•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: lunedì, 27 ottobre, 2014

articolo scritto da:

Scissione PD, lo spettro che agita la sinistra

fassina renzi scissione pd

Matteo Renzi avverte, la minoranza risponde. E’ questo l’esito dello scontro a distanza avvenuto nell’ultimo week-end tra renziani e minoranza PD. La doppia manifestazione in contemporanea, con il sostegno della minoranza PD ai sindacati da un lato e la Leopolda renziana dall’altro, ha certificato una volta in più il profondo solco tracciato ormai tra le due anime del PD. Ma stavolta c’è qualcosa di più, e all’orizzonte compare una parola sino ad oggi sottaciuta: scissione.

L’AVVERTIMENTO DI RENZI

Il premier dal palco della Leopolda 5 è stato drastico: non c’è nessuna intenzione di riconsegnare un PD al 40% a chi lo aveva spinto al ribasso sino al 25%. Un avvertimento che suona più o meno così: la svolta è arrivata, la strada è tracciata e tutti devono adeguarsi. Ma la vecchia guardia del PD pare ormai essere giunta al limite della sopportazione. E, nonostante l’ex segretario Bersani continui a gettare acqua sul fuoco, dichiarando di voler portare avanti le proprie idee all’interno del PD – tesi confermata anche dal bersaniano di ferro D’Attorre – c’è chi sembra aver raggiunto il limite della sopportazione, dinanzi all’ennesima accelerazione del segretario e premier sul Jobs Act.

FASSINA: SCISSIONE GIA’ IN ATTO

E’ Stefano Fassina, da sempre uno dei più strenui avversari interni dell’ala renziana, a non usare mezzi termini, intervistato dall’Huffington Post: “Una scissione molecolare è in atto. Abbiamo incontrato molte persone che ci hanno detto che hanno lasciato il Pd”. Tuttavia, respinge ogni responsabilità ed aggiunge: “Oggi dico che la dovremmo evitare. Ma è il presidente del Consiglio che alimenta la contrapposizione, ricercando un nemico”.

fassina bersani scissione

Fassina entra nel merito dei provvedimenti e ribadisce a chiare lettere della sua ferma opposizione al Jobs Act: “Senza correzioni significative, non lo voto. Il contratto unico non c’è nella delega lavoro. Basta leggerla. Nella delega si va sulla piattaforma Sacconi-Ichino: si elimina l’articolo 18 ma senza disboscamento della giungla contrattuale. E, insisto, nella legge di stabilità non vi sono risorse aggiuntive sugli ammortizzatori sociali”. Una posizione che non verrebbe scalfita nemmeno da un ipotetico voto di fiducia: “Per quanto mi riguarda vale il merito. Se non cambia il merito significativamente non voto la delega lavoro”. E a chi gli fa notare come ciò si tradurrebbe in un esempio di scarsa disciplina di partito, Fassina replica ricordando le vicende infuocate che portarono alla rielezione di Napolitano: “Non accetto lezioni di disciplina di partito da chi ad aprile 2013 di fronte a un passaggio decisivo per la legislatura come l’elezione del capo dello Stato non solo votò in maniera difforme dall’indicazione del suo gruppo ma si attivò per far saltare il tavolo”.

CIVATI, CUPERLO ED ORFINI

Dell’ipotesi scissione PD parla anche Pippo Civati, uno dei maggiori dissidenti all’interno del partito, intervistato dal quotidiano Repubblica. Il suo è un tono fatalista: “Decido se andare via dal Pd nelle prossime settimane. Ma la verità è che è già tutto deciso, ha già scelto Renzi… Ci porterà al voto, altrimenti non avrebbe ingaggiato un duello del genere con il suo partito”. Sebbene spiega di non voler cedere alle provocazioni – “più mi spingono, più mi accanisco a stare dentro” – spiega quale è lo spartiacque: “Vedo se è possibile discutere di Sblocca Italia, articolo 18 e legge di stabilità, altrimenti… Insomma, non mi sono candidato al martirio”. E si aggiunge a Fassina nella lista dei ‘niet’ anche dinanzi ad un voto di fiducia: “Fiducia o meno io il Jobs act e lo Sblocca Italia, così come sono, non li voto”.

Non ha dubbi Gianni Cuperlo, sfidante del premier alle ultime primarie PD, nell’individuare i responsabili di un’eventuale scissione: “La scissione sarebbe una sconfitta del progetto nel quale abbiamo creduto e sta a tutti evitare di precipitare lì, ma è chiaro che Renzi ha una responsabilità enorme». Intervistato dal Corriere, Cuperlo aggiunge: “Se il Pd diventa quello di chi dice che bisogna mettere dei paletti al diritto di sciopero, il Pd non esiste più”.

In difficoltà anche Matteo Orfini, presidente del PD ed uno degli esponenti che si è maggiormente speso per ricucire lo strappo tra le due anime del partito. E a La Stampa ammette l’ipotesi scissione: “Il semplice fatto che se ne parli così di frequente significa che il rischio c’è. Per questo dobbiamo evitare discussioni strumentali e cercare di recuperare il senso di comunità che stiamo perdendo”. Secondo Orfini c’è una sola strada per ricomporre la frattura ed evitare la scissione: “Dovremmo smetterla di usare il ‘noi’ e ‘voi’: la contrapposizione interna alimentata per ragioni di visibilità rischia di distruggerlo un partito”.

GIOVANI DEMOCRATICI E LEOPOLDA PD

Ma c’è chi – in questa diatriba tra renziani e minoranza – non ha alcuna intenzione di schierarsi. Sono i Giovani Democratici che, per voce del coordinatore nazionale Andrea Baldini, chiedono tramite Facebook una vera e propria “Leopolda del PD”. Un modo per frenare “Una minoranza che parla di scissione in atto” ed un “segretario che usa il bastone contro un pezzo del suo partito”. Una situazione che rischia di portare alla “lacerazione di un partito investito dalla speranza e dal consenso di tanti elettori, un partito che non puó gestire la sua dialettica interna come una spaesante sfida tra tifoserie”. Da qui l’avvertimento: “Se non lo farà nessuno, una Leopolda del PD la convocheremo noi. Noi abbiamo ancora voglia di stare ad ascoltare le tante voci che di scissioni non vogliono neanche sentir parlare, ma hanno al contempo voglia di esprimersi, per costruire assieme la linea del partito, e non soltanto per ratificarla”.


L’inglese impeccabile di Virginia Raggi – CLICCA IL VIDEO

L'inglese impeccabile di Virginia Raggi

Sondaggio Referendum Costituzionale

sondaggio referendum costituzionale

La domanda del giorno

Dimissioni Renzi: Che cosa succederà ora?

Risultati

Loading ... Loading ...

Tutte le elezioni del 2016

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2016

Riforma Costituzionale: clicca sulla Costituzione e fai il quiz!

Quiz Riforma Costituzionale

Termometro delle Voluttà

DaSì o No?

DaSì o No?

articolo scritto da:

198 comments
Nerio Rosa
Nerio Rosa

Ma chi non ama Renzi dovrebbe proporre un'alternativa. Quale???

Emma Zambelli
Emma Zambelli

Sono d'accordo renzusconi si tolga dai coglioni

Lella Chelli
Lella Chelli

Ma che scissione finirà tutto a tarallucci e vino come sempre

Angela Di Siena
Angela Di Siena

Sto dalla parte di Renzi. Dove erano fino ad ora questi personaggi che adesso si agitano tanto? Stavano seduti comodamente su quelle poltrone che gli si sono attaccate al culo.....e pensare che per 40 anni gli sono stata dietro. Penso che se devono continuare a disturbare è meglio che se ne vanno.

Marica Guazzora
Marica Guazzora

Non ci sarà nessuna scissione e' il segretario che si sono scelti

Angelina Di Gregorio
Angelina Di Gregorio

Ketty,fino a febbraio viveva nell' Eden? Bello scaricare responsabilità che non sono sue su Renzi! Intanto ne parleremo nel 2018 e vedremo chi avrà avuto ragione.

Federica Ferrari
Federica Ferrari

Non posso mettermi con gente che promette ad intermittenza! "Adesso mi scisso, adesso no, adesso sì, adesso no......"

Ketty Gatto
Ketty Gatto

Daniela ha ragione le cose stanno peggiorando rapidamente

Ketty Gatto
Ketty Gatto

infatti non serve a nulla la scissione basta non votare la fiducia

Aldo Teano
Aldo Teano

K. Gatto .purtroppo hai raggione speriamo k facciano meno danni possibile ma e talmente presuntioso e irrispettuoso. K nn lascia molta speranza.

Ketty Gatto
Ketty Gatto

quando non è questione di destra o di sinistra è sicuramente destra, il paese si salva se il popolo riesce a sopravvivere, perché un paese salvo con un popolo distrutto è un controsenso. Se per salvare il paese si distrugge l'economia, si tolgono i diritti ai cittadini, ci si accanisce contro i più deboli, e si finanzia il ponte di messina (per dirne una delle tante) è molto ma molto meglio che lascino perdere, e poi scusate ma chi è stato a chiedibili di salvare il paese?

Ketty Gatto
Ketty Gatto

che il resto sia nulla aspetta dirlo, quando vi chiederanno conto delle vostre responsabilità

Ketty Gatto
Ketty Gatto

e le tasse per lo scossone chi le paga?

Ketty Gatto
Ketty Gatto

immagino tu sia un libero professionista o un brambilla.

Ketty Gatto
Ketty Gatto

si ci sta proprio tirando fuori dai guai, chiedetelo a chi ha disabili in famiglia, ai disoccupati, ai cassa integrati, a chi non sa come campare,chiedetelo ai lavoratori che fa manganellare, vi auguro di poter godere a pieno del buon lavoro di renzi, mi piacerebbe sapere che lavoro fate, ma poi non è neppure importante, siete di quelli che ci pensa silvio, per fortuna c'è monti no letta no renzi l'importante è inginocchiarsi

Ketty Gatto
Ketty Gatto

non concordo con che dice che non cambierà nulla, cambierà eccome peggiorerà in modo drammatico e i signori della leopolda saranno gli unici a guadagnarci.

Maria Grazia Lissa
Maria Grazia Lissa

Ma cosa volete fare? Trovarvi con Vendola a parlare dell' insostenibile leggerezza delll'essere? Buon senso, ragazzi, buon senso.

Aldo Teano
Aldo Teano

Quasi mi viene da rimpiagere berlusconi qusto sta facendo cio k nn era riuscito a lui. Solo k il brerlusconi c'é l'avevi di fronte questo lo hai alle spalle. Mi ha fregato con il voto succede: ho sbagliato.

Marica Guazzora
Marica Guazzora

Ormai i piddini si sono abituati a tutto e Renzi e' il loro degno segretario. Sta distruggendo il PD dal di dentro per farne una balena democristiana che twitta. I piddini non hanno ideali altrimenti non avrebbero scelto questo losco figuro per segretario e premier. Francamente di cosa farà la minoranza Pd me ne infischio.

Agata Belviso
Agata Belviso

Dalla parte del comunismo...Ma davvero credete che ci sia qualche comunista nel pd? Giocano con la pelle del popolo,cialtroni venduti,che stanno a braccetto con un pregiudicato..Sporchi capitalisti traditori!

Angela Pagliaro
Angela Pagliaro

Ma cosa c'è di male in un Partito o in un Paese spaccato in due ? Non è forse cosi' in tutte le democrazie bipartitiche ? Solo nelle dittature c' è unanimita' .E chi vuole mantenere più partiti ,senza un forte sbarramento ,lo fa sapendo di essere perdente in idee e programmi . Purtroppo gli Italiani sono troppo campanilisti, per cui ognuno vuole difendere il proprio podere e cosi'la speranza del bipartitismo va a farsi benedire ............

Cecilia Berri
Cecilia Berri

Dalla parte dell'Italia non ci sta nessuno! ?

Patrizia Bonaldi
Patrizia Bonaldi

A wuesto punto posso dire con estrema sincerita' "me ne fotto"

Iris M Blak Castoldi
Iris M Blak Castoldi

finalmente x arrivare alla scissione significa che qualcuno ha aperto gli occhi visto che il pezzo di pd al governo non è altro che un pezzo non di pd ma di pdl che camuffato continua a fare li cazzi suoi...... comunque speriamo che dalla scissione tutti poi vadan fuori dalle palle

Remì Remì
Remì Remì

SEMPRE PIÙ MASOCHISTI , SE NUN SE CASTRANO DA SOLI NUN SO CONTENTI.

Ombretta Orlandi
Ombretta Orlandi

Non abbiamo bisogno di scissioni, devono smetterla di giocare con le nostre vite, per tutelare i loro interessi, Visto il ruolo che ricoprono, devono pensare e agire in fretta, Siamo allo sbando totale BASTA se non vi piace il vs ruolo ANDATE A CASA. Di politici come voi possiamo farne a meno, limitiamo i danni!!!!!!

Santina Di Loreto
Santina Di Loreto

Dalla parte dei poveracci che ho visto minuti fa a ballaró. Capito!!!!! Vergogna

Anna Maria Rettaroli
Anna Maria Rettaroli

Chsisa' se Bersani alla domanda Fanfani o Berlinguer cosa avrebbe risposto ..... il nuovo che avanza sara' bello ma.....

Guido Zaccaro
Guido Zaccaro

Nel salotto?.. Per sé stessi tutti scelti renziani.. Possibilmente giovani e di bell'aspetto... Un nuovo ciclo.. Certo gli "ideali di sinistra".. Non tolgono i" diritti acquisiti".. Ma li allargano a chi non li possiede... La piazza a Roma... Il popolo impaurito che vede nella crisi... Pagare i più deboli...

Paola Mercuri
Paola Mercuri

Intanto i soldi dei finanziamenti se li beccano ugualmente. ...

Giusi Legramanti Dadda
Giusi Legramanti Dadda

Veramente sta distruggendo l'Italia e gli italiani che lavorano onestamente, cosa che stronzie non conosce!

Paola Venturelli
Paola Venturelli

E' tutta una finta la loro che "si scontrano". Ve ne accorgerete in parlamento quando e a chi daranno la fiducia votando! Solita stravecchia replica di presa in giro ai cittadini o_O

Milena Nora
Milena Nora

Che venga la scissione anzi sarebbe Renzi che dovrebbe andarsene ma i vari Fassina CIVATI Bersani o vanno o basta!!!

Paola Montebelli
Paola Montebelli

Non sperate che si spacchino......rimarreste delusi ahimè!

Alessandra Papini
Alessandra Papini

Io sento il disagio ma non voglio piu ne manifestare né parlare per slogans né rimanere paralizzata a difendere principi senza mai fare qualcosa di pratico. Voglio sentir dire cose nuove e possibilmente vorrei vederle trasformate in azione. Forse se l' italia nell' insieme migliora si velocizza e diventa piu appetibile anche i lavoratori ne trarranno benefici. Sono nel salotto? Contro cosa?

Lysia Neri
Lysia Neri

NESSUNA SCISSIONE! NON CONMvieNe a NESSUNO!

Maria Carmen Melis
Maria Carmen Melis

Brava cambia partito che è meglio. Io l' ho già fatto a malincuore!!!

Maila Marzi
Maila Marzi

W i gufi, mai con Renzi!!!!!!!!!!!!!

Adriana Marbini
Adriana Marbini

tutti staranno sul carro del vincitore, solita farsa all'italiana

Trackbacks

  1. […] Renzi sulla legge di stabilità e sull’ipotesi di scissione nel Pd a proposito della quale afferma: “non credo nella scissione, sarebbe il […]

  2. […] Renzi sulla legge di stabilità e sull’ipotesi di scissione nel Pd a proposito della quale afferma: “non credo nella scissione, sarebbe il […]