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pubblicato: mercoledì, 12 novembre, 2014

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Quel che resta della sinistra

renzi sinistra

Il 12 novembre 1989 Achille Occhetto, segretario generale del PCI, parlando ad un gruppo di partigiani, disse che i comunisti non dovevano «continuare su vecchie strade ma inventarne di nuove per unificare le forze di progresso». Il blocco filo-sovietico era stato travolto dalle macerie del Muro di Berlino e anche il PCI avviava una lunga riflessione che si sarebbe conclusa col XXX congresso, nel 1991, quando si trasformò nel Partito Democratico della Sinistra.

Venticinque anni dopo “la svolta della Bolognina”, che ne è stato della sinistra italiana? Com’è cambiata? Cosa ne resta? Esiste ancora? A giudicare dall’ultimo straordinario risultato conseguito dal Partito Democratico verrebbe naturale dire che i progressisti non hanno mai goduto di così buona salute.

Il successo elettorale

Mentre Socialdemocratici tedeschi, Laburisti britannici e Socialisti francesi sono tutti, da anni, inchiodati attorno o sotto il 25%, la sinistra italiana, con quel 40,8%, sembra aver finalmente sconfitto la propria subalternità rispetto ai “moderati”. Al contrario, la sinistra intesa come riferimento politico per un consistente, ancorché mai maggioritario, gruppo sociale è ridotta ai minimi termini.

Questo è il risultato di un lungo mutamento socio-culturale che Matteo Renzi ha perfettamente capito e, quindi, sfruttato, rivolgendosi, d’ora in poi, all’imprenditore “che produce e assume” e al pubblico di Barbara d’Urso, non più all’elettore che “credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri”, sentendosi parte di “una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita” (Giorgio Gaber, “Qualcuno era comunista”. La mia generazione ha perso. CGD East West, 2001).

renzi sinistra

Nella contemporaneità individualista il messaggio di una società migliore, più uguale, non ha appeal. Renzi e il suo inner circle ne hanno fatto tesoro e, con facilità, smantellano i diritti conquistati dai lavoratori, attaccano i sindacati, applaudiscono imprenditori e finanzieri mentre gli operai sono lasciati fuori a protestare, da soli. Del resto, chi si oppone è un vecchio conservatore con la testa al nel secolo scorso.

Sinistra tra solidarietà e base elettorale

Esplorando le “nuove strade” invocate da Occhetto, la sinistra ha smesso di credere nel valore, fondamentale, della solidarietà e s’è smarrita. Restano ancora sul campo, però, quei cittadini che non si rassegnano a morire post-democristiani: qualcuno di loro si è visto in piazza San Giovanni il 25 ottobre. Qualcuno, forse, aderirà allo sciopero generale che la CGIL ha minacciato. Molti di questi cittadini sono i lavoratori protetti dai diritti che Matteo Renzi considera privilegi. Tanti, però, sono i giovani, studenti e precari –e a Roma se ne sono visti parecchi– che chiedono un futuro migliore, dove sia allargata la platea di chi ha solide tutele, perché “i diritti non sono un lusso in tempo di crisi”.

Renzi fa bene ad ampliare la base elettorale del Partito Democratico ma non può sacrificare sull’altare delle sue personalissime ambizioni la migliore tradizione della sinistra italiana. Se ciò accadesse, si creerebbe un vuoto importante che qualcuno dovrà colmare.

Andrea Enrici


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63 comments
Elisa Agostini
Elisa Agostini

La sinistra a sinistra non esiste più e no deve più esistere ha ucciso la democrazia e la meritocrazia

Luciano Bruno
Luciano Bruno

il pci doveva diventare un partito labourista e invece ha imboccato un tornante, una curva a gomito verso una democrazia cristiana senza cristo. Pensa te!

Remo Vassallo
Remo Vassallo

Catastrofica, il PCI ha pagato colpe non sue ed è rimasto sotto le macerie del muro di Berlino. Noi paghiamo la conversione al liberismo di una classe politica mediocre e incapace di trovare la via alla socialdemocrazia.

Rafus Valese
Rafus Valese

mi sono scocciato di sentire la parola"sinistra".....questi sono solo sinistri nel vero senso dalla parola..........rimpiango berlinguer e il suo compromesso storico almeno era un politico con le PALLE questi sono solo mezzi uomini autovotati e mangiapane a ufo

Graziano Coletti
Graziano Coletti

E la si chiama evoluzione ? Mi si spieghi perché questa cozzaglia del PD con le veline pseudo berlusconiane che quando parlano come al solito non dicono niente aumenta il consenso ?

Vanni Mircoli
Vanni Mircoli

Non abbiamo smarrito nulla, sono gli imbecilli che non si guardano intorno per vedere come cambia il mondo !!!

Marco Corvi
Marco Corvi

Certo se uno pensa a quelli che davano parte dello stipendio al partito....... ahahahahahahah........ per avere Matteo Renzi?

Bruno Barbieri
Bruno Barbieri

"Partito Democratico" con dominante cattolica, equivale ad una moderna traduzione di "Democrazia Cristiana". Il resto sono chiacchiere di sinistra.

Alessandro Perugi
Alessandro Perugi

Uno schifo totale, un manipolo di ex dc che vira verso destra. Il mio voto non l'avrà mai anche perchè la mia tessera elettorale è finita nel cesso.

Ivan E. Russo
Ivan E. Russo

Un peggioramento continuo che ha portato dal PCI ad una DC di destra. Un PD reazionario, diviso, anti-operaio, nemico della sinistra, amico di Confindustria è più simile alla DC di Scelba e Tambroni che non al partito che di Togliatti e Berlinguer... :'(

Papelio
Papelio

Mi sembra quel pianista che continua a suonare mentre la nave affonda. Tanto qualcuno deve pur farlo!

Maria Primavera
Maria Primavera

...un'autentica pena .....cos'ha più di sinistra ?????? nulla......

Ale Milanista
Ale Milanista

ma quando mai c'è stata una sinistra in italia? neanche ai tempi di Berlinguer

Mimmo Rogoli
Mimmo Rogoli

Bisognerebbe capire cos'è la sinistra e la destra oggi. Le ideologie sono ferme alle distinzioni classiche: comunisti, socialisti, democristiani. La crisi generale dei valori svuota l' identità dei partiti, che si riempiono dei contenuti portati dai propri leader. Quindi oggi, non essendoci ideologie chiare è impossibile fare paragoni col passato

Auro Gall
Auro Gall

Da una sinistra sociale (una parte populista) del PCI, a una sinistra PD settaria (reazionaria) cioè simile alla destra mafiosa della borghesia e delle oligarchie neoliberiste...

Rosa Trotta
Rosa Trotta

Una grande delusione tutti imbroglioni e ladri .

Adriana Bellelli
Adriana Bellelli

ma dove e' piu la sinistra'fu distrutta nel 2008 da veltroni colui che ambisce all'alta carica di capo di stato!!..ma cercate la titina...io cerco e non la trovo...titinamia titins chissa dove sarai!!!

Roberto Paviola
Roberto Paviola

Sinistra? Quale sinistra? Il PD non e' di sinistra...

Marcella Camarca
Marcella Camarca

È una svolta quella del PD? E dove avrebbe svoltato, tutto a destra?!!

Venanzio Bianchini
Venanzio Bianchini

.....un disastro annunciato......ma cosa dice signor Mirko,il suo giudizio va esattamente rovesciato.....

Mirko Cecchini
Mirko Cecchini

A me il discorso pare abbastanza semplice: finché il Pil cresceva, la sinistra poteva pensare soltanto a redistribuire; ora che non cresce più, è necessario pensare anche a produrre ricchezza, altrimenti non rimarrà niente da redistribuire. Ecco perché Renzi è più di sinistra della Cgil, che con le sue politiche fuori dal mondo vuole creare il deserto industriale.

Luigi Monge
Luigi Monge

ha smarrito tutto, quello che rimaneva il kruner della politica italiana lo ha buttato nel cesso dopo l'abbraccio con F.I.

Paolo Serra
Paolo Serra

Allartgato la base elettorale???!!! Ma se Renzi ha preso un (dicasi 1) milione di voti in meno dello sconfittissimo Veltroni! Non solo non è sinistra, non è neanche un partito dell'arco costituzionale. E' un partito piduista e corrottissimo persino peggiore della prima FI! E ha una base elettorale piccolissima, meno del 20% dell'elettorato complessivo. Sopravvive solo perché con corruzione e populismo ha fatto il vuoto attorno. Ma è un partitino da regimetto oligarchico che ha una base sociale più ridotta di quella che aveva il regime di Pinochet! Ma per piacere, bevete di meno.

Mimmo Ciavarella
Mimmo Ciavarella

Il 30% di italiani x 50 anni a sinistra ha scelto il Comunismo....molti hanno fatto finta di non esserlo mai stati....si raccoglie quello che si semina...

Pippo Meteo
Pippo Meteo

Ottima. Ancora troppi veterosovietici, purtroppo.