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pubblicato: sabato, 3 maggio, 2014

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Il Giornale, “Polizia a Palazzo Grazioli per verificare se Berlusconi fosse in casa”

La fonte è il quotidiano Il Giornale, ben informata sul conto di Berlusconi. Secondo il quotidiano vicino al centrodestra e di proprietà della famiglia Berlusconi il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi avrebbe ricevuto nella tarda serata del 30 aprile un controllo della polizia per verificare che fosse in casa, come previsto dalle prescrizioni dell’affidamento in prova ai servizi sociali.

Gli agenti – sempre stando alle indiscrezioni del quotidiano Il Giornale – hanno citofonato dopo le 23 nella residenza romana dell’ex premier di Via del Plebiscito, a palazzo Grazioli. La notizia viene riportata accanto ad un editoriale del direttore Alessandro Sallusti che attacca l’appello di ‘Micromega’ per revocare i servizi sociali a Berlusconi: ‘La sinistra che spara alle gambe’, il titolo dell’articolo in difesa di Berlusconi. Per Micromega “la libertà di Berlusconi è un’indecenza”.

Micromega chiede che il “delinquente patentato” Silvio Berlusconi vada “in galera o in stringenti domiciliari che gli inibiscano radicalmente la scena pubblica, che invece continua impunemente a lordare”. Nell’appello Micromega afferma che “non revocare immediatamente” al leader di FI l’affidamento in prova ai servizi sociali “diventa ora un affronto alla legge eguale per tutti”.

polizia berlusconi palazzo grazioli

Per Berlusconi è la prima ispezione dal 23 aprile, giorno in cui il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha deciso l’affidamento ai servizi sociali in esecuzione della condanna definitiva per frode fiscale al processo Mediaset.

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33 Commenti

  1. Antonio De Monte ha scritto:

    Tutti i condannati vengono controllati sul rispetto dei vincoli in alternativa alla detenzione carceraria. Perché per il condannato Berlusconi la cosa non deve avvenire? Sallusti e i suoi accoliti sono disperati, devono difendere in tutti i modi e a qualsiasi costo, anche a costo di mostrarsi servili oltre ogni ritegno”, il loro padrone, pena la perdita della succosa pagnotta.

  2. Antonio Oi ha scritto:

    Ed arrivarono quattro gendarmi con i pennacchi, con i pennacchi …..

  3. Massimo Siliato ha scritto:

    Capita ai delinquenti . A casa mia la Polizia non ha mai citofonato .

  4. Oreste Picari ha scritto:

    La notizia del giornale è naturalmente una cialtronata tipica di sallusti: chiunque sia passato una volta per palazzo grazioli sa che c’è sempre almeno un mezzo dei carabinieri davanti al portone e un altro dietro.
    Provate poi a entrare nel palazzo, verrete subito bloccati, anche se andate dagli altri inquilini.
    Quindi la polizia non deve controllare niente…

  5. Vasco Bazzani ha scritto:

    Sallusti, vai con lui in galera.

  6. Vasco Bazzani ha scritto:

    LA polizia fa il suo dovere, come x tutti i condannati.

  7. Francesco Scarano ha scritto:

    Se lo avessero messo in GALERA, comw sarebbe giusto, non avremmo avuto questo onere aggiuntivo del controllo.

  8. Fe Fabrilo ha scritto:

    Massimo Siliato ma tu infatti non sei nessuno

  9. Fe Fabrilo ha scritto:

    E’ stata rispettata la legge

  10. Angelo Masia ha scritto:

    mi sembra più che normale. non dimentichiamo che è un pregiudicato ed i pregiudicati vanno controllati

  11. Johnny Lee ha scritto:

    Magistrati di merda, non hanno pace nella loro malattia mentale. Schifosi bastardi

  12. Massimo Siliato ha scritto:

    Hai ragione per le FFOO sono uno sconosciuto . A te invece la Polizia ti conoscera’ bene 😉 –

  13. Fe Fabrilo ha scritto:

    Si mi conosce molto bene, collaboro con loro e con la Procura da parecchio. . Spero per te che un giorno le nostre strade non s’incontrino……

  14. Massimo Siliato ha scritto:

    Collaboratori di giustizia e delinquenti non sono le mie frequentazioni abituali quindi sono tranquillo che non ci incontreremo mai .

  15. Fe Fabrilo ha scritto:

    Complimenti! Senza di loro non si sarebbero ottenuti grandi successi! Si vede che non sai di cosa parli….. tranquillo lavoriamo per difendere anche gente come te.

  16. Giovanni Giordano ha scritto:

    e perché non dovrebbe ? il controllo dei condannati ai domiciliari con tutte le limitazioni a cui va incontro è normale anche per uno come lui che non ha fatto alcuna resipiscenza sul reato.

  17. Moretti Pierantonio ha scritto:

    Bene

  18. Ciro Pocobello ha scritto:

    dobbiamo ridere , che cosa controllano se la sera sta a casa ihihihihih.

  19. Federica Stacchi ha scritto:

    E che c’è di strano?

  20. Andrea Ducato ha scritto:

    e che cè di strano, la legge è uguale x tutti!1

  21. Francesco Baldino ha scritto:

    Che cazzo avrai da ridere non lo so. Si, il controllo è per quello.

  22. Massimo Consales ha scritto:

    Gli ignoranti che credono ancora alle panzane di Berlusconi e dei suoi lacchè giornalistici possono documentarsi qui e capire che i giudici sono stati troppo accondiscendenti nei confronti dell’ex cavaliere pregiudicato e che a qualsiasi condannato non sarebbe stato concesso: La legge 175/2010 ha introdotto una nuova fattispecie di ineleggibilità connessa alla violazione del divieto di svolgimento di attività di propaganda elettorale per le persone sottoposte a misure di prevenzione.
    In primo luogo, questa legge interviene sulla disciplina delle misure di prevenzione, introducendo il delitto di violazione del divieto di svolgimento di attività di propaganda elettorale, nelle forme previste dalla legge 212/1956 (affissione di stampati, giornali murali o manifesti di propaganda, propaganda elettorale luminosa o figurativa, lancio di volantini) per le persone sottoposte a tali misure. Il delitto è punito con la reclusione da 1 a 5 anni e la pena si applica anche al candidato che, conoscendo la condizione di persona sottoposta in via definitiva alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, richiede alla medesima di svolgere attività di propaganda elettorale e se ne avvale concretamente (art. 10, commi 5-bis.1 e 5-bis.2 L. 575/1965, introdotti dall’art. 1 della L. 175/2010, poi confluiti nel D.Lgs. 159/2011, Codice antimafia, artt. 67, comma 7 e 76, comma 8).
    La condanna comporta, inoltre, l’interdizione dai pubblici uffici dalla quale consegue l’ineleggibilità del condannato per la stessa durata della pena detentiva. La sospensione condizionale della pena non ha effetto ai fini dell’interdizione dai pubblici uffici (art. 2, L. 175/2010).

  23. Alessandro Alex Baldi ha scritto:

    Non vedo la notizia

  24. Marco Corvi ha scritto:

    E’ NORMALE, LO FANNO A. TUTTI I PREGIUDICATI NELLA SUA SITUAZIONE, E’ FIN TROPPO A AGEVOLATO!

  25. Tiziana Pazzaglia ha scritto:

    La legge è uguale per tutti o quasi ….

  26. Giorgio Lu ha scritto:

    Beh devono farlo.. Mi meraviglio di chi si indigna per questi controlli.. Anzi ne dovrebbero fare più spesso nell’arco della giornata

  27. Ciro Pocobello ha scritto:

    Francesco non hai capito niente di quello che ho scritto .

  28. Mario Gifuni ha scritto:

    Le solite barzellette italiane, lui ha la scorta di stato, fa che la sua scorta non sa che non può uscire

  29. Mario Gifuni ha scritto:

    La sua scorta è composta da carabinieri

  30. Mino Peluso ha scritto:

    e dove stà la notizia?

  31. Massimo Di Mascio ha scritto:

    Che sfigato!

  32. Mimmo Pappalardo ha scritto:

    E non bastava fare una telefonata ai colleghi della scorta?……ridicoli

  33. Mauro Martini ha scritto:

    E’ normale

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