo Caccia Dominioni, Claudio Biscaretti di Ruffia.

Tra nobili e pezzi più o meno grossi dell’establishment industriale e finanziario italiano, i firmatari del manifesto sembrano usciti da un party di Jep Gambardella ne “La Grande Bellezza”. Insomma, proprio quei “poteri forti” e “salotti buoni” con cui Renzi dice di non avere nulla da spartire.

L'autore: Antonio Atte

Classe '90, stabiese, vive a Roma. Laureato al DAMS con 110 e lode, si sta specializzando in Informazione, editoria e giornalismo presso l'Università degli studi Roma Tre. E' appassionato di politica, cinema, letteratura e teatro. Mail: antonio.atte@termometropolitico.it. Su Twitter è @Antonio_Atte
Tutti gli articoli di Antonio Atte →