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pubblicato: sabato, 27 dicembre, 2014

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Tito Boeri Inps: “Una grande responsabilità”

boeri

Tito Boeri Inps: “Una grande responsabilità”. Nell’ultimo Consiglio dei Ministri prima di Natale, il governo ha nominato l’economista e docente bocconiano nuovo presidente dell’Inps.

Tito Boeri prende così il posto momentaneamente occupato da Tiziano Treu.

Quest’ultimo era stato nominato commissario straordinario ad ottobre in sostituzione di Vittorio Conti. Dopo due commissari, Tito Boeri sarà dunque il primo nuovo presidente dopo Antonio Mastrapasqua. La sua nomina verrà formalizzata a gennaio.

Una brillante carriera di accademico

Oltre ad essere docente di Economia del Lavoro alla Bocconi, dove per altro si è laureato nel 1983, Boeri dal 2008 è editorialista de La Repubblica oltre che uno dei fondatori de Lavoce.info. Anche tramite questo quotidiano online di economia, Tito Boeri non ha mancato di far sapere la sua opinione riguardo il mercato del lavoro. Negli ultimi tempi ha dichiaratamente appoggiato il Jobs Act.

Così su Twitter qualche giorno fa: “Approvata la legge delega sul lavoro. Adesso ci sono condizioni per una buona e vera riforma del mercato del lavoro. Vedremo decreti attuativi”. Per questo motivo la sua nomina arrivata un po’ a sorpresa, non sembra affatto casuale. Tra le principali battaglie dell’economista vi è infatti quella per l’introduzione del contratto unico a tempo indeterminato a tutele progressive.

Un contratto che, secondo Boeri, ridurrebbe il precariato e risolverebbe il tipico dualismo del mercato del lavoro in Italia. Contrario invece all’anticipazione del Tfr in busta paga.

tito boeri inps

Il primo a tenere un intero corso in lingua inglese

Dopo la laurea alla Bocconi, Tito Boeri ha conseguito il dottorato alla New York University. Può vantare di essere stato il primo docente dell’Università Bocconi ad aver introdotto un intero corso in lingua inglese. In passato è stato anche consulente del Fondo monetario internazionale, della Commissione europea, del governo italiano e della Banca Mondiale. Dal 1987 al 1996 ha ricoperto il ruolo di senior economist all’Ocse. Attualmente è direttore della Fondazione Rodolfo Debenedetti che promuove la ricerca nel campo della riforma dei sistemi di welfare e dei mercati del lavoro Europa. È noto ai più come opinionista all’interno di molti talk show.

Tito Boeri Inps, le prime dichiarazioni da presidente

“È una grande sfida, un grande impegno che farò di tutto per riuscire a portare a termine” ha dichiarato Boeri. Sull’Inps ha poi aggiunto: “È un’istituzione molto importante per il Paese, soprattutto alla luce dell’andamento demografico, degli squilibri e dei grandi interrogativi che presenta il mercato del lavoro in relazione ai giovani”.

Una notizia che sembra aver colto di sorpresa anche l’economista stesso: “Il giorno prima stavo scrivendo” ha dichiarato. Un’attività, quella di editorialista che ora dovrà sospendere, perché ammette: “E’ una regola che ci siamo autoimposti a La Voce: chi riceve un incarico istituzionale si mette in aspettativa”.

Nessuna dichiarazione di Boeri sul tema della pensioni e alla possibilità di introdurre un “contributo di equità”. Un’ipotesi caldeggiata da Boeri stesso in suo articolo su Lavoce.info. Un contributo di equità che andrebbe calcolato sulla differenza tra pensioni percepite e contributi versati, esclusivamente a chi percepisce una pensione elevata.

Boeri, insieme agli altri due economisti che hanno firmato l’articolo, Fabrizio e Stefano Patriarca, avrebbe calcolato così il recupero di 4 miliardi di euro: “Questo intervento chiede a solo il 10 per cento dei pensionati che hanno un reddito più alto, e che possiedono il 27 per cento del totale delle pensioni, un contributo medio pari a meno di un quarto di quanto non è giustificato dai contributi che hanno pagato”.

In questo modo si andrebbero a ridurre “privilegi concessi in modo poco trasparente”. In merito Tito Boeri ha solo aggiunto: “Credo profondamente in tutte le cose che ho scritto”.

tito boeri inps

 

Le altre nomine del Cdm

Il Cdm ha inoltre nominato Gerarda Pantalone nuovo Prefetto di Napoli, il generale Tullio Del Sette comandante generale dell’Arma dei Carabinieri e il generale Claudio Graziano capo di Stato maggiore della Difesa.

 

 


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22 comments
Carlo Sperotto
Carlo Sperotto

Se nn cambia le posizioni su inps che aveva nel gennaio 2014.... La vedo dura con R.

Giampiero Fiore
Giampiero Fiore

ECCONE UN ALTRO.. Dopo Pier Carlo Padoan, ai vertici delle istituzioni italiane arriva un altro "economista"! Tito Boeri alla presidenza dell'INPS! Anche lui già consulente del Fondo Monetario Internazionale (Fmi, l'organizzazione internazionale strozza popoli), della Banca Mondiale..e, udite udite, anche tra gli ideatori del contratto a tutele crescenti per crescenti licenziamenti! :p

Agostino Degas
Agostino Degas

Finalmente viene scelta una persona onesta e competente. E fuori dai giochini politici...Ottima scelta!

Maikol Borsetti
Maikol Borsetti

Si dovrebbe ricordare dei soldi che vengono versati senza ragione a pensionati che non hanno maturato contributi

Maikol Borsetti
Maikol Borsetti

E cosa ci avrebbero dovuto mettere? L'Inps è uno dei più grossi fondi pensione del mondo, ed è ovvio che debba essere guidato da un tecnico

Riccardo Demaria
Riccardo Demaria

Dovremmo essere orggliosi di avere un ottimo economista come Boeri a capo dell'Inps. Con tutti i soldi che Inps amministra. Dopo il delinquente che lo amministrava in precedenza.

Silvia Acerbi
Silvia Acerbi

Te pareva , un tecnico no? Renzi il nuovo che vanza

Miuccia Prada
Miuccia Prada

Prima del posto era critico con il governo....come si cambia!!

Mimino Bianco
Mimino Bianco

Speriamo non si dimentichi dei pensionati !!!

Trackbacks

  1. […] Di Salvatore SantoruDurante un suo intervento al “Graduation Day» all’Università Cattolica, l’economista e presidente dell’Inps Tito Boeri ha sostenuto che la “generazione 80″ rischia di andare in pensione a 75 anni. Secondo quanto riportato da “la Stampa”(1), durante l’incontro “è emerso che per un lavoratore tipo venga alla luce “una discontinuità contributiva, legata probabilmente a episodi di disoccupazione, di circa due anni”. E secondo quanto dichiarato dallo stesso presidente dell’Inps, “il “buco” contributivo pesa sul raggiungimento delle pensioni, che a seconda del prolungamento dell’interruzione può slittare “fino anche a 75 anni”.Inoltre, Boeri ha dichiarato che con ciò :“non voglio terrorizzare ma solo rendere consapevoli dell’importanza della continuità contributiva”. NOTE:http://www.lastampa.it/2016/04/19/economia/boeri-la-generazione-rischia-di-andare-in-pensione-a-anni-jMLgvDfe1iooNPhkYqZd8J/pagina.htmlFOTO:http://www.termometropolitico.it […]