I goal di Ramsey e la morte: coincidenze?

Pubblicato il 10 Dicembre 2014 alle 12:16 Autore: Stefano Merlino
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Aaron Ramsey è un promettente centrocampista dell’Arsenal, uno di quei giocatori da tenere d’occhio. Nato in Galles ventiquattro anni fa, il ragazzo sta diventando famoso non soltanto per le sue prestazioni sempre molto convincenti con la casacca dei Gunners, ma perché capita molto spesso che i suoi goal anticipino la morte di qualche personaggio famoso. Sabato infatti, Ramsey ha segnato in Premier League contro lo Stoke City (partita poi persa dall’Arsenal con il punteggio di 3 a 2, ndr) e domenica sera il cantante Mango è morto a seguito di un malore durante un concerto.

L’INIZIO – Coincidenze o no, la serie di morti ‘sospette’ inizia nel lontano 2011, più precisamente il primo maggio. All’Emirates Stadium di Londra, i Gunners sfidano il Manchester United: è un big match perché le due squadre, assieme al Chelsea, sono in piena lotta per il titolo. L’Arsenal batte clamorosamente i Red Devils di Sir Alex Ferguson, favoritissimi alla vigilia, grazie ad un goal del giovane Ramsey. Intanto in Pakistan, quello stesso giorno un militare americano uccide durante uno scontro il terrorista più pericoloso di sempre, Osama Bin Laden.

Bin laden

COINCIDENZE – Il 2 ottobre c’è in programma uno dei tanti derby di Londra, quello tra Tottenham e Arsenal. A nulla vale la rete di Ramsey, perché ad avere la meglio sono gli Spurs, che battono i ragazzi di Arsène Wenger con il punteggio di 2 a 1. Tre giorni dopo, il 5 ottobre, è una data tristissima per il mondo perché muore Steve Jobs, uno dei fondatori del colosso informatico americano Apple, un uomo che ci ha cambiato la vita. Il 19 ottobre i Gunners battono grazie ad un goal di Ramsey, l’Olympique Marsiglia in Champions League. In quelle settimane, in Libia regna il caos dopo la caduta del regime di Muhammar Gheddafi che durava da oltre quarant’anni.

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L’ex dittatore il 20 ottobre (ventiquattro ore dopo la rete di Ramsey in Champions League,ndr), viene catturato dall’esercito francese e giustiziato. L’11 febbraio del 2012 ci lascia l’immensa cantante statunitense, Whitney Houston, trovata morta in una stanza d’albergo a Beverly Hills. Poche ore prima, c’era stato il match tra Sunderland ed Arsenal, vinto da questi ultimi con il punteggio di 2 a 1: tra i marcatori della serata c’è ancora lui, Ramsey .

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Il giocatore a questo punto diventa famoso perché i suoi goal (non tutti però, ndr) sembrano ‘annunciare la morte di qualche personaggio famoso’. L’anno seguente, nel 2013, ecco altre macabre coincidenze per nulla adatte alle persone scaramantiche. A metà maggio muore il dittatore argentino, Jorge Videla: due giorni prima, Ramsey aveva siglato il goal del definitivo 4 a 1 per i Gunners contro il Wigan. Non è finita, perché il 30 novembre Ramsey segna di testa contro il Cardiff, la squadra che l’ha consegnato al calcio dei grandi e quello stesso giorno a Santa Clarita, cittadina nella contea di Los Angeles, l’attore Paul Walker muore in un incidente stradale.

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2014 – La ‘maledizione Ramsey’ continua: il 10 agosto di quest’anno, il gallese segna nel 3 a 0 che consegna all’Arsenal la Community Shield, la supercoppa inglese. Il giorno dopo, l’11 agosto un altro lutto sconvolge il mondo intero: l’attore premio Oscar, Robin Williams viene trovato morto nella sua casa in California.

robin williams morto, per la polizia suicida

Ieri sera contro il Galatasaray in Champions League, il centrocampista ha siglato una meravigliosa doppietta, spedendo i turchi all’ultimo posto del girone. Speriamo di non dover mai più associare eventi luttuosi ai goal di Ramsey.

L'autore: Stefano Merlino

Sono nato nel 1987 e da sempre mi piace scrivere. stefano.merlino@termometropolitico.it (Twitter: @stefano_mago)
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