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pubblicato: venerdì, 10 ottobre, 2014

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Il PD lacerato: tra dissidenti e rischio espulsioni

fassina bersani minoranza pd

Dopo il Jobs Act, la resa dei conti. E’ questo quanto emerge dalle vicende interne al PD nelle ultime settimane, in particolar modo dopo l’accelerazione della maggioranza renziana sul Jobs Act e sull’articolo 18. E le parole di Bersani – che avrebbe preferito dare la priorità alla lotta all’evasione piuttosto che alle riforme del lavoro – sono solo l’ultimo tassello della guerra fredda interna al partito.

TENSIONE – Nonostante lo stesso ex segretario smentisca l’idea di “dare una coltellata a Renzi”, il passaggio del Jobs Act alla Camera potrebbe confermare i profondi dissensi in seno al Partito Democratico. E c’è chi, come il quotidiano leghista ‘La Padania’, parla già dell’eventualità di “Purghe Democratiche“, giocando con le iniziali “PD”.

DISSIDENTI – Di certo va registrato il malumore della maggioranza nei confronti dell’atteggiamento tenuto sul Jobs Act dai senatori Mineo, Ricchiuti e Casson. E se il premier preferisce concentrarsi sull’atteggiamento “responsabile” di Walter Tocci – che ha annunciato di voler risolvere il proprio disagio non facendo mancare la fiducia al testo sul lavoro ma dimettendosi subito dopo – ringraziandolo e sperando di fargli cambiare idea, tocca al suo vice, Lorenzo Guerini, affondare il colpo contro gli altri dissidenti. Nell’annunciare che l’astensione dei dissidenti sul Jobs Act “sarà affrontata nell’assemblea del gruppo Pd a Palazzo Madama”. Guerini sottolinea che “non partecipare a un voto di fiducia che è politicamente molto significativo mette in discussione i vincoli di relazione con la propria comunità politica”. Si sbilancia anche il ‘mite’ Roberto Giachetti, che chiede misure “formali verso chi ha scelto di non votare la fiducia mettendo a rischio la tenuta stessa del governo”.

Corradino Mineo, uno dei senatori ribelli

CIVATI E FASSINA – Dinanzi allo spettro dell’espulsione – che non preoccupa certo Mineo, che a tempo debito ha bollato il tutto con un eloquente “mi caccino pure” – si erge la protesta di Pippo Civati: “Non si può avere un partito all’americana, con eletti con le primarie, e poi immaginare che ci sia una disciplina di stampo sovietico”. E poi aggiunge: “Se ci sarà un intervento disciplinare, si aprirà un bel dibattito sulla democrazia interna”. Dopo aver stroncato per l’ennesima volta il Jobs Act – “nessuno ha detto che ci candidavamo a governare il Paese per cancellare l’articolo 18” – Civati avverte: “Se sul jobs act metteranno la fiducia anche alla Camera, io non la voterò”. Ancor più duro Stefano Fassina – che aveva già annunciato di non voler votare il Jobs Act senza opportune modifiche – che ha deciso addirittura di scendere in piazza accanto alla Cgil e contro il Governo. Altro che provvedimenti disciplinari: la frattura insanabile sembra sempre più vicina.

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57 Commenti

  1. Dario Winter Di Martino ha scritto:

    “Purghe democratiche”? Questo partito è sempre più ridicolo.

  2. Cosimo Coscia ha scritto:

    Riuscite a trovare stupendi ossimori: purghe democratiche!!!!

  3. Elena Giromini ha scritto:

    E creeranno un piccolo gulag …magari a pontassieve! Pd…acronimo di nota bestemmia(..suggerimento letto in una risposta ad un mio commento ,sintesi molto efficace)

  4. Nicola Pedone ha scritto:

    chi non vota la fiducia dovrebbe dare le dimissioni !

  5. Nicola Pedone ha scritto:

    dario dalla foto che hai , il ridicolo sei tu .

  6. Dario Winter Di Martino ha scritto:

    Non ti piace massimo troisi?

  7. Francesco Rosa ha scritto:

    Caro Mineo ci hai deluso.

  8. Sergio Gs IIo ha scritto:

    2013: Il dittatore Grillo espelle i parlamentati che non rispettano il programma presentato e sottoscritto prima delle elezioni.
    2014: Il “democratico” PD espelle i parlamentari che non approvano il programma riscritto da Berlusconi (dopo aver ignorato quello presentato dagli elettori.)

  9. Gianluca De Vecchi ha scritto:

    Mineo? Quello che non vokeva dare il contributo al partito? Lasciatwmi dubitare che uno cosi attaccato ai aoldi dia le dimissioni. Grande statista ahahahha.

  10. George Ross ha scritto:

    Hijijij mi sono messo a piangere..
    come faccio io se non ci sei piu’ tu dentro il partito !

  11. Nicola Zaccardi ha scritto:

    Neanche nel nobile Pci accadeva questo!!!

  12. Aldo Boni ha scritto:

    ma e’ olio di ricino o altro…………………………………..

  13. Egeo Damiano ha scritto:

    mineo Che cazzo vuoi? Falla finitaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

  14. Mariaivana Occhini ha scritto:

    Caro G.Luca pensi che quelli del #cambioverso diano il contributo al partito?? In pochissimi danno il contributo dal quale invece si astengono in tantissimi e a vari livelli che vanno da semplici assessori a sindaci a consiglieri provinciali regionali presidenti di provincia ecc.ecc….Quindi lascia stare Mineo che perlomeno ha la ragione di non condividere più (con mille ragioni)ne la linea ne il segretario di questo partito.

  15. Mariaivana Occhini ha scritto:

    Perché deve farla finita???? Un partito damocratico che non accetta democraticamente le critiche è perlomeno da considerare un paradosso

  16. Angelina Di Gregorio ha scritto:

    O con te o senza di te … Parafrasando la canzone di Annalisi Minettti

  17. Stefano Faccin ha scritto:

    Fosse successo al M5S tutti ad urlare alla xenofobia, razzismo, totalitarismo ecc…

  18. Vittorio Cobianchi ha scritto:

    Cioè, non ho capito, a prescindere da quello che si pensa di Renzi, ma il rappresentante di un partito che non vota la fiducia al governo presieduto dal suo segretario non è giusto che vada via? Mi sembra l’assoluta normalità democratica. Mica lo si condanna a morte.

  19. Rocco Colantuono ha scritto:

    Se non siete d’accordo dimettetevi così rinunciate anche allo stipendio. Non credo che nessuno lo farà.

  20. Mariaivana Occhini ha scritto:

    A tutti quelli che si scandalizzano di Mineo vorrei ricordare che le ultime elezioni le ha vinte Bersani ma che governa Renzi senza essere stato eletto grazie ai 101 traditori che con un voto segreto lo pugnalarono alle spalle.Inoltre vergognosamente fa riforme con un pregiudicato e senza chiedere il consenso degli elettori.IO HO VOTATO PD MA NEL PROGRAMMA NON C’ERA L’ABOLIZIONE DEL DIRITTO DI VOTARE PER LE PROVINCIE E PER IL SENATO “PERCHÉ DI QUESTO SI TRATTA E NEANCHE DELL’ABOLIZIONE DELL’ARTICOLO 18…….Quindi chi dovrebbe andarsene

  21. Mariaivana Occhini ha scritto:

    Il senato e le provincie non sono state abolite sono diventate di secondo livello in parole povere è stato solamente tolto il diritto ai cittadini di eleggere questi organismi. ..#cambioversomenopoterealpopolo

  22. Massimo Giovacchini ha scritto:

    Ma che vada a fare in culo il lurido infame mineo

  23. Mariaivana Occhini ha scritto:

    Ma vacci te ignorante e incapace di argomentare un pensiero senza essere volgare

  24. Francesco de Simone ha scritto:

    vorrebbero essere vittime del nuovo Stalin ma sono soltanto cosucce

  25. Auro Gall ha scritto:

    Certo che era difficile sospettare che il PD è un partito che con la democrazia non ha assolutamente nulla a che vedere. Molti fanatici del PD provino a riflettere sulle collusioni con la destra mafiosa più becera! Chi ha distrutto l’Italia l’ha fatto consapevolmente in nome dell’Alleanza Atlantica, del Nuovo Ordine Mondiale e dell’Unione Europea. Chi faceva politica dopo la caduta del muro di Berlino, sapeva anche che la “sinistra” doveva adeguarsi al processo di disumanizzazione.

  26. Ralph Danton ha scritto:

    Era ora andassero a cagare

  27. Michelangelo Romano ha scritto:

    Non è un partito

  28. Ivano Stentella ha scritto:

    Renzi comeGrillo

  29. Riccardo Troianelli ha scritto:

    Caro Mineo eri una pippa come giornalista e stai dimostrando di esserlo dipiù come senatore, poveri soldi nostri che dobbiamo mantenerti

  30. Paola Mercuri ha scritto:

    Tutta scena! !!!! Solo dopo che votano le porcate! !!!.poi dopo si riuniscono e votano sempre tutti compatti. …poveri idioti. ….

  31. Paola Marchini ha scritto:

    C”è un differenza enorme………

  32. Borri Paolo ha scritto:

    purgatevii…….no no intanto purgate noiiiiiiiiiiiii

  33. Silvano Sussi ha scritto:

    Senza palle. !!!!

  34. Paola Mercuri ha scritto:

    Hai capito tutto? ??? Ma dove vivi? ?????

  35. Anna Sposito ha scritto:

    questo partito non riesce a cambiare , sempre e solo litigi !

  36. Sergio Jí Ào Radano ha scritto:

    PD siete il partito più falso ipocrita bigotto e inconcludente del mondo.

  37. Ivano Stentella ha scritto:

    dove vivi tu? cara Paola.

  38. Williams O'braian ha scritto:

    Dal mio punto di vista succede questo perchè è tutta colpa di Grillo..

  39. Adriano Bacherini ha scritto:

    Ormai è un partito di destra euroservo

  40. Giampiero Isidori ha scritto:

    Direi che e’ arrivato il momento di passare ad un altro gruppo politico, ergo: USCIRE DAL PD, senza se e senza ma.

  41. Alessandra Bollini ha scritto:

    state sereni non prenderanno provvedimenti .anzi si li prenderanno

  42. Giulio Giliberti ha scritto:

    è diventato un PD eterogeneo con tante anime e un solo PADRONE

  43. Vincenzo de Leonardis ha scritto:

    A casa anche perche la maggior parte di questi signori sono nominati e non eletti!!! Siccome sono stati messi li dal partito e ora non sono d’ accordo andassero a casa o dimettendosi altrimenti ci pensa il partito a mandarli a casa.

  44. Domenico Scaramuzzino ha scritto:

    la differenza è che i cinquestelle non sono ladroni e amici inciuciari di pregiudicati con cui fare leggi per fottere gli italani

  45. Nicola Schino ha scritto:

    Testa di c…..

  46. Totò Romano ha scritto:

    Ma perché non torni a fare il giornalista? Mi piacevi di più.

  47. Zeno Stanghellini ha scritto:

    Vuoi mettere invece i 101 o Letta stai sereno?…

  48. Robert Mc Klusky ha scritto:

    Questo scemo lo abbiamo mantenuto in RAI una vita.

  49. Giancarlo Ciliani ha scritto:

    Magari!!! Fosse il prima possbile!!!

  50. Vito Martinelli ha scritto:

    La purga a sti stronzi dovremmo darla noi

  51. Emanuele Martini ha scritto:

    Lacerato?

  52. Simone Serafin ha scritto:

    Che palle sto mineo

  53. Alessandro Calandrella ha scritto:

    Mineo ucciditi.

  54. Alessandro Sopetti ha scritto:

    Ma Bertinotti & Co. non hanno insegnato nulla a questa finta elite di pensiero? Hanno tagliato le gambe a Prodi troncando così un cammino verso il cambiamento e ora ci riprovano. Sono dei conservatori ad oltranza proiettati nel 1968.

  55. Mirko Brambiti ha scritto:

    questi si fanno chiamare partito “democratico” e poi il primo che dissente sul votare o meno una legge viene cacciato o sanzionato disciplinarmente? Ridicoli.

  56. Marcellino Biondino ha scritto:

    Fuori dai coglioni

  57. Pingback: Pd, rinviata l'assemblea senatori sui dissidenti del Jobs Act - Termometro Politico

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