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pubblicato: lunedì, 4 maggio, 2015

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Prodi a Renzi: “Decisionismo senza analisi è cocciutaggine”

romano prodi

L’ex premier Romano Prodi, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, parla del suo ultimo libro-intervista “Missione incompiuta: intervista su politica e democrazia”, curato dal giornalista Marco Damilano. E, nel farlo, risponde a molte domande su 20 anni di politica italiana interna ed estera.

“Tutto è bene quel che finisce bene” è il commento di Prodi che suggella il disgelo con il premier Matteo Renzi, dopo le polemiche riguardanti i meriti dell’assegnazione dell’Expo all’Italia ed a Milano. Ma poi arriva una riflessione sulle qualità di un buon leader, e il commento non può che essere anche un messaggio indiretto all’attuale premier: “I leader che più mi hanno colpito sono quelli che decidevano dopo accurate analisi”. E aggiunge: “Guai alla decisione che precede l’analisi, altrimenti il decisionismo diventa cocciutaggine”.

L’ex premier commenta anche ambiti molto lontani dalla sua storia politica, come per esempio la Lega Nord, un partito che inizialmente aveva “un tentativo di radici, poi consumate dal populismo”. E al giornalista che gli chiede un parere sullo storico commento di Massimo D’Alema – “Lega Nord costola della sinistra” – si lascia andare ad una battuta: “Non lo so, non mi intendo di autonomia”.

Prodi tra Euro, Libia e Putin

Da Prodi arriva un commento anche sull’Euro: “Se fossimo fuori sarebbe un bel disastro, con un Paese che rinuncia al progresso ed usa la svalutazione per rimettersi sempre in regola”. E aggiunge: “l’Euro è un elemento di serietà e severità per spingere l’Italia al progresso economico”. E rifiuta paragoni con la Gran Bretagna, fuori dall’Eurozona: “Il suo obiettivo è essere il più grande mercato finanziario del mondo, la Gran Bretagna è un’alternativa all’euro, ciò che la Lira non avrebbe potuto mai essere”. Ma poi bacchetta la politica scarsamente responsabile – e quindi solidale, vista la crisi economica – della Germania: “Quando hai la leadership devi avere la responsabilità. La Germania fatica ad entrare nel ruolo”. E sulla crisi greca individua le responsabilità della Merkel: “C’era un momento in cui sarebbero bastati 30 miliardi per risolvere il problema. Ma c’erano le elezioni in Renania-Westfalia e la Merkel temeva l’impopolarità di un aiuto alla Grecia, e così i miliardi sono diventati presto 300 a causa della speculazione”. Ma aggiunge: “I greci hanno truccato i conti”, e questo anche grazie a “francesi e tedeschi che, sotto la presidenza italiana, non vollero controlli sui bilanci nazionali”.

Prodi commenta anche la politica estera dell’Italia, un tema su cui emerge la presenza del suo avversario storico, Silvio Berlusconi. Sul quale Prodi dapprima si lascia andare ad una battuta: “Dice di essere popolarissimo in Cina? Sono un miliardi e trecento milioni, qualcuno è probabile che ci sia, anche se io non li ho mai incontrati”. Ma nel commentare il doppio stop alla sua candidatura a mediatore per la Libia, ammette: “nel 2011 ci fu probabilmente un veto da parte di Berlusconi e/o Sarkozy”. E poi dichiara: “Io la partecipazione italiana alla guerra in Libia non la capirò mai”. Dal fondatore dell’Ulivo un giudizio anche su Vladimir Putin: “All’inizio il rapporto Russia-Europa andò bene, poi arrivò la grande rottura sulla guerra in Iraq, con Putin che disse che da lì in poi sarebbe stato sotto assedio”.

romano prodi

Prodi e la politica interna

Sulla caduta del primo governo Prodi nel ’98 e sulle mancate elezioni anticipate, l’ex premier non si sbilancia: “Non so se sarebbe stato meglio, certo è che forse tutto si sarebbe deciso molto più rapidamente, senza un nuovo governo non eletto dal popolo e tutto ciò che ne conseguì”.

A Fazio che gli chiede se il vero cruccio non sia non aver mai creato un partito personale, Prodi ammette: “Dopo le primarie in cui ottenni più di 3 milioni di voti, crearlo forse avrebbe rotto una situazione di stallo”. Ma poi aggiunge: “Moralmente non me la sono sentita, io volevo unire e non dividere”.

Sulla crisi economica, Prodi ammette l’esistenza di condizioni favorevoli alla ripresa – dal prezzo basso del petrolio sino all’immissione di moneta da parte della BCE – ma ammonisce: “il punto imprescindibile è rilanciare l’occupazione”.

Non manca il riferimento ai 101 – che Prodi ricorda essere 120 – che ne affossarono l’elezione al Colle nel 2013: “Addirittura era saltata fuori la voce infondata che avrei sciolto il Parlamento”. E chiude con una battuta: “nessuno sa chi siano, i 120 sono l’unico segreto italiano”.


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20 comments
Vito-Antonio Franco
Vito-Antonio Franco

Basta che si candida di nuovo e qualche milione di coglioni sono pronti a votarlo e lui pronto di nuovo a progettare cosa si può vendere . Per il 50% Degli Italiani ci vuole un governo ancora più spietato e politici più cattivi .Sta dicento in questo momento un politico del Veneto in una tv privata

Miky Isola
Miky Isola

Sarcozy andrebbe processato e come al solito l'Italia si é coperta di vergogna tradendo il patto di amicizia italo libico da poco stipulato.

Osvaldo Cardillo
Osvaldo Cardillo

Bando alle ripicche personali e saluti a tutti . Anche io ieri sera ho trovato Prodi simpatico e in gran forma politica. E' ancora un grande personaggio. Ha tirato fuori il senso dell'umorismo che è anche proprio della sua terra.

Adolfo Valenti
Adolfo Valenti

Tenetevi Tremonti...anche se pare non lo voglia più nessuno.i Il fautore della finanza creativa , dei derivati , degli incentivi alla rottamazione e dei mitici tagli lineari. Ai posteri!!!!

Michele Genovese
Michele Genovese

Chissà perché, gli uomini della Goldman Sachs ce li ritroviamo sempre tra le palle...

Marco Camilleri
Marco Camilleri

ah va bè, ho letto il tuo commento sotto, uno che vede Fazio...bene...

Marco Camilleri
Marco Camilleri

Chiamarsi Valenti invece aiuta, eccome...Un altro genio....

Michele Genovese
Michele Genovese

Uno dei responsabili della svendita dell'Italia. Molto peggio di Berlusconi.

Pietro Domenico Salvi
Pietro Domenico Salvi

Purtroppo chi sapeva non gli è stata data la possibilità di fare , oggi tutti contro tutti

Adolfo Valenti
Adolfo Valenti

In fondo sei stato fregato solo dal fuoco amico infame...e da chi si è fatto comprare per poltrone e vil denaro. Noi...in tanti...sappiamo quanto vali e quanto sei stimato anche e soprattutto all'estero. E adesso so che dentro di te sei divertito...nel vedere quei dilettanti allo sbaraglio...che ti hanno sfiduciato.

Adolfo Valenti
Adolfo Valenti

A tanti manchi davvero...chi ti offende ha miti ben più indecorosi!!!

Adolfo Valenti
Adolfo Valenti

Chiamarsi Camilleri non aiuta a diventare perspicaci e politicamente esperti.

Adolfo Valenti
Adolfo Valenti

Grande professore ...non eccessivamente rock...ma lucido e saggio...e sorprendentemente arguto e spiritoso. L'ho visto ieri da Fazio e l'ho apprezzato.

Sauro Ernest Ricci
Sauro Ernest Ricci

Io amavo mangiare il panino all'olio con la Prosciuttella(Mortadella con pezzi di proscutto ed pistacchi) un profumo fella madonna anche grazie al pepe nero....ma se vedo questo personaggio inizio ad avere conati di vomito....per carita' toglietelo...il peggio del peggio del peggio del peggio...e non parliamone piu' di Frodi....e'lui vero?

Marco Camilleri
Marco Camilleri

La solita analisi senza senso di uno dei peggiori politici che questo paese abbia mai avuto....

Raffaella Torlini
Raffaella Torlini

Meglio la cocciutaggine ai vari Mastella, Scillipoti e De Gregorio...

Vincenzo Moncada
Vincenzo Moncada

il decisionismo collaborante invece ha prodotto Mastella, Ministro della Giustizia ! È un minuto dopo sei stato mandato a casa ! Ora tocca a Renzi e poi valuteremo il suo operato nei prossimi anni! Prendi Letta in braccio e riposatevi un po' ! Grazie.