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pubblicato: mercoledì, 26 novembre, 2014

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Cuperlo-Orfini, volano gli stracci su facebook

matteo orfini

Duello Cuperlo-Orfini su Facebook. Caro Matteo. Caro Gianni. Botta e risposta serrato e senza complimenti tra Gianni Cuperlo e Matteo Orfini, via Facebook, sulla questione dei deputati del Pd che ieri non hanno votato il Jobs act alla Camera. Ad avviare lo scambio epistolare alcune frasi del presidente del Pd che ha definito i colleghi delle «primedonne, vittime di protagonismo a fini di posizionamento interno”.

Scrive Cuperlo a Orfini: “Sono impressionato dal tono e dal merito di queste frasi”. Il leader di Sinistradem, tra l’altro, parla di “una scelta che a tanti è costata, e non poco” e di “donne e uomini con le loro convinzioni e la loro coerenza”. Poi punta il dito direttamente contro il presidente Pd: “Che peccato, caro Matteo. Sono stato anch’io per qualche settimana presidente della nostra assemblea. Poi ho lasciato quel posto per le ragioni che sai. Qualche mese dopo un capo della tua corrente è venuto a chiedermi di non ostacolare la tua candidatura allo stesso incarico”.

E ancora: “Ti ho votato come presidente del nostro partito. Che dovrebbe essere una figura di garanzia verso tutti. Personalmente non mi sognerei mai di dire che la posizione di altre e altri, tra di noi, quando si esprime sul merito del provvedimento o di una legge risponde ad altre logiche che non siano quelle dichiarate. Mi piacerebbe che nel nostro partito questo principio fosse condiviso da tutti. Ma sarebbe giusto che a condividerlo fosse almeno il nostro presidente”.

cuperlo_orfini

Cuperlo prosegue: “Questa non è gente, Matteo. Sono parlamentari del partito che tu presiedi. Ciascuno di loro ha una biografia, risponde alla sua comunità politica e di territorio”. E chiude la lettera con un “peccato”. A stretto giro, sempre su Fb, arriva la replica di Orfini: “Quelle parole le ho dette e le ho dette perché le penso”. Per il presidente del Pd, “ieri è successa una cosa molto grave. E per me dolorosa”, perchè “se tutti ci comportassimo come ieri avete fatto voi, questo partito diventerebbe uno spazio politico, e non un soggetto politico (per citare Bersani). E non durerebbe a lungo”.

Poi Orfini apre una parentesi: “Tu ricorderai che all’inizio di questa legislatura io più di altri avevo perplessità sulla scelta di far nascere un governo insieme a Berlusconi. Ricordo un colloquio che ebbi con te in Parlamento, in cui mi spiegasti che in quelle condizioni e dopo una decisione assunta collegialmente, non si poteva che bere l’amaro calice. Perché proprio nei momenti difficili è doveroso farsi carico collettivamente delle responsabilità, anche se non si condividono quelle scelte”.

Tra l’altro, Orfini replica a Cuperlo sulla questione interna al partito: “Io non sono ‘entrato in maggioranza’ per il semplice fatto che per me non esistono più una maggioranza e una minoranza del Pd: esiste il Pd, in cui ci sono donne e uomini liberi che si impegnano, pensano, combattono per migliorare la situazione del nostro malandato Paese”. Orfini sottolinea: “Il congresso è finito l’8 dicembre, quasi un anno fa» e tra l’altro sottolinea: «Quando evitiamo di farci le caricature, riusciamo persino ad ascoltarci e a lavorare insieme”.

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7 Commenti

  1. AntonioPtr ha scritto:

    TermometroPol orfini Penso che giannicuperlo sia veramente uno dei più scadenti politici dell’ultimo decennio

  2. Benedetti Anna ha scritto:

    Cuperlo ….

  3. Roberto Allori ha scritto:

    Cuperlo

  4. Felice Galifi ha scritto:

    cuperlo in testa

  5. G.b. Perazzo ha scritto:

    kuperlo…..

  6. Tonino Proietto ha scritto:

    SPERO CHE NON FINISCA SUL PERSONALE…..PERCHE’ SAREBBE LA PROVA DEFINITIVA……E IL METRO DI GIUDIZIO SUL VALORE DEI DIRIGENTI…………………….io credo che ognuno dei due e’ speculare al miglioramento delle leggi….certo se non si alza l’asticella delle richieste ..la legge rimane cosi’ e espone TUTTI I DIPENDENTI A RICATTI……e finiamola di raccontarci che il dipendente e’ uguale al datore di lavoro,lo sapete che non e’ cosi’…dopo la creazione e sopravvivenza dello stabilimento gli obiettivi sono diversi……..e badate bene che gli amari calici alla fine li beviamo noi….I VOSTRI ELETTORI…….specialmente i piu’ deboli che non possono consolarsi con una vita tranquilla…..anzi sono contenti per la loro sopravvivenza……..quindi per migliorare una situazione si debbono usare tutte le armi a disposizione…….in nome e per conto del vostro popolo……….protoni…

  7. Pingback: Jobs Act e Quirinale, nel si riavvicina Pd lo spettro dei 101 - Termometro Politico

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