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pubblicato: giovedì, 24 aprile, 2014

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Dl Irpef, Palazzo Chigi smentisce “Non ci sarà alcuna tassa”

tasse1

Dovrebbe aggirarsi sui 3 miliardi di euro il gettito ipotizzato dal Tesoro grazie all’aumento dal 20% al 26% dell’aliquota sulle rendite finanziarie. Non solo: interessati all’aumento anche “i dividendi staccati successivamente, le plusvalenze di azioni e fondi, gli interessi su conti correnti e depositi postali”, come sottolinea Tgcom.

L’obiettivo è far cassa in tutti i modi possibili. Lotta all’evasione anzitutto: 15 miliardi nel 2015. Almeno così è prospettato nel testo del Dl Irpef. Tagli alla spesa ministeriale: 240 milioni di euro in meno. Anche il taglio dei contratti per beni e servizi del 5% potranno essere effettuati dalle amministrazioni pubbliche. Queste potranno anche rinegoziare i contratti considerati eccessivamente onerosi. Al contempo è mantenuta la possibilità di recedere i contratti entro 30 giorni, senza pagamento di penali.

economia ministro padoan governo renzi

Chiude il balletto dei conti il Ministro dell’Economia e Finanze Pier Carlo Padoan, che prevede influenze positive sui conti pubblici grazie al taglio dell’Irpef, corrispondente ai celeberrimi 80 euro netti al mese per le famiglie più povere: “il bonus di 80 euro avrà ripercussioni positive sul Pil in quanto le famiglie potranno spendere di più e le imprese saranno stimolate a investire e, di conseguenza, a creare maggiore lavoro”.

La smentita di Palazzo Chigi – In serata arriva la smentita di Palazzo Chigi. “Nel dl Irpef non spunta nessuna nuova tassa, nè ovviamente alcun prelievo sui conti correnti”. “C’è il semplice adeguamento previsto dall’annuncio del 12 marzo, della tassazione sulle rendite finanziarie alla media Ue con il passaggio dal 20 al 26 per cento”.

Daniele Errera


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43 comments
Francesco Scarfo'
Francesco Scarfo'

io lavoro e pago il 30, gli altri lucrano sulle rendite e pagavano il 12. Direzione giusta

Mauro Martini
Mauro Martini

Era ora che qualcuno facesse queste cose; queste cose non hanno nessun bisogno di essere difese; sono cose apprezzate e da valorizzare

Massimo Consales
Massimo Consales

a Paolo ho capito che c'hai il tuo gruzzoletto da preservare, ma io preferisco che aumentino la tassazione sulle rendite e mi alleggeriscano l'irpef sulla pensione e tanta gente la pensa come me. Si chiama giustizia sociale.

Marcello Novelli
Marcello Novelli

Evviva la Tassa sulle Rendite Finanziare, finalmente qualcuno si e' deciso ad alzare questa aliquota.

Paolo D'Eugenio
Paolo D'Eugenio

Sull'IMU sono d'accordo con il fatto che è stata un'idiozia, E questa mi sembra simile ...

Nicola Berardi
Nicola Berardi

Sono proporzionali rispetto allo stipendio, il che significa che c'è chi avrà un vantaggio di 30 euro e chi di 80, ecco l'equità. Se poi mi dici che secondo te c'erano altri parametri da considerare, se ne può discutere: ma qui non si parla di sgravi fiscali, bensì di riduzione dell'Irpef.

Eric Penna Nera
Eric Penna Nera

ecco il governo Draghi-Renzi.... Tutti i nodi di questo cialtrone vengono al pettine. E poi tanti sciocchi credono a lui come il "nuovo"....

Paolo D'Eugenio
Paolo D'Eugenio

Quali "concetti"? Tu definisci un "fatto" un decreto che ancora non c'è. P.S.: sono "proporzionali" rispetto allo stipendio ma non rispetto al resto (figli, proprietà, monoreddito o no ... )

Nicola Berardi
Nicola Berardi

Infatti sono proporzionali e non fisse. Detto questo, io scrivo dei concetti e tu continui per la tua strada, quindi buona giornata!

Paolo D'Eugenio
Paolo D'Eugenio

Peraltro queste misure che, senza alcuna differenza (famiglie monoreddito o no, proprietari di immobili o no, con figli o no) danno 80 euro a "chiunque" guadagni sotto una certa soglia di reddito non sono neppure "eque". Perché sarebbe più giusto dare di più a qualcuno e di meno (o nulla) ad altri.

Nicola Berardi
Nicola Berardi

L'abolizione di un'imposta sulla casa, presente in tutti i Paesi civili, è stata un'enorme idiozia che Berlusconi ha voluto ripetere dopo quella dell'ICI. Non vedo cosa c'entri, e ripeto: parla a posteriori, non lamentarti a priori. Questo è l'atteggiamento grillino, in cerca solo di lamentele perchè poi nei fatti non c'è sostanza.

Paolo D'Eugenio
Paolo D'Eugenio

Ma sia almeno progressiva però la tassazione sulle rendite.

Paolo D'Eugenio
Paolo D'Eugenio

La "promessa" dell'abolizione dell'IMU prima casa per tutti (ricchi e poveri) è stata rispettata. Ed ha prodotto l'aumento di altre tasse che, alla fine, costano più dell'IMU. E che toccano tutti. Sentito anche Padoan (il quale ha "candidamente" ammesso che i soldi non ci sono ma che contano di trovarli), temo una replica. Uno spottone elettorale che pagheremo molto caro ...

Nicola Berardi
Nicola Berardi

Guardiamo ai fatti: se ci sarà questo sgravio nella busta paga di Maggio (come annunciato), sarà stata rispettata una promessa (che poi sia elettorale o no, poco cambia). Se non ci saranno questi soldi, non avranno rispettato una promessa come spesso capita in Italia (uno tra tutti, visto che ti lamenti delle promesse, Pizzarotti e il suo inceneritore).

Massimo Consales
Massimo Consales

si ma la tassazione dell' irpef o la contribuzione previdenziale non può essere superiore alle tasse sulle rendite finanziarie.

Paolo D'Eugenio
Paolo D'Eugenio

Non di più. Perché in alcuni paesi è progressiva e la fascia più bassa è anche sotto al 20%. E comunque parliamo di paesi dove la tassazione è più bassa su tutto il resto.

Nicola Berardi
Nicola Berardi

E' una riduzione, non un bonus, identificato come una tantum per questioni di bilancio che è stato detto (quando non rispetteranno la decisione, avrai ragione, per ora non ce l'hai) diventerà strutturale.

Nicola Berardi
Nicola Berardi

La riduzione Irpef non c'è? E' il provvedimento principale, con riduzione del cuneo per i 10mln di italiani che hanno un reddito inferiore ai 25mila euro. Ora, che tu voglia fare polemica grillina perchè Renzi sta provando a fare qualcosa mentre i Cinque Stelle salgono sul tetto del Parlamento per difendere la Costituzione che loro stesso rinnegano (vedi il divieto di vincolo di mandato), mi sta bene. Che ti inventi uscite solo per negare un decreto che è già stato presentato, mi sta meno bene, ma sai come me che stai mentendo.

Paolo D'Eugenio
Paolo D'Eugenio

La riduzione Irap ... non si sa di quanto sarà e quando ci sarà. Quella Irpef non c'è. E, comunque, non è per tutti. Svegliati tu. Anche perché non sarà l'unica tassa a salire.

Massimo Consales
Massimo Consales

perché quanto hanno pagato finora le rendite finanziarie???

Paolo D'Eugenio
Paolo D'Eugenio

Per definire l'Italia un "paradiso fiscale" ... ci vuole proprio un bel coraggio!!

Massimo Consales
Massimo Consales

anche in Europa si paga il 26% o pensiamo che l'Italia debba continuare ad essere un paradiso fiscale???

Paolo D'Eugenio
Paolo D'Eugenio

Quindi i "piccoli" risparmiatori investono solo in Bot. E da cosa trai questa conclusione? Secondo te il "grande" risparmiatore tiene i soldi sul conto? O alle poste? O in un conto deposito che da il 2-3%? Vabbè va ...

Paolo D'Eugenio
Paolo D'Eugenio

Sul piano della "giustizia" sarebbe stato più corretto agire sulle detrazioni. Aumentando quelle per i figli. E per le spese per la casa (affitti o mutui). Ma al vostro Renzi serviva uno spot elettorale tipo quello di Berlusconi con l'IMU ...

Paolo D'Eugenio
Paolo D'Eugenio

Se la metti su questo piano ... non credo sia giusto dare 80 euro a chiunque. Perché tra gli aventi diritto al "bonus" ci sarà chi prende 1500 al mese e quei soldi sono l'unica entrata con cui si deve mantenere una famiglia e chi, invece, ne prende 1500 ma vive con una persona che ne prende altre 1500. Nel primo caso (famiglia con figli monoreddito) 80 euro sono pochi. Nel secondo (famiglia senza figli con due redditi) ne entrano 160 che, magari, non servono o servono meno. Oppure li si dà, indistintamente, a chi, con 1500 ci deve pagare anche un affitto o un mutuo e a chi, invece, questa spesa magari non ce l'ha perché ha casa di proprietà. E così via ...

Nicola Berardi
Nicola Berardi

Se hai 2000 euro da parte, Paolo, l'aumento voluto da Renzi sarà pari a 2.50 euro all'anno, più o meno.

Maria Paola Ciancarelli
Maria Paola Ciancarelli

- SIATE PIU' CHIARI, !!!!!!!!!!! :D Scatterà dal 1 luglio l’aumento dal 20 al 26% della tassazione sulle rendite finanziarie. La nuova aliquota sarà applicata anche ai dividendi e ai proventi a essi assimilati, agli interessi derivanti da conti correnti e depositi bancari e postali e agli interessi e ai premi delle obbligazioni. Non riguarderà i titoli di Stato. Vengono colpiti i grandi risparmiatori, per capirsi, per le grandi imprese sarà più conveniente investire i ricavi nell'azienda stessa e quindi nella produzione invece di investire i ricavi in Borsa!Non vengono tassati i titoli di stato (BOT e simili) per capirsi quelli che comprano i piccoli risparmiatori. SE FOSTE PIU' CHIARI SAREBBE MEGLIO !!!! forse meno faziosi ma più chiari!!! :D

Paolo D'Eugenio
Paolo D'Eugenio

Quindi, siccome tu tieni i soldi sotto al materasso ... allora uno che magari ha 2000 euro da parte è "ricco"? La faziosità acceca ...

Nicola Berardi
Nicola Berardi

Un conto deposito da 5000 euro ha interessi al, dimmi tu, 2%? Con conseguente rendita di 100 euro annua (se va vene): la tassazione, espressa in euro, prima era di 20 euro e ora di 26. Aumento netto: 6 euro. In cambio di riduzione Irpef e Irap: io sono sveglio, e tu?

Paolo D'Eugenio
Paolo D'Eugenio

"solo"? Rendita è pure un conto deposito con 5.000 euro. Di certo non roba da ricchi. Svegliatevi renzuscones ...

Pino Salerno
Pino Salerno

Prima ti obbligano ad aprire c/c poi ti appioppano la tassa.

Paolo D'Eugenio
Paolo D'Eugenio

Non pagherà solo chi ha "molti" soldi. Pagherà chiunque. Anche chi ne ha risparmiati pochi. Certo che voi renzuscones siete proprio dei geni ...

Giò Morra
Giò Morra

Però quei soldi era giusto darli alle pensioni minime ,ai disoccupati...non darli a chi ha già uno stipendio dai 1000 ai 1500 euro netti al mese

Martino Provenza
Martino Provenza

Dalla relazione tecnica al decreto sul cuneo fiscale si conferma l'aumento delle tasse sui conti corrente per finanziare in parte la copertura necessaria per garantire gli 80 euro in busta paga anche nel 2015 Commenta PER APPROFONDIRE: 80 eurotassazione conti ingrandisci immagine Tasse in aumento sui conti correnti e sugli interessi per i conti depositi: quest’operazione frutterà al governo ben 755 milioni che serviranno a finanziare per il 2015 la detrazione Irpef in busta paga, ovvero il tanto contestato bonus di 80 euro. E’ quanto emerge esplicitamente dalla relazione tecnica al decreto sul cuneo fiscale approvato dal Consiglio dei ministri. L’aumento della tassazione sugli strumenti finanziari, esclusi i titoli di stato, è tra le voci più pesanti di quelle previste per la copertura: scatterà dal primo luglio 2014 e sarà applicata in maniera graduale. L’anno più pesante per i risparmiatori sarà il 2016, quando il governo conta di recuperare con questo sistema ben 1,1 miliardo di euro. Altre fonti di entrata previste e dettagliate sono 1.241 milioni di euro da imposta sostitutiva e ritenute su interessi obbligazioni e titoli simili; 206 milioni di euro dalle ritenute su interessi e redditi di capitale di fonte estera; 163 milioni dalle ritenute sulle cambiali e altri redditi da capitale; 144 milioni dalle ritenute sugli utili per le persone giuridiche; 255 milioni dall’imposta sostitutiva sul risparmio gestito; 220 milioni dall’imposta sostitutiva per il risparmio amministrato; 52 milioni dall’imposta sostitutiva per prodotti assicurativi; La conferma dell’aumento della tassazione dal 20 al 26% su conti correnti, conti deposito ma anche libretti postali, sta facendo il giro del web e suscitando reazioni di scontento. A pagare la detrazione Irpef saranno quindi le famiglie con i loro risparmi ma anche i liberi professionisti

Nicola Berardi
Nicola Berardi

Titolo fuorviante, detta così sembra una tassa automatica su chiunque apra un contocorrente, mentre è solo il già annunciato aumento dell'aliquota sulle rendite finanziarie.