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pubblicato: venerdì, 31 ottobre, 2014

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Partiti vicini al baratro: nel 2013 perdite per 82 milioni

partiti

Profondo rosso per i conti dei maggiori partiti italiani, che hanno chiuso il 2013 con perdite per 82 milioni: 70 in più rispetto a due anni fa. E non c’è spending review che possa, se non invertire, quantomeno arginare la situazione. Emblematico è il caso del Pd, il partito del 41% con le urne piene e le casse vuote.

Largo del Nazareno ha un buco di 10,8 milioni di euro. Ai parlamentari democratici il partito ha imposto un taglio del tetto ai rimborsi spese individuali da 670 mila a 170 mila euro l’anno: nel 2014 calerà a 80 mila. Senatori e deputati Pd hanno messo mano al portafoglio per rinvigorire le casse della ditta, garantendo al Nazareno entrate per 5,48 milioni. Che sono molti più dell’anno scorso, ma comunque troppo pochi per risanare il bilancio complessivo. Dallo Stato, infatti, quest’anno arriveranno solo 12 milioni: tre anni fa erano 57.

 partiti

E se il Pd piange, Forza Italia non può certo sorridere, anzi. Gli “azzurri”, sotto di 25,5 milioni, sono costretti ad aggrapparsi alle donazioni liberali di Berlusconi, che garantisce con fideiussioni personali gli 83 milioni di disavanzo accumulati dalla sua creatura politica. Se a questo poi si aggiunge l’irreversibile crollo dei tesseramenti, segno di uno scollamento sempre più tangibile tra cittadini ed organi partitici, il quadro si fa ancora più fosco: quest’anno, per il Pd, solo 100 mila adesioni contro le 300-400 mila delle annate scorse.

Le cene di autofinanziamento da mille euro a coperto indette da Renzi e Berlusconi possono poco contro la dieta draconiana imposta dal governo Letta nel 2013 attraverso l’abolizione del finanziamento pubblico diretto ai partiti.

La legge prevede una graduale riduzione dei rimborsi elettorali e la sostituzione di questi ultimi con un sistema indiretto di finanziamento incentrato sul 2 per mille (che al momento stenta a decollare) e sui contributi agevolati. Per il 2014 nelle prosciugate casseforti dei partiti sono attesi 40 milioni, contro i 290 del 2010. Tutto grasso che cola, paradossalmente. Perché nel 2017 i rubinetti dello Stato cesseranno di erogare fondi.


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20 comments
Laura Palmieri
Laura Palmieri

Mettetevi dei vostri soldi,,,,,perdio vi dobbiamo pagare tutto???? ARRANGIATEVI come fanno tutti gli Italiani,,,l,

Giuseppe Ferrara
Giuseppe Ferrara

e come' che nn falliscono.. , o mejo.. xche' i loro dipendenti nn li portano in pribunale..?

Mauro Kyriakos Loru
Mauro Kyriakos Loru

Il M5S non aveva diritto ad alcun rimborso elettorale. L'attuale normativa vuole che abbiano diritto ai rimborsi elettorali quei partiti e quei movimenti che siano personalità giuridiche e che abbiano al loro interno uno statuto che si ispiri a regole DEMOCRATICHE. Insomma, tutto il contrario di Grillo e del suo partito...

GiorgioGraffieti
GiorgioGraffieti

al 30 settembre le iscrizioni al PD erano 240mila non 100mila come reiteratamente viene comunicato


Franca Gentili
Franca Gentili

Hanno mangiato troppo nei mesi trascorsi ! Non piangiamo per loro ,piangiamo per gli italiani che sono stati derubati dei loro benefici e della loro sovranita'

Anna Friscia
Anna Friscia

Se fosse come dice lei comparirebbero nel bilancio ( che è pubblico) della casaleggio associati, non credo che dal parlamento paghino in nero! E invece non c'è traccia

Alessandra Zaccari
Alessandra Zaccari

purchè non ci chiedano a noi cittadini di sanare i loro debiti, nè più nè meno come hanno fatto con le banche (vedi MPS) o con talune industrie (vedi Fiat), francamente possono fallire e sciogliersi tutti. Sono solo associazioni di parassiti che hanno per decenni lucrato sul popolo italiano, distruggendo il tessuto sociale, economico, produttivo di questa nazione.

Andrea Spadaro
Andrea Spadaro

Ahahahah perdite vuoi dire rubati, spartiti votate m5s allora non dite che non vi piace prenderlo nel culo

Lorenzo Sassi
Lorenzo Sassi

Ricominceranno a farsi pagare spudoratamente delle tangenti

Pierfrancesco Catapano
Pierfrancesco Catapano

tranne i due milioni e mezzo di finanziamento alla comunicazione dei gruppi parlamentari, che il tesoriere grullo gira nelle casse di casalercio associati. SVELIAAAA!!!!!!!11-L

Pierfrancesco Catapano
Pierfrancesco Catapano

bene, così anche gli altri saranno costretti a fare le primarie e tagliare il magna magna delle segreterie

Anna Friscia
Anna Friscia

Il m5s non ha un euro di debito e non ha mai preso un euro di finanziamento pubblico

Nicola Pedone
Nicola Pedone

nel 2013 c'è stato una grande morìa delle vacche !!