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pubblicato: martedì, 31 marzo, 2015

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Italicum, commenti post direzione Pd Giachetti: “Se salta, cade il governo”

italicum

La direzione Pd di ieri ha blindato l’Italicum (dall’8 aprile inizierà l’esame della riforma mentre il 27 aprile ci sarà il voto finale della Camera), avallando la linea Renzi con la decisione di non apportare alcuna modifica al testo della legge elettorale. Dopo un acceso confronto, la minoranza del partito ha deciso di non prendere parte al voto finale. E proprio dai dissidenti dem oggi piovono i commenti più infuocati, a riprova di una frattura che – a detta della minoranza – sembrerebbe ormai irreparabile. Pippo Civati, che ieri ha invitato la minoranza dem a compattarsi dietro un’unica proposta, alternativa all’Italicum, oggi in pratica dice che la Ditta non esiste più (“non a caso ieri non l’ha nominata nessuno”): “Rischiamo di perdere un pezzo del Pd – afferma l’ex candidato alla segreteria – Ma io credo ancora in una soluzione”.

Italicum, Civati: “Una parte di elettori non ci segue più”

“Io non so se chiamarla scissione – aggiunge Civati – So che adesso tutti quelli che si oppongono al segretario hanno capito che i margini della trattativa sono nulli. Chiamiamola rottura, chiamiamola spaccatura. Comunque il Pd è più diviso di ieri. Lentamente si vede che una parte dei nostri elettori non ci segue più. Forse è il 10 per cento, forse il 5. Ma è una massa, piccola o grande che sia, in fuga. Per loro la scissione è già cominciata. Hanno capito prima di noi parlamentari che non si può dialogare con Renzi”. In un post pubblicato oggi dal suo blog sull’Espresso, Alessandro Gilioli ha ironizzato sulle “reiterate minacce di scissione” della minoranza Pd, “che non vengono più quotate nemmeno dai bookmaker più spregiudicati di Londra”. Salvo cataclismi, infatti, nulla fa presagire che lo strappo possa consumarsi a breve. O possa consumarsi, in generale.

A Civati fa eco Alfredo D’Attorre: “Non c’è più il Pd che abbiamo costruito. Di conseguenza non c’è più la Ditta. Renzi non ha nemmeno replicato al dibattito in direzione. Significa che ha già deciso ed è tutto finto, roba buona solo per lo show in streaming”. “Se io devo consentire una cattiva riforma elettorale e una cattiva riforma costituzionale – spiega D’Attorre ad Omnibus su La7 – meglio andare al voto con il sistema proporzionale”, ovvero col Consultellum. “Renzi – aggiunge – verrà a ricattare il gruppo parlamentare dicendo ‘o mi approvate l’Italicum senza modifiche e si va al voto’: è una minaccia con una pistola ad acqua perché chi ha tutto da perdere con il Consultellum è Renzi che non tornerebbe mai più a Palazzo Chigi e si troverebbe un Parlamento eletto interamente con le preferenze e dove il 99% dei renziani non rimetterebbe piede in Parlamento”.

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Giachetti: “Se salta l’Italicum, cade il governo”

Roberto Giachetti, che ieri in direzione si è reso protagonista di uno scoppiettante intervento (ne ha avute per tutti: da Bindi a Fassina, da Boccia a D’Alema), oggi su Repubblica definisce la minoranza dem “gli Unti del Signore”, “quelli che possono fare ciò che agli altri non è concesso”. Se l’Italicum salta – sottolinea Giachetti – “è chiaro che c’è un problema di fiducia politica. Ed è chiaro che è in gioco il governo”. Roberto Speranza, capogruppo Pd alla Camera, “ha messo a disposizione il mandato. Se vota contro, c’è un problema. Però Roberto è corretto e coerente – prosegue Giachetti – Mi auguro che resti capogruppo, convincendo i deputati a restare uniti. Se invece ognuno si comporta come gli pare, si rompe la comunità”.

Bindi: “Senza modifiche non voterò l’Italicum”

Sempre su Repubblica, Rosy Bindi dichiara: “Senza modifiche non voterò l’Italicum. E se venisse messa la fiducia, cosa che ritengo incostituzionale, non parteciperei neppure a quel voto”. “Non so se si può usare la parola spaccatura – spiega Bindi – ma le posizioni in direzione sono state chiare e nette. Renzi ha posto un aut aut sull’Italicum che la prima volta fu scritto sotto dettatura del Patto del Nazareno. Poi ce lo siamo trovato modificato, e non in qualche dettaglio. Ora che siamo rimasti solo noi a votarlo, peraltro in un perimetro ristretto, che non è neppure quello di tutta la maggioranza di governo – sottolinea – è davvero incomprensibile che non si cerchi l’unità del Pd”.

“A me – spiega Bindi – sta a cuore che il premio di maggioranza non sia solo alla lista ma sia alla coalizione” perché “in questo momento politico dobbiamo fare una legge elettorale che aiuti la ricostituzione dei campi politici alternativi tra di loro. Con il premio alla coalizione questo è possibile, sia per il centrodestra che per il centrosinistra”. “Se così non sarà – prosegue – andremo verso il partito unico della nazione, che avrà nella sola Camera una maggioranza ‘pigliatutto’ di 340 deputati e avrà intorno 4 o 5 mini partiti in lotta tra di loro. È la fine del bipolarismo nel nostro paese”. Insomma, i tempi (evocati ieri da Giachetti) in cui la senatrice dem sosteneva il referendum Guzzetta, che attribuiva il premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione, sembrano ormai lontani anni luce.


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51 comments
Viviana Sergi
Viviana Sergi

questi cretini si rendono conto che se saltasse il governo ci ritroveremmo nella m.. più totale? cosa pensano di votare col vecchio sistema? mi chiedo ma questi italiani sono proprio idioti

Viviana Sergi
Viviana Sergi

Civati no non ci segue più .....correggi non mi segue più

FrancyP
FrancyP

NO alle preferenze, SI alle preferenze, NO alla lista, SI alla lista, NO alla coalizione, SI alla coalizione (ovviamente per mantenere il potere di veto e ricatto all'interno della maggioranza).
Insomma, tutto pur di ricacciare Renzi nel pantano del Senato. Hanno stancato. Basta.
Italicum va benissmo perchè scongiura le larghe intese e pastrocchi vari. Chi vince governa, come avviene nel resto di Europa. E' ora di cambiare l'Italia per il futuro dei nostri figli.

ValentinaFalcioni
ValentinaFalcioni

la dico piatta piatta: civati sostiene che le nuove riforme ci han fatto perdere gli elettori..mabbbravi.. e quindi vi siete accorti che soffiavate sul fuoco? avete paura che si son dispersi nel non seguire? e dove eravate qiuando bisognava spiegare la strategia politica? eravate presi a mantenere la posizione? dovevate voi andare nei circoli a chiarire.. prendendovi le domande e dando le risposte..nelle ditte si fa così..si deve dare sempre la spiegazione della visione strategica..mica ci si appiattisce sull'onda del commento sfanculante solo per salvarsi il culo... questa è unha colpa imperdonabile per un funzionario....cari i miei fighetti: la situazione vi è scoppiata fra le mani ma la colpa è vostra


Diana Sa
Diana Sa

E' uno degli interventi più belli di tutte le direzioni PD. Concordo su tutto cn Giachetti.

Borri Paolo
Borri Paolo

tutto calcolato x non cambiare nulla ......paga sempre popolo......

Renzo La Cara
Renzo La Cara

giachetti e civati , due merde ancora a piede libero ....W il m5s.

Giampiero Isidori
Giampiero Isidori

Gli elettori non seguono a voi della minoranza, seguono il PD.

Ambra Erre
Ambra Erre

E poi? Che succede di buono...dopo?

Marino Contardo
Marino Contardo

Agli ultrasinistri piace un Parlamento dove si parla in continuazione e dove si rimette in discussione tutto, senza mai decidere. Questi inconcludenti di professione hanno perfino la pretesa che la minoranza detti legge alla maggioranza. Ma faranno poca strada.

Rita Mariani
Rita Mariani

Il problema é che c' é ancora chi vota pd...sempre che non siano i soliti sondaggi "di parte"

Francesco Bacci
Francesco Bacci

sarà. Io vivo in toscana e non conosco nessuno che dice "Mi piace civati, lo voterei".

Max Aliverti
Max Aliverti

A livello nazionale non saprei,in Liguria Pastorino è già dato al 16%,mica bruscolini.

Venanzio Bianchini
Venanzio Bianchini

.....magari saltasse....il fatto è che Renzi ha i voti di FI,e se non dovesero bastargli i PDini,pesca dall'altra parte,statene certi.e la porcata n.2 passa,tranquillamente......e voi sinistri dek menga non l'avete ancora capito.....avete rinviato sempre lo "scontro" fin a quando non siete diventati impotenti,ininfluenti.....

Ettore Muffo
Ettore Muffo

Credo che Civati si riferisse al PD. Questa mattina 3 elettori del PD, di cui 1 iscritto commentando la direzione di ieri hanno affermato che non andranno a votare

Matteo Monopoli
Matteo Monopoli

a questo punto speriamo che salti l'italicum e cada il governo

Luigi Vigji
Luigi Vigji

salta il governo perchè non si vogliono fare delle modifiche al testo? andate a quel paese cazzo !

Claudio Pulici
Claudio Pulici

La fetta di MERDAIOLI dei soliti 3-4 gatti della MINORANZA BILIOSA del PD...quelli della DITTA dei perdenti di GARGAMELLA, FASSINA, BINDI, GOTOR,CUPERLO...

Claudio Pulici
Claudio Pulici

PIPPA CIVATI è da ricovero coatto previ aESPULSIONE RAPIDA A CALCINQULO...e con lui D'ATTORRE dopo la sfuriata TRINARICIUTESCA di ieri contro RenzI...

Gabriele Giusto
Gabriele Giusto

da cittadino, a me frega e anche molto della legge elettorale, perché in ultima analisi da quella dipendono la tenuta democratica e la buona governabilità di un paese, e di rimando la capacità di produrre leggi che inevitabilmente si riflettono nella vita di tutti i giorni dei governati. Con una buona legge elettorale si potrebbero avere buone leggi in tempi brevi. Certo,non è così automatico, ma se veramente ai cittadini non frega niente della legge elettorale, i cittadini farebbero bene a farsi un buon corso di educazione civica e imparare una volta per tutte come funziona uno stato e quanto fondamentali siano le "regole del gioco".

Franco Piro
Franco Piro

Il governo, fatto l'italico, si dimette ugualmente per poter imporre una dittatura. Questo e' il disegno. Siamo messi in un angolo ormai. C'e' tempo per uscirne? Ma non e' questione Renzi che certamente sta facendo meglio del suo predecessore, ma un disegno voluto da coloro ai quali ci hanno gia' venduto da tempo.

Marcello Novelli
Marcello Novelli

Vorrei dire a Giacchetti e a Civati che, sebbene e' fondamentale per la nostra democrazia avere una legge elettorale che funzioni, ai cittadini non frega niente della legge elettorale, quella frega solo ai politici.

Renata Castori
Renata Castori

Ma è chiaro che vogliono questo.....sti cretini tafazziani di ferro!!

Giuseppe Perdichizzi
Giuseppe Perdichizzi

Civati,stai sereno i ladri hanno bisogno del pd,non saprebbero con chi fare affari.

Francesco Bacci
Francesco Bacci

la domanda è: quale è quella fetta di elettori che segue civati???