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pubblicato: sabato, 11 ottobre, 2014

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Taverna all’attacco: “Mussolini ha creato lo stato sociale, Renzi lo smantella”

M5S, Paola Taverna

Ancora una volta Paola Taverna va all’attacco. La senatrice pentastellata, questa volta, se la prende con le politiche economiche del governo Renzi, che smantellerebbero lo stato sociale, creato da Benito Mussolini negli anni del regime. Una dichiarazione, quella dell’ex capogruppo dei Cinque Stelle a Palazzo Madama, che trova riscontro nel resoconto stenografico della seduta dell’8 ottobre scorso, in cui, il voto di fiducia al Jobs Act ha scatenato le proteste di Lega Nord, Sel e Pentastellati, fortemente contrari al provvedimento.

Conferenza stampa del M5S al Senato

IL TFR IN BUSTA PAGA È UN’IDEA DI MUSSOLINI –  Un intervento, quello di Taverna, in cui non si risparmiano critiche né al presidente del Senato Pietro Grasso né al premier Renzi. “Ho scoperto, grazie al presidente Grasso, che il Regolamento del Senato è totalmente rivisitabile a seconda dell’umore del Presidente”, esordisce la senatrice pentastellata, a cui segue la replica “Lei lo sa che il presidente Grasso presiede correttamente”. Quindi, attaccando la decisione dell’esecutivo di porre la fiducia anche sul Jobs Act, Taverna arriva diretta al punto della questione, criticando l’operato di Renzi in materia di politica economica. “Adesso mette in mezzo la storia del Tfr – ha affermato Taverna riferendosi al premier Renzi – Sono andata a vedere chi ha introdotto il Tfr e sono rimasta sorpresa: l’ha messo Mussolini. Allora, Mussolini introduce il Tfr e crea uno stato sociale e Renzi cosa fa? Toglie il Tfr, lo mette in busta paga, lo tassa, aumenta in tal modo la possibilità di acquistare in maniera tale da rendere poi strutturale l’aumento degli 80 euro. Li sta prendendo dalle tasche delle persone”. L’ULTIMA DI TANTE ALTRE DICHIARAZIONI AD EFFETTO – Nota per la veracità delle sue esternazioni, spesso condite con espressioni vernacolari che tradiscono le sue origini romane, Taverna non è la prima volta che fa dichiarazioni ad effetto. Per la prima volta, la parlamentare romana è salita, infatti, alla ribalta per quella frase “Voi nun siete gnente”, pronunciata il 2 ottobre 2013 in occasione del voto di fiducia al governo Letta. Aveva fatto, poi, discutere l’attacco al presidente della rinata Forza Italia Berlusconi del 29 novembre 2013, quando aveva bollato l’ex premier come “una statua di cera” a cui avrebbe sputato. Infine, anche ultimamente aveva fatto discutere il post di Facebook di fine agosto, in cui, polemizzando con la negazione del permesso della festa al Circo Massimo (poi, invece, accordata), aveva scritto: “Ci provi a non dare di stomaco nel sentire pronunciare dal premier (#maddeche) frasi tipo passare dalla logica del piagnisteo a quella della proposta e togliere il paese dalle mani dei soliti noti (…), mentre lo hai visto consegnare nelle mani di un condannato le riforme più importanti del tuo paese”. Infine, a settembre, in un altro post su Facebook, l’ex capogruppo pentastellato a Palazzo Madama aveva affermato: “Vi prego di scusarmi… Ho stretto la mano a Denis Verdini, ho precisato che era solo per educazione, ma nei vs confronti mi sento uso schifo”.


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221 comments
blixer
blixer

Quanti commenti idioti che ci sono qui sotto, siete voi ignoranti e senza cervello.

La Taveraha detto unacosa vera, che il tfr l'ha introdotto Mussolini è un fatto, invece di riempirvi la bocca di insulti che solo questo sapete fare, siate coerenti e rinunciate a rcevere il tfr, e se il vostro amico ve lo mette in busta paga devolvete quella somma in beneficenza.. ma voi la coerenza nonsapete nemmeno cosa sia.

Marco Due Marini
Marco Due Marini

Ma questa, l'ha fatto il collegamento boccacervello, così parla solo per dire stronzate

Michele Molinaro
Michele Molinaro

Renzi è un buffone, ma loro non conoscono la storia attribuendo a mussolini la creazione dello stato sociale.

Roberto Cocchis
Roberto Cocchis

Bene. Emancipato dallo smartphone che non mi permette di scrivere come si deve, ti aggiungo qualche nota: 1) Da Berlinguer in poi, Stalin e le varie dittature non c'entra nulla con i comunisti italiani, sono passati circa 50 anni e tirare fuori questi argomenti significa solo non averne di migliori; quanto ai partigiani, stiamo parlando di una minoranza di delinquenti infiltrata in un movimento di gente che ha combattuto legittimamente (Mussolini fu deposto nell'unico modo in cui aveva previsto di poter essere deposto, non ci fu nessun golpe, il governo Badoglio era perfettamente legittimo ed era l'unico governo italiano legittimo: ergo, i cittadini italiani erano tutti in guerra contro la Germania, chi non si comportava da tale era da considerarsi a tutti gli effetti un traditore) contro un nemico invasore che si comportava come una banda di terroristi contro i civili in spregio alle convenzioni belliche. E' facile denigrare la Resistenza dopo tanti anni, ma è anche terribilmente spregevole, dato che si finisce per citare e tenere come riferimento delle grossolane bugie storiche. 2) negli anni tra le due guerre l'Italia era libera di riarmarsi e la Germania no. Mussolini aveva mille opzioni. Poteva invaderla lui, la Germania, se si sentiva minacciato; oppure poteva sollecitare un'azione comune presso la Società delle Nazioni. Non lo fece, per motivi che solo lui potrebbe spiegare. Ma, in ogni caso, fece una enorme cazzata di cui poi pagò il conto l'intero popolo italiano. 3) sul ruolo della banche nella Storia, se cadiamo nel complottismo a oltranza, ogni più sgangherata teoria diventa lecita. Potrei pure mettermi a raccontare che in realtà Grillo e il m5s sono nati per favorire le banche svizzere rispetto alle altre europee, disintegrando l'area euro, e potrei appoggiarmi a questa teoria ricordando che Grillo per anni ha trasmesso i suoi spettacoli alla tv svizzera e che sicuramente lui e Casaleggio, con tutti i soldi che hanno e la poca trasparenza con cui trattano da sempre l'argomento, sono sicuramente titolari di parecchi conti svizzeri. Un bel po' di gente si convincerebbe con molto meno. Ovviamente però io questa teoria l'ho improvvisata negli ultimi 5 minuti semplicemente usando la tipica logica "complottista" per cui ogni abduzione vale come deduzione a prescindere dal fatto che sia provata in modo inconfutabile o meno. 4) Tu evidentemente sei confluito nel m5s venendo dall'estrema destra, perché se avessi avuto una minima esperienza di "sinistra estrema" sapresti benissimo che, con la privatizzazione selvaggia (della quale, peraltro, siamo solo all'inizio), la sinistra estranea al PD non ha avuto mai nulla a che fare.

Trevisani Giuseppe
Trevisani Giuseppe

Che eri una estimatrice di Mussolini non lo avevano capito solo o gonzi che ti hanno votata. Che il tuo abito mentale sia della peggior spece fascista, non lo dico io, ma le tue parole e i tuoi comportamenti!

Landini Mario
Landini Mario

se qualcuno ha ancora dei dubbi sul movimento 5S, la Taverna li toglie Grillo, Casaleggio estrema destra.

Roberto Cocchis
Roberto Cocchis

Al di la' del settarismo e della paranoia con cui inquini una serie di argomenti certo validi, ma che meriterebbero ben piu' accurate riflessioni; e del fatto che il tuo punto di vista, pur spacciandosi per nuovo e originale, attinge a piene mani da stereotipi banali o strumentali; personalmente trovo imbarazzante continuare a discutere con uno che non ha nemmeno le palle di sottoscrivere le sue idee con una faccia e un nome.

Pietro Pirozzi
Pietro Pirozzi

Perchè mi dici questo? Sottointendi che io sia un " fascista" Io trovo che sia assurdo se non addirittura stupido che sotto una dittatura vi sia solo e soltanto il marcio. Mussolini ha fatto ciò che ha fatto, ma non ha fatto solo cose negative ne ha fatte anche di positive, poi dipende dal punto di vista che abbiamo. Tu da "comunistaccio" brutto con cui ti descrivi, le sai le schifezze che hanno fatto anche i vari Stalin e anche i partigiani? La storia la scrive sempre chi vince, la guerra mussolini l'ha persa e quindi è stato scritto ai posteri che fosse il male assoluto. Ti è mai balenato per la testa che essendo l'Italia direttamente a sud della Germania i primi a poter essere invasi eravamo proprio noi? Ok è fantapolitica, al tempo potevano anche esistere gli unicorni ma non credo che mussolini si sia alleato con Hitler così per gioco, magari qualche buona motivazione ce l'aveva. Lo sai chi finanziava Hitler ed i suoi per la guerra mondiale? I medesimi che finanziavano gli alleati (ovvero le banche) che in nome del profitto proprio hanno creato la più grande carneficina che l'umanità tutta abbia conosciuto. Ora gli strumenti sono cambiati, si preferisce distruggere tutto usando la leva finaziaria e gli stessi tedeschi questa volta la guerra la stanno vincendo perchè gli stessi italiani glielo stanno permettendo. La nazionalizzazione che fece mussolini non solo di tali istituzioni ha portato anche dei benefici che non possono essere trascurati anche se molti tendono a portare acqua al proprio mulino come le tifoserie da stadio. Attualmente il processo di privatizzazione selvaggia di cui anche la tua "sinistra antagonista" ne ha le mani sporche, sta spingendo la popolazione alla disperazione e ciò che mi fa davvero rabbia è che gli italiani piutosto che cercarsi delle fonti affidabili o quanto meno d-i-v-e-r-s-i-f-i-c-a-t-e danno colpa al movimento cinquestelle di colpe che NON HA. Manca solo che l'alluvione che ha colpito genova sia colpa dei grillini, cioè qualsiasi cosa accada è colpa del movimento cinquestelle senza dimenticare che queste persone sono apparse ORA e che conservano una certa coerenza che i cari "compagni" non sanno nemmeno come scriverla la parola "coerenza" e questa pagina che comprendo ma non condivido pur di avere condivisione e like (che gli portano soldi) non fa altro che sparare continuamente solo ed unicamente sul movimento cinquestelle. Quelle poche volte che scrive qualcosa sul PD o su questa sinistra NESSUNO SI DEGNA DI COMMENTARE, questo significa che gli italiani scaricano le loro frustrazioni su una parte politica che è stata eletta (perchè scomoda) a capro espriatorio dei media asserviti a questo paese

Roberto Cocchis
Roberto Cocchis

Ma infatti io sono uno di quei comunistacci brutti sporchi e cattivi che il 25 ottobre, al prezzo della trattenuta di una giornata lavorativa (64 euro nel mio caso) vanno in piazza a contestarlo. Cosa che i neofascisti sono disposti a fare solo finche' non ne va delle loro tasche. Quanto al "bene della nazione", a quell'epoca se ne aveva un'idea molto vaga. La guerra coloniale e il successivo isolamento internazionale, l'alleanza con i nazisti (che consideravano il popolo italiano razzialmente inferiore a quelli nordafricani: Mussolini conosceva benissimo il tedesco e non poteva non saperlo), le leggi razziali contro gli ebrei (che fino ad allora erano stati in larga parte entusiasti sostenitori del Duce) e la scellerata entrata in guerra del 1940, furono solo i frutti del delirio di onnipotenza di un uomo cui, chiaramente, del bene della nazione non importava proprio niente. Del resto, stiamo parlando di uno che fondo' un movimento nel 1919 con il programma sansepolcrista e tre anni dopo se lo rimangio' da cima a fondo, prostituendosi alle pretese di latifondisti e industriali pur di arrivare al potere. Sara' la politica, come dici tu, ma fa schifo lo stesso. E, per lo schifo, non puo' esserci rimpianto.

Erminia Vicario
Erminia Vicario

mo risuscita pure mussolini chi ne ha di più di m si faccia avanti

Vito Bedani
Vito Bedani

Beh, con queste riforme del lavoro e delle pensioni non ci sarà più bisogno di stato sociale

Lorenzo Gucciarelli
Lorenzo Gucciarelli

La Taverna... non dico altro... speriamo che almeno le scuole elementari le abbia fatte

Fabio Guidi
Fabio Guidi

Grillo chiama la sinistra peste rossa, questi richiami alle ideologie fasciste sono inquietanti, questi vorrebbero governare il paese?

Gian Carlo Figliozzi
Gian Carlo Figliozzi

Termometro Politico nel senso alla faccia della sn di renzi,smantella anche il tfr di mussolini,ma voi tropppo merde per essere onesti per dirlo,la mettete giu cosi

Lorenzo Mascherpa
Lorenzo Mascherpa

lo stato sociale non funziona più ma l'avvermazione della taverna è veramente di una banalità da ignornte.

Dario Lobb
Dario Lobb

Si veramente infelice gli dai spazio a quelli di quà sotto

Pace Antonio
Pace Antonio

Un fascista che chatta in anonimo...come tutti quelli che hanno paura di farsi riconoscere nel dire stronzate

Pace Antonio
Pace Antonio

Roberto Cocchis ha risposto esattamente a quanto fattovi credere dal fascismo e dai fascisti.

Eros Vale Valeros
Eros Vale Valeros

Sono i soliti comunisti tutto per loro è gli altri che vadano a fanculo. Altro che Carlo Marx , parlano tanto ma dimenticano Lenin e Stalin.

Eros Vale Valeros
Eros Vale Valeros

Leggete la storia asini del PD, Mussolini ha istituiti moltissime cose e il PD le sta distruggendo. Andate in Russia poi vedete.

Massimo Passarella
Massimo Passarella

Io non c'entro nulla. Sono Castrista da sempre. Sono sempre più contrario a questa finta democrazia di nominati PDini o Berlusconiani (tanto è lo stesso). Non sono mai, ripeto mai stato comunista. Ho solamente il coraggio di dire che ci vorrebbe LUI. Mussolini o Castro. Purché sia un illuminato e scelto dal popolo. E che Dio ce la mandi Buona.

Alex Mem
Alex Mem

Che confusione. Il tentativo del regime non era quello di creare uno stato sociale ma di fascistizzare, inteso come processo socio-politico volto a controllare i vertici associazionisti e istituzionali da un lato e vincolare i cittadini al regime dall'altro (quando nacque il servizio sociale di fabbrica l'obiettivo fu quello di sedare eventuali proteste proletarie, utilizzando le segretarie come palliativo amministrativo-burocratico). Infatti, i grossi e attuali problemi nel dibattito organizzativo del Welfare, attualmente, sono proprio nodi derivati dal secondo dopo guerra ossia, principalmente, il timore di uno stato troppo presente o presente il giusto, nella misura in cui non rimandasse a quel totalitarismo politico e sociale degli anni di regime. Se l'Italia non è riuscita a costruire uno stato sociale solido, infatti, è anche a causa di questa tendenza """ignorante""" ad identificare stato sociale con totalitarismo fascista.

Mirko Brambiti
Mirko Brambiti

Andrea, la crisi di oggi è pari a quella del dopoguerra, con la differenza che se lì c'era la possibilità di ricostruire, qui oggi non c'è più neppure questa possibilità, ormai tutto è distrutto, e prospettive future non ce ne sono.

Angelo Masia
Angelo Masia

ignorante, mussolini ha creato altri disastri ma voi potete superarlo

Pietro Pirozzi
Pietro Pirozzi

ma mio caro professore di storia, fatto sta che quelle instituzioni passando dai "privati" allo stato hanno fatto il bene della nazione o credi che le banche private alla BCE facciano il tuo bene? Mi sa che oltre alla storia devi concentrarti anche sull'economia, poi è politica baby, anche l'ex sindaco di Firenze usa i medesimi trucchi per avre consenso elettorale. Gli 80 euro non ti dicono davvero niente?

Roberto Cocchis
Roberto Cocchis

Non sono stati "creati" ma "nazionalizzati", dato che esistevano già dal 1898 e il versamento dei contributi era obbligatorio dal 1919. Peraltro, operazioni simili, nello stesso periodo, sono avvenute in diversi altri Stati. La differenza è che Mussolini ne fece soprattutto dei carrozzoni per accrescere il consenso attraverso politiche clientelari. Non a caso, il numero dei dipendenti pubblici, nei suoi primi 10 anni di governo, si decuplicò (fonte: il saggio di Marzio Barbagli sulla disoccupazione intellettuale in Italia), anche se lo Stato non era certo "sociale" come poi è stato nel dopoguerra, dato che non forniva molte delle prestazioni previste dalla Costituzione democratica. Inoltre, i dipendenti, di regola, non venivano assunti per concorso ma per segnalazione di ras e capetti locali. Venivano pagati pochissimo e, sebbene licenziabili in tronco senza articolo 18 o altre tutele, la loro inefficienza era proverbiale (si può dire che gli statali attuali scontino soprattutto la fama dovuta a quel periodo) senza contare che erano facilissimamente corruttibili (Alfio Caruso e Nuto Revelli hanno raccolto non poche testimonianze su come tali inefficienze e corruzioni rappresentarono un enorme problema per i parenti dei caduti al fronte). Mi sa che non sei in condizioni di impartire lezioni di Storia a nessuno...

Roberto Cocchis
Roberto Cocchis

Grazie, signora Alessandra, un momento di pura comicità, sebbene involontaria, è utile e molto rilassante...

Alfredo Martinelli
Alfredo Martinelli

Accidenti che duro attacco! Ho visto Renzi tremare come una foglia! Ahahah Sono risibili e ricchi di slogan. Stupendi per un Buon Governo. Vi aspettiamo!

Marco Scolozzi
Marco Scolozzi

I veri fascisti sono le troie come la taverna #turistidellademocrazia

Nicola Bianchi
Nicola Bianchi

capisco che una fascista come la Taverna, non apprezzi la riforme in atto ..

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  1. […] Sigona (opportunamente espulsa dopo due anni che era in carica) o gente che sostiene la favola di Mussolini amico dei lavoratori senza rendersi conto del ridicolo di cui si coprono (per non dire di […]