•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: giovedì, 15 gennaio, 2015

articolo scritto da:

FantaQuirinale, Prossimo Presidente della Repubblica? (Quasi) Sicuramente del Nord Italia

Il momento più alto – ed incerto – della vita politica italiana sta per ripetersi. A meno di due anni dall’ultimo appuntamento, le Camere e tutti i ‘grandi elettori’ si ritireranno ad eleggere il Presidente della Repubblica che, dopo quasi 9 anni e 5 premier non sarà più Giorgio Napolitano.

Al di là delle rincorse al nome esatto, quello che si può fare – ad oggi – è il delineare un profilo, o meglio un identikit, del successore al senatore a vita (ormai è tale) Napolitano.

Innanzitutto, con l’elezione del 2006, è stata scardinata la ‘regola’ che vedeva la scelta dell’inquilino del Quirinale racchiusa tra le fila di (ex?) democristiani e socialisti. C’è da ricordare però lo zeitgeist che portò l’elezione di Giorgio Napolitano: le Camere del 2006 erano divise in modo quasi bipolare tra Unione e Casa delle Libertà – fresche di elezioni politiche – ed il nome di Napolitano arrivò alla prima occasione utile per eleggerlo con i voti dell’Unione, cioè al quarto scrutinio.

urna elezioni quirinale presidente della repubblica

Elezione Presidente della Repubblica, lo scenario

Lo scenario del 2006 è però poco significativo per l’appuntamento del 2015, perché oggi la maggioranza più che espressione di una coalizione è frutto di un asse trasversale (Partito Democratico, UDC, Scelta Civica, Forza Italia e Nuovo Centrodestra), quasi come il vecchio “pentapartito” degli anni ’80 ed inizio anni ’90.

Una situazione che perciò tenderebbe ad escludere una figura molto caratterizzata politicamente, come – tra i nomi che circolano – quelle di Walter Veltroni o Anna Finocchiaro. In linea ipotetica (d’altronde tutto il ragionamento è puramente un volo pindarico sul prossimo futuro politico) sarebbe da inserire nel file nel nostro fantomatico identikit una figura “post-democristiana”, “trasversale” o “tecnica”.

Se la provenienza politica è un rebus, appare meno difficile da individuare quella…geografica. Sì, sembra assurdo ma è così.

Ad eccezione del tecnico Carlo Azeglio Ciampi – livornese, Ministro del Tesoro al momento dell’elezione nel 1999 (ed ex governatore della Banca d’Italia) – è dall’elezione del pisano Giovanni Gronchi che l’alternanza “nord-sud” sussegue in modo lineare, senza interruzione: dal sassarese Segni al torinese Saragat, per poi proseguire con il napoletano Leone ed il ligure Pertini, fino al (di nuovo) sardo Cossiga, il novarese Scalfaro ed infine – con l’eccezione del tecnico Ciampi – il napoletano Napolitano.

Nel 2015, stante la “riconferma” di Napolitano nel 2013, dovrebbe di nuovo toccare al Nord Italia l’appartenenza geografica dell’inquilino del Quirinale. Discorsi, è bene sottolinearlo, quasi del tutto frutto di ragionamenti astratti. Ma la situazione politica delineata con le elezioni politiche del 2013, e le successive scelte di Napolitano, sono altrettanto lontane da logiche razionali. Quindi non resta che augurare, a tutti noi, buona fortuna.

Sondaggio Index: la scissione farebbe crollare il Pd CLICCA IL VIDEO

Sondaggio Index: la scissione farebbe crollare il Pd CLICCA IL VIDEO

Sondaggio Post Verità

Sondaggio Post Verità

La domanda del giorno

Secondo voi alla fine ci sarà la scissione nel Pd?

Risultati

Loading ... Loading ...

Tutte le elezioni del 2017

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2017

Quanto conosci Donald Trump? Clicca sul suo volto e fai il quiz!

Quiz Donald Trump

Termometro delle Voluttà

#efamolostoflavio

#efamolostoflavio

articolo scritto da: