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pubblicato: venerdì, 18 aprile, 2014

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Europee, Grillo: “il M5S abolirà il fiscal compact”

grillo

Sul blog di Beppe Grillo, per l’autorevole firma di Aldo Giannuli, si torna a parlare di Fiscal Compact cioè il Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance dell’Unione Europea, firmato da 25 paesi il 2 marzo 2012.

Si tratta di un accordo europeo che prevede una serie di norme comuni e vincoli di natura economica che hanno come obiettivo il contenimento del debito pubblico nazionale di ciascun paese; nella pratica passerà alla storia come sinonimo di “austerità”.

Prevede, innanzitutto, l’inserimento del pareggio di bilancio (cioè un sostanziale equilibrio tra entrate e uscite) di ciascuno Stato in «disposizioni vincolanti e di natura permanente – preferibilmente costituzionale» (in Italia è stato inserito nella Costituzione con una modifica dell’articolo 81 approvata nell’aprile del 2012), inoltre, è stato inserito il vincolo dello 0,5 di deficit “strutturale” – quindi non legato a emergenze – rispetto al PIL, oltre all’obbligo di mantenere al massimo al 3 per cento il rapporto tra deficit e PIL, già previsto dal Trattato di Maastricht del 1993 e, per i paesi con un rapporto tra debito e PIL superiore al 60 per cento previsto da Maastricht, l’obbligo di ridurre il rapporto di almeno 1/20esimo all’anno, per raggiungere quel rapporto considerato “sano” del 60 per cento.

mario monti

Beppe Grillo da sempre critica il Fiscal Compact e ancora il 9 Marzo dichiarava: “il Fiscal Compact, che taglierebbe la spesa pubblica dai 40 ai 50 miliardi all’anno per vent’anni in mancanza di una fortissima crescita, del tutto impossibile, è irrealistico, consegnerebbe l’Italia alla miseria con tagli neppure immaginabili alla spesa sociale, dalla scuola alla sanità, e ucciderebbe ogni possibilità di ripresa”.

Adesso, Giannuli, gli fa eco e approfondisce l’analisi dell’” accordo intergovernativo del 2012 meglio noto come accordo del “Fiscal Compact”, che determinava l’introduzione del pareggio di bilancio obbligatorio e l’obbligo di chiedere l’autorizzazione delle Camere in caso di deviazione dall’obiettivo”.

“La prima modifica fu quella dell’articolo 97, nel quale venne introdotto un brevissimo comma iniziale” – dice Giannuli – il quale “in buona sostanza dice che le decisioni delle pubbliche amministrazioni, ed ovviamente in particolare in materia fiscale, sono subordinate ai dettami UE e, qualora il responsabile di una di esse (di qualsiasi livello) dovesse decidere in modo difforme, potrebbe anche vedersi chiamato dalla Corte dei Conti a rispondere di danno erariale”.

monti merkel

“Il richiamo alla UE è poi ribadito da un inciso nell’art 117 ed un altro nel 119. Da questo poi scaturì la legge applicativa 24 dicembre 2012 n 243 che rende esecutive le norme fissate a partire dal 2014 – è sempre Giannuli che parla – tutto questo è da inquadrare nella modifica dell’articolo 81 (Costituzione) che “nella stesura originaria si limitava a prevedere, nell’ultimo comma, l’obbligo di copertura di ogni ulteriore legge di spesa oltre il bilancio annuale. Peraltro, questo obbligo nei fatti non fu mai osservato troppo scrupolosamente”.

Dopo le modifiche al suddetto articolo, quest’ultimo è diventato il “catenaccio” che impedisce di aggirare il disavanzo, quindi, anche “se il Governo volesse “sforare” i limiti fissati, non potrebbe farlo contro le indicazioni Ue, perché basterebbe un intervento della Corte dei Conti a bloccare tutto, ma se anche la Ue ( o la Merkel, per essa), in un accesso di benevolenza, autorizzasse l’Italia a discostarsi dai limiti concordati, così come Renzi ha chiesto vanamente nella sua visita berlinese, ugualmente il Governo non potrebbero far nulla, perché a legargli le mani resterebbero le procedure costituzionali”.

“Di fatto si tratta di un combinato di norme assolutamente micidiale che vincola la politica economica del nostro paese alle decisioni Ue ed il punto più pesante (di cui in questa campagna elettorale proprio non si sta parlando nemmeno per cenni) è quello che riguarda il rientro del debito”: per il M5S, in vista delle Elezioni Europee, la parola d’ordine sarà dunque  “eliminare quelle modifiche costituzionali volute da un governo al servizio dei poteri forti stranieri”.

Guglielmo Sano


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124 comments
Pasquale Cavallo
Pasquale Cavallo

Si può dire qualsiasi cazzata, basta che fare audience!

Pasquale Cavallo
Pasquale Cavallo

Minchia ma se non ne capisce un cazzo a pasquetta potrebbe parlare di scarpe e di borse no? non è che tutti dobbiamo parlare di politica.

Matteo Raffo
Matteo Raffo

Anche uscire non so se sarebbe proprio indolore...

Girolamo Gentile
Girolamo Gentile

Lasciategli dire la sua stronzata giornaliera, daltronde sa fare solo quello, e non solo adesso ma sempre.

Stefano Spippola
Stefano Spippola

(i dipendenti di casaleggio e associati sono in ferie oggi, quindi nessuno ti risponde con insulti vari)

Federica Stacchi
Federica Stacchi

Qualcuno avvisi "Il nulla cosmico" che Il Fiscal Compact non è di competenza dell'Europarlamento,ma è un trattato siglato da 25 dei 28 Governi Ue e quindi esula dalle normative europee.

Stefano N Bianco
Stefano N Bianco

Balle elettorali e ignoranza grillina per conquistare elettorato del Berlusca di cui ripetono gli slogan

Annita Mastrodomenico
Annita Mastrodomenico

Ha ragipne! Se si lascerà tutto così saremo noi cittadini onesti ad essere strozzati!...

Umberto Banchieri
Umberto Banchieri

Al massimo, fossero al governo a Roma e avessero una maggioranza al parlamento italiano che li appoggi, potrebbero uscire dal trattato intergovernativo. Di certo non possono abolirlo. oltre al fatto che il Fiscal Compact non è che poi un ulteriore ribadire di quanto già contenuto nei trattati europei per la maggior parte, quindi certi obblighi (per altro logici, come quelli di tenere il debito e il deficit bassi ad esempio) comunque non verrebbero meno. Sempre per la serie: parlano di cose che non sanno.

Amedeo Franchi
Amedeo Franchi

Così finalmente possiamo fare ulteriore debito! Yuppie!!

Manuela Franchini
Manuela Franchini

non riguarda mica il parlamento europeo, il fiscal compact..

Pierfrancesco Catapano
Pierfrancesco Catapano

Si certo, in 20 nel gruppo misto... capisco... vota utile, vota altra Europa con Tsipras

Girolamo Gentile
Girolamo Gentile

Come ha contribuito a modificare le leggi in Italia, eppure con il 25% potevate dire la vostra, la lungimiranza del grullo vi ha portati a questo.

Oreste Picari
Oreste Picari

E sarà sempre Natale E festa tutto l'anno....

Angelo Cioeta
Angelo Cioeta

Ogni giorno dicono cose del genere... ma non COME.Evidentemente, sanno anche loro che e' impossibile

Stefano N Bianco
Stefano N Bianco

Basterebbe chiedere come? Per sgonfiare questo pagliaccio

Mauro Agus
Mauro Agus

Sembra che il debito sia degli altri... è nostro gente

Antonio Campanella
Antonio Campanella

e magari...come nel film di Zalone ci metterei del piscio dentro...compreso la loro testa

Alberto Tosetto
Alberto Tosetto

beh in effetti loro possono anche farlo, a nessuno freghera nulla e avrà nessun valore, però lo possono fare. Un po come Bossi andava a prendere l'acqua alle foci del Pò

Gianluca Mercuri
Gianluca Mercuri

Spiegalo tu michele cosa succede se usciamo dall'euro, oppure ce lo spiega andrea montieri che studia economia. Prego spiegate ma non con opinioni ma fatti. Ps io non sono d'accordo con grillo.

Michele Mille
Michele Mille

Qualcuno spieghi a questi geniotti grillini cosa succederebbe hai loro mutui o debiti con l'uscita dall'euro! Neanche un contratto sanno leggere..

Massimo Siliato
Massimo Siliato

Commenti risibili dei soliti indottrinati PDocchiosi cornuti e contenti che campano a carico della comunita' e se ne fottono di chi non puo' mettere il piatto in tavola ai propri figli . Diventerete minoranza , rassegnatevi .

Salvatore Caputo
Salvatore Caputo

Siamo nella merda dopo decenni di debito e svalutazione.....e tu vuoi guarire il paese con altro debito ed altra svalutazione??? Siete fuori di testa peggio del buffone genovese....ALMENO LUI UN PIANO B CON LA CASETTA IN SVIZZERA CE L'HA.

Salvatore Caputo
Salvatore Caputo

Se esci dall'euro solo convertendo il nostro enorme debito in una lira svalutata devi immediatamente dichiarare default....continuate a parlare di calcio che è meglio.

Francesco Francis Sannicandro
Francesco Francis Sannicandro

"Fare, o non fare! Non c'è provare!", ha detto Joseph Stiglitz due giorni fa a Princeton (credo). Come la mettiamo?

Andrea Dagna
Andrea Dagna

Il solito pagliaccio, e quanti ingenui che gli vanno dietro...

Massimo Siliato
Massimo Siliato

E' l'unica salvezza uscire dall'Euro e rifiutare il fiscal compact perche' nessuno ha spiegato come si possano reperire 50 miliardi all'anno per dimunire il debito Pubblico in un periodo di recessione e deflazione senza affamare la popolazione . Possiamo sperare di sopravvivere e rialzarci solo se usciamo dall'Euro e ci sottraiamo alle regole imposte dai Banchieri soci del Bilderberg . Se restiamo nella morsa dei Banchieri tra 5 anni per essere compeittivi dovremo adeguare i nostri redditi a livelli della Serbia . Ai tempi della Lira svalutavamo la moneta , oggi per cosntinuare ad essere competitivi dobbiamo invece svendere la nostra manodopera a livello indocinese , altrimenti dislocano e qui si chiude bottega .

Stefania Pellerucci
Stefania Pellerucci

Inutile prenderlo in giro! Non ci riuscirà ma forse e' l'unico a provarci! Se lo avesse detto renzi tutti dietro!

Matteo Raffo
Matteo Raffo

Esatto è un accordo tra stati sovrani mica può arrivare uno e abolirlo :)

Gian Carlo Figliozzi
Gian Carlo Figliozzi

quanti piddinie sellini che commentano,avete tsipras fatto da sel che il giorno dopo va al congresso del pse, Pierfrancesco Catapano,perche tutti gli intelletuali sono scappati dalla lista tsipras? indovina......e date pure retta a quel clown di renzi