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pubblicato: mercoledì, 31 dicembre, 2014

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Delrio su Jobs Act: “Lavoratore pubblico deve essere ancor più responsabile di quello privato”

delrio

“L’ho sentito dire”. Taglia corto, il sottosegretario Graziano Delrio, alla domanda su una sua eventuale candidatura al Colle per la successione a Giorgio Napolitano. In una lunga intervista concessa al quotidiano Repubblica, il sottosegretario affronta diversi argomenti, dal Jobs Act alla riforma delle Regioni, senza dimenticare la riforma elettorale.

DELRIO SU JOBS ACT E STATALI

Delrio affronta le spine relative al Jobs Act, a partire dalle polemiche riguardo all’eventuale estensione della riforma al comparto pubblico. “Gradatamente il lavoro pubblico dovrà adeguarsi ai principi di efficienza, esattamente come il lavoro privato”.

Delrio precisa: “Non intendo accusare genericamente chi fa un ottimo lavoro, ma l’efficienza della PA non è una cosa che uno Stato si può permettere di avere o non avere. Chi svolge un servizio in un ente pubblico deve essere più responsabile di chi lo svolge nel privato”. Sul licenziamento per scarso rendimento, il sottosegretario stempera le polemiche: “E’ stato normato da Brunetta a suo tempo”.

L’ex ministro parla anche dell’eventuale inserimento dei licenziamenti collettivi nelle deleghe al Jobs Act: “A decidere saranno le commissioni e quindi vedremo la seconda versione del testo”. Tuttavia, ecco una stoccata alla sinistra del PD: “Non penso ci sia alcun eccesso di delega come sostiene la sinistra dem. Noto però che ci si concentra sul dito invece che sulla luna che il dito indica. La sostanza del Jobs Act è favorire il contratto a tempo indeterminato e un assegno unico per la disoccupazione. Invece ci si sta appassionando a situazioni-limite”.

jobs act delrio

Ma con chi si schiera il governo? Lavoratori o imprenditori? Delrio è diplomatico: “Stiamo dalla parte del lavoro”. Ma poi aggiunge: “Il lavoro lo crea chi fa impresa di qualità. Ascoltare l’impresa non vuol dire fare dei favori ma essere ossessionati dall’idea di creare lavoro”. E dopo gli 80 euro e la riduzione delle tasse sul lavoro, il sottosegretario spiega il terzo passo da fare: “Aumentare gli investimenti pubblici. Qui dobbiamo ricorrere a un progetto europeo di investimenti pubblici sul modello Usa. Il piano Juncker va nella direzione giusta”.

Nessuna polemica con i sindacati: “Stiamo provocando una grande rivoluzione e questo crea malumore. Ma una democrazia che decide non è deriva autoritaria né incapacità di ascoltare, né arroganza. Con i sindacati parliamo ogni giorno e ci fa piacere il loro stimolo”. E ancora: “Ci fa piacere che i sindacati stimolino il governo a risolvere le crisi industriali. Non devono però mentire. Quando il segretario della Uil, Barbagallo afferma che non spendiamo il 50% dei fondi europei dice una sciocchezza e una bugia”.

REGIONI E LEGGE ELETTORALE

Delrio parla anche delle altre riforme, a partire dall’accorpamento delle Regioni un punto su cui il segretario è “sempre stato convinto. La discussione sulle Regioni la facciamo, ma non interferisca con il percorso rapido della riforma costituzionale”. E difende la riforma delle Province: “Non è il caos. Abbiamo voluto un cambiamento vero. Se fosse stata una riformetta non ci sarebbero stati problemi né crisi di rigetto. Invece quell’ente trasformato in una agenzia di servizi per i Comuni e per le Regioni, dovrà alleggerirsi di personale e compiti inutili”.

Inevitabile una battuta sull’Italicum, che “garantisce la governabilità e che i cittadini scelgano i parlamentari”. Per le riforme serve l’apporto di tutti: “Vale per Berlusconi e anche per gli altri. Ma qualcheduno si è chiamato fuori, per esempio i 5Stelle”. Grillini che, però, andrebbero recuperati quantomeno per la scelta del nuovo inquilino del Quirinale – “Va chiesto ai parlamentari. Puntiamo al massimo di condivisione poi si farà quel che si potrà” – al netto di trappole interne come i 101 di Prodi, “una grande sconfitta della politica e una brutta pagina che questo Parlamento è pronto a girare”.

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54 Commenti

  1. Pietro Pirozzi ha scritto:

    che se io a causa di questo ordinamento rischio, lui deve rischiare 1000000000 volte in più dato che l’inefficienza è nel settore PUBBLICO e non PRIVATO

  2. Riccardo Desantis ha scritto:

    polemicuccia montata ad arte con la complicità di una classe giornalistica asservita alla politica,che ha come unico scopo quello di addolcire la pillola per i lavoratori privati…Renzi ha capito che per fare quello che vuole lui deve dividere e creare nemicizie…del resto il suo padrino Berluska faceva lo stesso!

  3. G.b. Perazzo ha scritto:

    come il suo datore di lavoro……. o no?

  4. Fabrizio Bina ha scritto:

    Penso che tu debba andare a fare in culo.

  5. Marco Scolozzi ha scritto:

    Ha ragione

  6. Ceccarelli Adelio ha scritto:

    sei un bastardo delinqueste il tuo jobs act sarò bocciato xchè incostuzionale .una legge per una parte dei lavoratori ..discriminazione del sistema ..sei un politico di merda come quel buffone di RENZI .

  7. Sergio Bacchiocchi ha scritto:

    continuo a sentire enunciazioni ed indicazioni su una situazione gravissima di cui nessuno è colpevole !!!!!! Anche un non esperto potrebbe suggerire che la prima riforma da mettere in cantiere era il ridimensionamento della casta con fatti e non con bla bla. Ad esempio, stabilire di dare una cifra non superiore a 5.000,00 euro netti, ai quali va aggiunto al massimo 1000,00 per le persone provenienti da lontano. L’emolumento dovrebbe, poi, essere legato almeno ad un minimo di presenze mensili, con relative penalizzazioni pecuniarie. Le nomine politiche, nei casi negativi, devono obbligatoriamente decretare la fine del personaggio politico che lo ha proposto. In questo modo si otterrebbe finalmente scelte sulle capacità ed il cosiddetto jobacta, vedendo la casta drasticamente ridimensionata, non potrebbe non essere accettato da quasi tutti

  8. Eric Cartmàn ha scritto:

    giusto

  9. Milena Ortalda Algostino ha scritto:

    Condivido pienamente. E so bene perché.

  10. Giuseppe Chiassolini ha scritto:

    Delirio di DELRIO

  11. Donato Palmieri ha scritto:

    più responsabile e perciò con condanne più pesanti in caso di negligenza!!

  12. Stefano Mastrogirolamo ha scritto:

    Vede delrio dopo le riprese dalle telecamere sia al senato che allla camera quando vedo i suoi colleghi che durante una seduta c’è chi dorme, gioca al pc, telefona, adirittura vedono le partite di calcio, o sono assenti alle sedute, lei arriva e parla di responsabilità! Si vergogni e metta in moto il cervello prima di fare certe affermazioni incapace!

  13. Domenico Scaramuzzino ha scritto:

    i primi a non essere responsabili siete voi leccaculo del bimbominchia

  14. Goffredo Cervellini ha scritto:

    sognare si può??

  15. Giacomo Picchi ha scritto:

    Sempre gli stessi discorsi. .che stupidaggini. .che palle! !!@

  16. Anna Maria Colecchia ha scritto:

    Condivido pienamente!

  17. Mila Sabelli ha scritto:

    Giusto visto che sono pagati coi soldi pubblici !!!

  18. Angelo Masia ha scritto:

    giustissimo

  19. Antonio de Filippo ha scritto:

    Il privato deve dar conto a se stesso mentre il pubblico ed i politici ai cittadini

  20. Roberto Benvenuto ha scritto:

    Sarebbe giusto. Ma detto da lui che ha fatto danni al paese tagliando irrrspobsabimente le province e gettando nel caos servizi e persone……

  21. Domenico Scaramuzzino ha scritto:

    si si palle rosse verdi e gialle alla corte del ciarlatano fiorentino

  22. Massimo Matteoli ha scritto:

    Aggiungerei che il dirigente pubblico ancora di più.

  23. Domenico Bianco ha scritto:

    “deve”, non è detto che “sia”

  24. Armando De Giovanni ha scritto:

    Sì, perchè è pagato dalla comunità ed è al servizio della collettività

  25. Patrizia Baldi ha scritto:

    Ma che scoperta dire che il pubblico deve funzionare meglio del privato……certo che ci vuole proprio una faccia di bronzo…… Ma non pensa che buona parte di chi non lavora o lavora male nel pubblico risulta far parte di quegli assunti come bacino elettorale sicuro che permette loro di stare dove stanno?

  26. Donato Fioretti ha scritto:

    Che è vero! (Mi riferisco alla responsabilità)

  27. Lucia Locatelli ha scritto:

    Giustissimo, ma meno chiacchere ma riforme vere e giuste

  28. Antonio Cafaro Ragone ha scritto:

    e della vostra irresponsabilità che ne dite?

  29. Marcello Bianchini ha scritto:

    Del Rio ha ragione; i dipendenti pubblici devono denunciare gli amministratori locali, provinciali, regionali e nazionali che rubano invece di coprire loro il culo. Per i responsabili politici della “res pubblica, in caso di condanna, devono essere previste pene più severe e, soprattutto, certe. Ecco perché Del Rio ha ragione.

  30. Erminia Vicario ha scritto:

    che malinconia come se lui sapesse cosa è essere responsabile che schifo detto da una lavoratrice pubblica che è stata per 42 anni responsabile mentre lui e compari distruggevano il nostro paese e uccidevano il futuro dei nostri figli vergogna

  31. Leib Leben ha scritto:

    ma è proprio lì che si annidano corruzione e fancazzismo!

  32. Arnaldo Platano ha scritto:

    Sono d’accordo con Sergio Bacchiocchi su quasi tutto , ma la casta e gia iniziata a dimagrire . Tutti i politici delle Province . Fine legislatura , senato , e spero anche Reggione ???

  33. Salvatore Lucchese ha scritto:

    Speriamo

  34. Paolo Basaglia ha scritto:

    Penso che abbia stra-ragione Del Rio. Ho visto troppi lavoratori pubblici scaldare sedie e pensare più allo stipendio che al rendimento lavorativo ed alla dovuta professionalità.

  35. Ciro Pocobello ha scritto:

    ma andate tutti a ffanculo pezzi di merda .

  36. Roberto Demichelis ha scritto:

    Ha ragione!

  37. Stefano Forte ha scritto:

    Le leggi devono valere per tutti lavoratori privati uguali a quelli pubblici

  38. Silvana Zamboni ha scritto:

    Meno chiacchiere e fate i fatti, ne abbiamo abbastanza delle vostre insinuazioni. Politici fate a meno di dare sentenze, vergognatevi.

  39. Claudio Cesare Picasso ha scritto:

    ha ragione…parlo da lavoratore publico!

  40. Claudio Cesare Picasso ha scritto:

    si, vabbeh!!! pubblico…maledetto FB

  41. Marcello Bartalesi ha scritto:

    sono concetti scontati,valgono per tutti , dai dirigenti all’ultima pedina!

  42. Giovanni De Marini ha scritto:

    Dovrebbe essere così, egli infatti lavora per il bene di tutti, ma l’esperienza dimostra che siamo molto lontani dalla realt.

  43. Marco Carbone ha scritto:

    Quindi, se non lavora, va licenziato.

  44. Grashopper Joss ha scritto:

    Magari fosse! Ma a me non risulta, da decenni oramai.

  45. Luigi Palermo ha scritto:

    E voi i voti dove li prenterete piu’?

  46. Alf Manc ha scritto:

    perchè?…la guerra dei poveri….e loro li a rubare…

  47. Italo Casini ha scritto:

    MAI SUCCESSO!

  48. Robin Capucci ha scritto:

    Totalmente in accordo con DelRio! Persona che conosco e stimo e che si è sempre preso le sue responsabilità nel privato e nel pubblico, senza se e senza ma! Jobs ACT per tutti!

  49. Scilla Lei ha scritto:

    ..dovrebbe essere così!

  50. Vincenzo de Leonardis ha scritto:

    I lavoratori devono essere tutti responsabili in egual misura e senza distinzioni.

  51. Fioravanti Lorena ha scritto:

    certo perchè sono pagati dai cittadini……invece sono più lavativi lo vediamo tutti i giorni (non tutti però)

  52. Vitale Alfio ha scritto:

    fanculo buffone

  53. Aldo Alborghetti ha scritto:

    D’accordissimo!!!!!

  54. DarioCarloCangelli ha scritto:

    DelRio mi fa accapponare la pelle, guardatelo, pericoloso e stupido mastino disposto a qualsiasi cosa per il suo proprietario, di cui ripete a pappagallo le cazzate, li accomuna il fatto di non aver mai lavorato un giorno. Il chè spiega la prole numerosissima e la necessità di nutrirla senza farsi scrupoli.

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