A Firenze Renzi e Merkel uniti sulle riforme

Pubblicato il 23 Gennaio 2015 alle 11:42 Autore: Gabriele Maestri
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Renzi e Merkel a Firenze: il premier italiano è arrivato a piedi alla Galleria dell’Accademia che a ‘casa’ del David è stato scelto come la sede dell’incontro bilaterale con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Dopo aver salutato il personale della Galleria Renzi ha atteso l’arrivo della cancelliera tedesca.

“Guardate, guardate, ammirate la bellezza, Firenze è la capitale”. Ha scherzato così Matteo Renzi con le persone che hanno accompagnato lui e la cancelliera Angela Merkel nella visita agli Uffizi e al Vasariano. A raccontarlo è il direttore della galleria, Antonio Natali, che spiega questo anche con il clima “molto amichevole e affabile” che c’era. “Non è un caso, a Firenze c’è una storia che si coagula tutta insieme”.

Renzi: nuove misure su scuola e innovazione

Renzi: “Continuiamo a parlare sempre e solo di sfide economiche ma dimentichiamo che c’è un tema nel quale l’Europa ha un grandissimo elemento di forza nel mondo”: la capacità di rappresentare “valori e ideali”. Queste le parole del presidente del consiglio italiano in conferenza stampa che ha aggiunto di voler accelerare in tema di riforme. “Non si può bloccare il percorso riformatore, anzi questo percorso va accelerato. In 11 mesi abbiamo portato avanti una fase di riforme straordinaria”, ha aggiunto annunciando nuove misure su “scuola e innovazione” da oggi a un mese.

Dalle ultime decisioni economiche dell’Ue arrivano “primi segnali positivi” ma “non bisogna bloccare le riforme” nei singoli Stati secondo il premier italiano che ha citato tra l’altro le misure Ue sulla flessibilità e le decisioni di ieri della Bce di Mario Draghi.

renzi e merkel cancelliera promuove riforme italiane

Merkel: riforme Renzi ambiziose, porteranno risultati

Il piano di riforme di Matteo Renzi è “molto ambizioso” e “molto importante”, un “processo lungo” che “sono sicura che porterà dei risultati”. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel in conferenza stampa a Firenze.

L'autore: Gabriele Maestri

Gabriele Maestri (1983), laureato in Giurisprudenza, è giornalista pubblicista e collabora con varie testate occupandosi di cronaca, politica e musica. Dottore di ricerca in Teoria dello Stato e Istituzioni politiche comparate presso l’Università di Roma La Sapienza e di nuovo dottorando in Scienze politiche - Studi di genere all'Università di Roma Tre (dove è stato assegnista di ricerca in Diritto pubblico comparato). E' inoltre collaboratore della cattedra di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Parma, dove si occupa di diritto della radiotelevisione, educazione alla cittadinanza, bioetica e diritto dei partiti, con particolare riguardo ai loro emblemi. Ha scritto i libri "I simboli della discordia. Normativa e decisioni sui contrassegni dei partiti" (Giuffrè, 2012), "Per un pugno di simboli. Storie e mattane di una democrazia andata a male" (prefazione di Filippo Ceccarelli, Aracne, 2014) e, con Alberto Bertoli, "Come un uomo" (Infinito edizioni, 2015). Cura il sito www.isimbolidelladiscordia.it; collabora con TP dal 2013.
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