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pubblicato: venerdì, 23 gennaio, 2015

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Esposito (Pd) pro capolista bloccati, eppure 2 anni fa chiedeva il ritorno ai collegi uninominali

stefano esposito

La coerenza paga poco, almeno in politica. Chi ieri accusava un terzo, oggi è il suo migliore alleato. I Responsabili, ad esempio, provenivano dal gruppo di Di Pietro, il più acerrimo nemico di Berlusconi. Poi sono passati con quest’ultimo. Oggi arriva un’altra di quei cambiamenti di rotta destinati a fare storia. E proviene dalle file del Partito Democratico.

Stefano Esposito, senatore Pd, è noto per aver riscritto dal principio la norma della legge elettorale sui capolista. Saranno bloccati, ormai cosa nota. Tuttavia Esposito era famoso per aver presentato uno (ed uno soltanto) disegno di legge in tutta la legislatura (cominciata a marzo 2013, ventidue mesi fa): i collegi uninominali in funzione anti capolista bloccati (solo un mese dopo l’inizio della legislatura). Ecco le sue parole, al tempo: “fuori dal Parlamento i nominati” e “mai più un Parlamento di nominati”, il titolo del capitolo cardine del ddl. Esposito poi aggiungeva: “la scelta più coerente in questa direzione è abrogare l’attuale legge elettorale (legge 21 dicembre 2005, n. 270, che chiameremo per comodità legge Calderoli) e tornare al Mattarellum”. Ritorno ai collegi uninominali, quindi. “Non dovrà mai più accadere – continuava Esposito – di avere un Parlamento di nominati attraverso liste bloccate delle segreterie nazionali dei partiti”. Di fatto “per riavvicinare ogni eletto al suo elettore e ricomporre nell’unitarietà del mandato elettorale la rappresentanza politica, la rappresentanza degli interessi e la rappresentanza territoriale è necessario recuperare i collegi uninominali della precedente legge elettorale maggioritaria, introdotti dal legislatore sulla spinta del movimento referendario”.

italicum ecco nuova legge elettorale

Poi l’attacco al Porcellum: l’esperienza negativa maturata con l’applicazione della legge Calderoli, i cui danni in termini di governabilità e di rappresentanza sono noti a tutti ha accresciuto il numero di coloro che sostengono la necessità di una riforma elettorale. In definitiva i giudizi generalmente espressi in senso negativo sulla legge Calderoli portano a considerare di buon senso un ritorno alla disciplina già in vigore dal 1993: i collegi uninominali contro le liste bloccate; la stabilità del maggioritario (con una piccola quota di proporzionale) contro la frammentazione del proporzionale”. Questo disegno di legge presentato nell’aprile del 2013 da Esposito, secondo il primo firmatario “garantisce il bipolarismo negli schieramenti a confronto e, allo stesso tempo, riconsegna all’elettore il potere di scelta del parlamentare del suo collegio, come fu già positivamente sperimentato nelle precedenti elezioni svoltesi secondo la normativa del 1993”.

Daniele Errera

 


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30 comments
Raffaele Omega
Raffaele Omega

abbia le "palle" e si collochi tra quelli da eleggere..... lo stiamo aspettando!

Fernando Giannoni
Fernando Giannoni

I capilista bloccati vanno benissimo se scelti con le primarie: Ad un certo punto tutti erano contro le preferenze perché richiedono grossi "investimenti" che la politica non si può più permettere. Diciamolo, sono tutte chiacchiere!

Lysia Neri
Lysia Neri

SI PUò CAMBIARE alla luce di nuove circostanze?

Lucente Michele
Lucente Michele

Esposito....in movimento ondulatorio.....vedremo fra due anni.....

Marco Bianchin
Marco Bianchin

l'uninominale non può avere capilista bloccati per il semplice fatto che non esistono liste di candidati nei sistemi uninominali... con l'uninominale viene eletto solo un candidato e quindi ciascuna forza politica o coalizione di forze presenta un unico candidato

Patrizia Belloni
Patrizia Belloni

Questo rappresenta l'italiano medio! Non c'è solo un Razzi........magari!!!

Patrizia Baldi
Patrizia Baldi

Una volta esistevano i voltagabbana o i salta fossi, Esposito incarna gli uni e gli altri senza cambiare partito, complimenti

Marcello Novelli
Marcello Novelli

Ma siete ciucchi? L'uninominale ha i capolista bloccati.

Gianni Soddu
Gianni Soddu

E si, è un uomo che cambia idea, essere coerenti è molto faticoso in politica, eppoi per essere correnti bisogna avere delle idee, senza idee si è in balia degli eventi. E nel PD è ormai una prassi essere in balia degli eventi. PD = Palude Democristiana....

Marco Corvi
Marco Corvi

Un povero demente! Se uno fa una "cosa" così complicata e articolata e perché vuole fregare i cittadini, quindi è solo un disonesto! Questa legge elettorale produrrà l'80% di nominati e con pochi voti si potrà arrivare al 55% del parlamento, se non è truffa questa!

Luciano Salciccia
Luciano Salciccia

tra uninominati e uninominali non c'è molta differenza. La cosa che conta veramente è che se non fanno quello che dicono i capoccia i nostri politici attuali non ritornerebbero in parlamento. E' la fine della democrazia ma il popolo vuole così. Vogliono i salvatori della patria perché salvarsi da soli è più faticoso, ma sul lungo tempo costerà molto di più.

Lorenzo Gabrielli
Lorenzo Gabrielli

Vaglielo a spiegare ai professionisti della polemica. Ormai è partita la zolfa del "peggio di". Ma d'altronde in un paese dove metà popolazione ha difficoltà a capire lingua scritta e parlata cosa ci possiamo aspettare

Lorenzo Gabrielli
Lorenzo Gabrielli

Non sono capilista bloccati ma candidati di collegio. La differenza con la legge mattarella è che ora si ha un collegio uninominale + 2 preferenze

Franco Baldan
Franco Baldan

DOVEVA ANCORA CONVERTIRSI ,CHE LA SINISTRA E DESTRA PER LUI è LA TSTESSA COSA??

Anna Borroni
Anna Borroni

solo gli imbe non cambiano idea e non si confrontano

Trevisani Giuseppe
Trevisani Giuseppe

Si è "ravveduto"!!! Che c' e ' di strano? Se ha capito che con i dinosairi del giurassico, D'Alema, Bersani, Gotor, Bindi e loro giovani discepoli, Cuperlo,Fassina, ýDattore, Civati ecc. nonché si sarebbe andati da nessuna parte, ne l'Italia ne lui, qiindi si è dato una raddrizzata ed è andato con chi cerca di fare e fa per il paese.

Stefano Bozzolo
Stefano Bozzolo

Mettiamola così: a lui piacciono le leggi elettorali che piacciono a chi lo deve candidare la prossima volta. è coerente in un certo senso.