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pubblicato: domenica, 28 dicembre, 2014

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Regioni, si va verso l’accorpamento?

renzi vorrebbe abolire le regioni

Nelle ultime settimane ha preso piede nel dibattito politico la questione relativa all’accorpamento delle regioni. Enti sempre meno “compresi” dalla maggioranza degli italiani, soprattutto per via degli ormai abituali scandali che da anni ne affliggono i relativi enti di rappresentanza.

Gli ultimi esempi “gridano vendetta”: si va dalle gesta di Franco “Er Batman” Fiorito (PDL), ex consigliere regionale laziale che con i soldi dei rimborsi elettori acquistò un SUV, al consiglio dell’Emilia-Romagna, il cui elevatissimo numero di indagati, unito alla condanna dell’ex governatore Vasco Errani (PD), ha portato la regione a elezioni anticipate.

Pertanto, anche alla luce della riforma del Titolo V della Costituzione, un paio di settimane fa il deputato Roberto Morassut e il senatore Raffaele Ranucci, entrambi del Partito Democratico, hanno presentato un DDL (tornerà in discussione a gennaio) che, se approvato, stravolgerebbe l’attuale assetto delle regioni. Dalle attuali 20 a 12, con accorpamenti quasi “rivoluzionari”.

Al Nord l’unica amministrazione a rimanere inalterata sarebbe la Lombardia. Nascerebbero poi l’Alpina (Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria) e il Triveneto, unione di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. Scendendo lo Stivale, un ipotetico viaggiatore riconoscerebbe solo l’Emilia-Romagna: ai suoi “lati”, infatti, troverebbe l’Adriatica, formata da Marche, Abruzzo e Molise, e l’Appennina, unione di Toscana, Umbria e provincia di Viterbo.

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Il Lazio finirebbe “smembrato”, visto che acquisirebbe autonomia il distretto di Roma Capitale, mentre la restante parte della regione si fonderebbe con la Campania nella nuova Tirrenica. Anche la Basilicata verrebbe divisa: la provincia di Matera con la Puglia (Regione del Levante), mentre quella di Potenza con la Calabria (Regione del Ponente).  Immutate, infine, le due isole, Sicilia e Sardegna. Totale: 12 regioni, contro le attuali 20.

Indubbiamente un cambiamento epocale, caldeggiato, ed è questa la vera novità, in primis dalla stessa Conferenza delle Regioni. Sia il presidente Sergio Chiamparino (governatore del Piemonte), sia pezzi grossi come Nicola Zingaretti e Stefano Caldoro (rispettivamente alla guida di Lazio e Campania), da molto tempo spingono per una radicale riforma del sistema, ritenendo oramai economicamente insostenibile l’odierno assetto delle regioni, riconducibile al lontano 1970.

Una spinta in questo senso potrebbe arrivare da quanto accaduto di recente in Francia, dove il presidente Francois Hollande ha annunciato la riduzione delle Regions da 22 a 14, con conseguente snellimento delle relative burocrazie. Lo stesso potrebbe accadere in Germania, dove, nonostante il federalismo, i Laender più piccoli incontrano sempre più difficoltà nel far fronte alle spese di tutti i giorni e chiedono di essere inglobati da quelli più grandi.


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130 comments
Oliviero Nocentini
Oliviero Nocentini

È la drastica diminuzione dei parlamentari e dei loro mega stipendi quando?

Roberto Battisti
Roberto Battisti

Mi immagino quei poveracci che verranno accorpato alla Campania, ma non per la Campania ma per il suo capoluogo: Napoli

Giangi Franz
Giangi Franz

Un'altra boiata! Chiedete negli USA o in Svizzera se sanno dove sono la Toscana o l'Umbria o le Marche e vi sapranno rispondere. Poi voglio vedere cosa farà un futuro assessore regionale: sarà sempre in macchina a correre su e giù per la macro-regione.... Mentecatti

Gian Piero Bordo
Gian Piero Bordo

Ci credo poco.ma se vogliono avere credibilità non c'è alternativa.si deve demolire il folto numero di stipendi che gravano sulle tasse.e finalmente stoppare la solita girandola di aumenti x mantenere il carrozzone.

Pino Iaco
Pino Iaco

Una cagata più grande "dell'abolizione" delle provincie

Walter Tizzano
Walter Tizzano

Le abolissero del tutto, assieme alle province. Stato e comuni (di minimo 50.000 abitanti) bastano e avanzano

Simone Lo Monaco
Simone Lo Monaco

20 regioni possono anche essere troppe... Ma invece 8100 comuni ? Aggreghiamo prima quelli!

Luigi Cristalli
Luigi Cristalli

Condivido qualsiasi innovazione che abbia come obiettivo il miglioramento delle funzioni istituzionali. In altri termini, purché si tratti di riforme prima di tutto inteligenti

Fran Salento
Fran Salento

Io abolirei questi politici che si svegliano la mattina e si inventano le cose ben consapevoli che non saranno mai cacciati a calci nel culo. Addirittura questi buffoni del Pd si erano inventati la fusione dei comuni cioè cancellare in un attimo secoli di storia di comunitá per far posto a paesoni senza anima. Megalomania pura. Hanno fallito sulle fusioni dei comuni e ora si sono inventati gli accorpamenti delle regioni.

Marino Coati
Marino Coati

Sono d'accordo ! Cazzo se sono d'accordo...

George Ross
George Ross

Sarei d'accordo alla soppressione totale delle regioni , e maledico quel giorno che mi decisi di votare per loro ! Io sono per il solo governo centrale e dare più' poteri ai comuni tutti gli altri a casa !!!

Anna Ferraro
Anna Ferraro

D'accordo troppi sprechi e troppe ruberie

Lucia Bellaria
Lucia Bellaria

Più utile comunque della cialtroneria al potere. Inviato da iPhone

Franco Gentile
Franco Gentile

Se si attuasse un serioe vero federalismo le risorse ci sdarebbero per tutti, ovviamente, se non si eleggono ( o nominano) ammionistratori fino a rieri morti di fame ed oggi privuilegiatgi da stipendi faranoici per rintronarci di.........chiacchiere!

Franco Gentile
Franco Gentile

Ed è proprio cos' ede è cieco, o volutamente cieco chi non se ne accorge.

Riccardo Moni
Riccardo Moni

non solo, anche i comuni, ne basterebbero un migliaio

Giampiero Censorii
Giampiero Censorii

..contrario, voglio accoppiare per controllare meglio, non per diminuire gli sprechi...

Antonio Iamello
Antonio Iamello

Vanno notevolmente ridotti o addirittura soppressi anche i servizi municipali, in favore della creazione dei "Distretti amministrativi" dentro cui dovrebbero confluire Comuni fino a raggiungere un numero di abitanti non inferiore a 150.000 ... ciò per consentire l'utilizzo delle risorse per migliorare i servizi. Insomma .... accorpare per vivere e crescere.

Guido Zaccaro
Guido Zaccaro

Qualora fosse...sarebbe ora che "la Liguria abbandonasse "per sempre l'italia nota in tutto il mondo per possedere le più potenti mafie del pianeta. .

Antonio Rossi
Antonio Rossi

12 anche troppo ma bene così, però devono essere 12 anche le amministrazioni e non 20.

Mara Sordini
Mara Sordini

Meno regioni, meno province, meno comuni....meno democrazia e meno servizi. E non venite a dire che l'abolizione delle province porterà un risparmio. Ci siamo già passati con le comunità montane, i servizi nelle zone montane sono diminuiti ma in compenso, quelli sopravvissuti, svolti da un ente superiore, costano di più. Poi possiamo discutere i margini di miglioramento, che ci sono e anche piuttosto evidenti.

Maria Pia Marra
Maria Pia Marra

Io le eliminerei del tutto.... perché queste ci hanno dissanguato..... perché sono a statuto indipendente....n

Paolo Serra
Paolo Serra

Considerando che per ogni poltrona politica ce ne sono 100 derivate in S.p.A. partecipate, consorzi privati collegati e protetti e altre forme di "privatizzazioni per chi ci crede", il commento di Giorgio Pantaleonoi dimostra quanto sia facile far fessa tanta gente mettendogli davanti lo specchietto per allodole del nunero di eletti. In questo modo piano pianoi li si porta ad applaudire il capo e chiedergli di chiudere gli organi di rappresentanza senza accorgersi di essere stati portati a farlo come un branco di pecore al macello.

Paolo Serra
Paolo Serra

Se si volesse incidere sulla corruzione bBasterebbe cancellare la modifica del Titolo V riportando il testo al suo dettato precedente al 2000. In realtà si fa una modifica ad uso dei corrotti che, ne moltiplicherà le opportunità diminuendone l'evidenza, in modo da blandire gli imbecilli. Una dittatura corrottissima comne quella renziana vive di queste forme di propaganda per babbei.

Renato Favaretto
Renato Favaretto

Hanno sbagliato tutto per preservare potere e clientele. Si dovevano eliminare totalmente le Province, accorpare i piccoli comuni e ridimensionare i poteri delle Regioni, sia di spesa mche di legiferazione

Luigi Corolli
Luigi Corolli

Ha ha ha friulani comandati da Zaia! Ha ha ha! A prescindere dai pregiudizi che ognuno ha (e qui leggo solo pregiudizi) se x caso si volessero fare le cose con un minimo di criterio - fantascientifico in italia - bisogna: Fare la ricognizione dello stato di fatto ovvero Vedere che compiti ha ogni ente, e come viene realizzato Capire se quello che viene fatto serve proprio farlo o va fatto in altro modo, con un altra organizzazione Determinare di conseguenza i nuovi compiti e la nuova organizzazione. Insomma riorganizzare lo stato. Ci sono fior fiore di società private di livello mondiale in grado di farlo. Il resto sono solo chiacchiere da bar. E per chiudere visto che in tutte le sedi pubbliche - soprattutto nei confronti delle altri regioni - la nostra regione viene presa ad esempio per organizzazione e capacità, mi vien da piangere - per i nostri concittadini - se per caso si dovesse passare con il Veneto o peggio restituire tutto ai ministeri. Soprattutto nel secondo caso sarebbe il ritorno al medioevo. Per quanto riguarda la burocrazia prego rivolgersi a chi fa le leggi ed i regolamenti e nn i peones allo sportello che ogni volta che sentono parlare di semplificazione vengono colti dal vomito... cioè ogni secondo giorno!