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pubblicato: mercoledì, 29 ottobre, 2014

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Cinque notizie politiche da leggere tutte d’un fiato

partiti

Di seguito cinque notizie per chi non ha tempo di informarsi durante il giorno. L’intervista di De Benedetti al Foglio. Il presidente del Pd, Matteo Orfini, evoca il rischio scissione del partito. Giachetti preme per un ritorno al Mattarellum. In Lombardia vanno a processo 64 consiglieri coinvolti nelle spese pazze della Regione. Ncd fa ostruzionismo sulle unioni civili.

DE BENEDETTI, CONTRO LA DEFLAZIONE MISURE PIÙ RADICALI

“La deflazione è ormai tra noi. E, se indugeremo ancora, mangerà anche quel pò di ricchezza che ancora ci rimane e non ci rimarrà più niente da tentare per uscirne”. Così Carlo de Benedetti, in un lungo intervento sul Foglio, chiede misure radicali contro lo spettro deflazione. “Qui – scrive – si tratta di invertire le aspettative. Perciò serve il coraggio della politica migliore, in Italia, come in Europa”. La manovra del governo, scrive l’ingegnere, «non serve a far uscire l’Italia dal suo declino”, perchè le misure adottate “sono totalmente insufficienti a fare superare al paese la spirale recessione-deflazione. Lo sono”, spiega, perchè “non modificano in modo netto la consumer behavior e le consumer expectations”. Contro la deflazione chiama in causa anche l’Europa: “Gran parte del lavoro – scrive – dovrebbe farlo la Bce, comprando bond societari, titoli di Stato europei e anche titoli del debito Usa”. De Benedetti chiede poi “una scossa inflazionistica, che vada anche oltre quell’obiettivo programmatico del 2%”; invita Bruxelles a raddoppiare “gli investimenti prospettati dal piano Juncker: da 300 a 600 miliardi di euro”. Invita i governi europei ad “immettersi sulla strada di regole comuni sostenibili e di un governo comune politico dell’economia”. Ma in attesa di queste misure, continua l’ingegnere, “l’Italia deve rompere gli indugi e avere almeno il coraggio che ebbe Gerhard Schroeder quando dieci anni fa portò il deficit tedesco oltre il 3%, indicando nello stesso tempo le riforme per rientrare nel medio periodo. La trattativa in corso è umiliante per noi e per l’Europa. Bisogna investire nell’economia 48 miliardi, lasciando aumentare il rapporto deficit/pil di tre punti e operando un draconiano taglio di tasse sul costo del lavoro”.

PD, ORFINI: IL RISCHIO SCISSIONE C’È ED È REALE

“Il fatto che se ne parli così tanto dimostra che il rischio scissione c’è ed è reale”. Così, Matteo Orfini, presidente del Partito Democratico, intervistato da Affaritaliani.it, non esclude una rottura tra Renzi e la minoranza dem, come riferisce in una nota il giornale online. “Credo -ha aggiunto Orfini che dobbiamo fare di tutto per evitare questo pericolo perché ci sono le condizioni per evitarlo. Naturalmente è necessario iniziare da subito ad abbassare i toni. Bisogna cercare di concentrarsi sul merito e trovare una soluzione ai problemi ed evitare di esasperare le contrapposizioni”.

L.ELETTORALE: GIACHETTI, BASTA MELINA, SI VOTI PER RITORNO A MATTARELLUM

“Se dopo il Movimento 5 Stelle si chiama fuori anche Forza Italia, il Parlamento si assuma le proprie responsabilità votando la proposta di legge sul ritorno al Mattarellum. Non possiamo più cincischiare: rispettiamo gli impegni assunti con gli elettori”. Lo dice Roberto Giachetti, che oggi ha presentato una proposta di riforma elettorale per superare l’impasse dell’Italicum. “Una maggioranza, naturalmente non ampia come quella che si avrebbe con il concorso di Forza Italia, ci sarebbe per approvare questa riforma”, sottolinea il vice presidente della Camera. La proposta, formulata per entrambe le Camere ma che varrebbe solo per l’elezione dei deputati nel caso in cui andasse in porto la riforma del Senato, prevede la divisione in 475 collegi elettorali. I seggi verrebbero ripartiti per il 75% con sistema maggioritario uninominale e per il 25% con metodo proporzionale e lo sbarramento al 4%. Sparirebbero lo scorporo e le liste civetta. Nelle liste proporzionali verrebbe garantita la parità di genere con l’alternanza delle candidature. La proposta Giachetti prevede anche una clausola di salvaguardia: se il governo, nei quattro mesi previsti dall’articolato, non dovesse riuscire a ridisegnare i collegi elettorali, si tornerebbe automaticamente alle tabelle utilizzate per il voto nel 1993.

SPESE PAZZE IN REGIONE LOMBARDIA. 64 CONSIGLIERI A PROCESSO

Il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e i pm Paolo Filippini e Antonio D’Alessio hanno chiesto il processo per 64 ex consiglieri della Regione Lombardia tra cui Renzo Bossi e Nicole Minetti. Sono tutti accusati di peculato nell’inchiesta sulle spese “pazze”. Contestato un totale di oltre 3 milioni di euro di acquisti.

 NCD OSTRUZIONISMO SU UNIONI CIVILI

E’ braccio di ferro in commissione Giustizia al Senato all’interno della maggioranza. Gli esponenti del Nuovo centrodestra stanno infatti praticando ostruzionismo nei confronti del disegno di legge sul tema delle unioni civili presentato dalla senatrice dem Monica Cirinnà. I senatori Ncd si stanno iscrivendo in massa a parlare per non far votare il testo base.


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