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pubblicato: giovedì, 12 febbraio, 2015

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Nuovo simbolo Roma presentato dal sindaco ma Gasparri critica: “stupido come Marino”

Fa discutere la scelta di Ignazio Marino di fare un profondo restyling al logo della città di Roma che è stato completamente trasformato.

Il logo, infatti, perde la dicitura “Roma Capitale” e la corona che sovrastava lo storico scudetto giallo e rosso, colori simbolo della città.

La corona, infatti, è stata sostituita da 5 palline colorate, mentre “Roma Capitale” è sostituito dal claim, decisamente più commerciale, “Rome&You“. Sul piano legale, comunque, resta la netta divisione tra il logo delle pubbliche relazioni, quello pubblico, e quello istituzionale visto che Roma è definita, appunto, Roma Capitale per legge. Sui documenti ufficiali, quindi, continuerà ad apparire la dicitura precedente come prevede la legge.

Nuovo simbolo Roma Capitale: ‘Rome & You’

“Non si tratta assolutamente di un’operazione che non ha nessun contenuto ideologico – ha spiegato il sindaco di Roma Ignazio Marino – che non vuol creare assolutamente un dibattito amministrativo. È semplicemente il riconoscimento di quel nome che rende famosa e nota Roma da oltre tremila anni. Roma è considerata da tremila anni caput mundi, città eterna, non ha bisogno di altri sostantivi e aggettivi”. La tesi del sindaco, quindi, è che Roma è la città eterna e non ha bisogno di alcun suffisso per descrivere la sua grandezza. “Voglio semplicemente ricordare – continua Marino – che nel mondo quando si parla di Londra e di Washington non si aggiunge assolutamente il suffisso capitale”.

rome & you marino presenta nuovo simbolo roma capitale

Immediate le reazioni dal mondo della politica. In una nota diffusa da Alessandro Onorato, capogruppo della lista Marchini, si mostra tutto il proprio scetticismo sulla scelta di Marino.

 

“Marino non finisce mai di stupirci! Ha tirato fuori dal suo sgangherato cappello un nuovo quanto improbabile simbolo di Roma. Si cancella la lupa e la storia a favore di una corona di palline natalizie e di una scritta più adatta ai cioccolatini che alla capitale d’Italia. Per tutti e sopratutto per il Sindaco una domanda: ma non c’è modo migliore di spendere i soldi dei Romani? Noi gliene possiamo suggerire molti… “. La polemica viene quindi spostata sui fondi spesi per l’operazione. Il restyling, infatti, affidato alla società Inarea, è costato in tutto 20.000 euro, un costo comunque notevole e che danneggia “la storia” della città.

Gasparri attacca Marino

A prolungare la polemica ci pensa Gasparri che, via twitter, definisce il nuovo logo di Roma “stupido come Ignazio Marino”.

Francesco Di Matteo

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2 Commenti

  1. shtreghetta ha scritto:

    TermometroPol ignaziomarino Non ci credo che per qualcosa riesco a concordare con gasparripdl !

  2. pippettopippettini1 ha scritto:

    Forse doveva essere “ROM and you”?
    Mi sembrerebbe più adatto, viste le preferenze di Marino.
    Questa tendenza al massacro delle tradizioni, della cultura e della storia che abbiamo come retaggio millenario da parte del nostro (purtroppo) sindaco, sta causando e causerà sempre di più la perdita dell’identità ed unità culturale (e certo non politica) che ha da sempre contraddistinto l’Italia e per essa Roma, con buona pace di Marino.
    Forse lui desidera un’Italia internazionale a tal punto da essere tristemente uguale alle altre nazioni, ma io proprio no, e credo che siamo in tanti a pensarla nello stesso modo.
    Una piccola considerazione: perchè il logo soltanto in inglese? Se io fossi un tedesco, un indiano, uno spagnolo, un arabo, un cinese, o peggio ancora un francese, mi sentirei profondamente offeso, ignorando il solito luogo comune che l’inglese lo parlano tutti (il che non è assolutamente vero).
    E per finire la foto per la presentazione ufficiale, con Marino e le quattro signore a lui affiancate (non so se in base ad un principio meritocratico, o soltanto perchè fa tanto politicamente corretto dare visibilità a “l’altra metà del cielo”), con lo squallore dei gambaletti alla Robin Hood con gli stessi colori delle 5 palle del neo-logo.
    Ma neanche alla Standa (buonanima!) avrebbero avuto il cattivo gusto di pensare ad una cosa simile.
    Forse la nostra giunta crede che questo sia quanto basti per incrementare il turismo straniero, ma evidentemente non hanno le idee chiare su cosa vorrebbero i turisti dalla nostra città.
    E per creare questo abominio hanno speso anche parecchi soldi (nostri!).
    Basta, è ora di finirla:
    “Marino, go home” (in inglese, così lo facciamo contento).

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