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pubblicato: mercoledì, 6 maggio, 2015

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Fallimento de L’Unità: pignorata la casa dell’ex direttrice Concita De Gregorio

l'unità

Fondata nel 1924 è morta clinicamente nel 2014. Una bella storia, quella de L’Unità. Bella ma che avrebbe potuto scrivere altre lunghe ed avventurose pagine di informazione e non solo. Chiuso per fallimento – dentro la cornice di una grave situazione debitoria – adesso è l’ex direttrice, Concita De Gregorio a pagarne le spese. E non solo metaforicamente. 400 mila euro e casa pignorata.

Estremamente salato il conto diretto a Concita De Gregorio, attualmente opinionista di Repubblica, ma al tempo (2008-2011) direttrice del quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Sarebbe dovuta intervenire la Nie, Nuova Iniziativa Editoriale Spa, la società editrice. Ma non potendo (per via di un debito di 32 milioni di euro, secondo Dagospia.com), in via suppletiva, sono i giornalisti ad andarci di mezzo. Che non ci stanno: “Concita De Gregorio e altri giornalisti de L’Unità stanno pagando anche il conto dell’editore e questo non è giusto. Non solo, questa situazione rischia di minare profondamente la libertà di stampa nel nostro Paese perché nulla esclude che possa verificarsi in futuro anche in altri giornali”, sostengono i redattori de L’Unità e del Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana) alla Camera dei Deputati.

l'ex direttrice de l unita de gregoria in maglia nera seduta con lo sfondo di una copertina del giornale incorniciata

I risarcimenti in capo ai giornalisti

Infatti la responsabilità delle cause (quelle per diffamazione, ad esempio) dovrebbe ricadere all’80% in capo all’editore, al 10% al direttore della testata e al restante 10% in capo al giornalista autore del pezzo. Ma essendo responsabili in solido, visto che la Nie non può pagare, la responsabilità del risarcimento si divide solo tra giornalisti e la De Gregorio. Che afferma: “non sono mai stata chiamata in tribunale, né mi è mai stato chiesto di produrre carte con una difesa adeguata, se fossimo stati in grado di produrre le carte sulla base delle quali si fondavano gli articoli avremmo vinto e sono sicura che vinceremo in appello”. Nel frattempo, tuttavia, la De Gregorio è costretta a dover versare 400 mila euro. Anche Natalia Lombardo, altra redattrice de L’Unità, deve pagare 18 mila euro ed ha visto pignorare l’abitazione.

Rischio estensione anche per altre testate

Un unicum che potrebbe vedere espandersi, nel tempo, anche ad altre testate. Il cartaceo, con l’avvento della rete web, non vende tanto quanto il passato e le conseguenze si possono vedere anzitutto col calo dei fatturati e conseguentemente attraverso situazioni come quella de L’Unità e di Concita De Gregorio.

Daniele Errera


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26 comments
Marina Strano
Marina Strano

non posso dire mi dispiace sarei falsa , prima o poi i nodi vengono al pettine , perlomeno ha finito di infangare il m5s.

Luciano Salciccia
Luciano Salciccia

Il salato del conto dipende da quanto ha preso di stipendio nel tempo in cui è stata direttore.

Stefano Silvestri
Stefano Silvestri

Ma veramente mi sembra che ultimamente non si parli d'altro che dei 'poveri imprenditori' vittime delle 'banche usuraie', includendo in questa categoria anche evasori fiscali e persone che si sono messe sul mercato senza avere la minima idea di cosa stavano facendo

Roberto Liberati
Roberto Liberati

tranquilla conchita il ducetto matteo e' gia' all'opera !!!!

RobertoDaniele
RobertoDaniele

Vogliate scusarmi,ma mi pare che se si parla di fallimento,il tribunale avrebbe dovuto nominare un curatore,e certamente sarà stato nominato.Mi lascia perplesso il fatto che la De Gregori debba essere coinvolta nel pagamento dei debito de giornale,in quanto essendo una dipendente dovrebbe essere lei creditrice e non debitrice in quanto sento in solido con altri dipendenti giornalisti,anch'essi chiamati al risarcimentp dei debiti,mi risulta che addirittura nel settore della stampa,esista un fondo che serve alla bisogna.Una cosa è certa i dipendenti in base alla legge fallimentare sono considerati privilegiati al momento del pagamento dei crediti, i dipendenti che anno contratti di collaborazione,e con partita IVA sono considerati chirografi,cioè saranno pagati successivamente se ci sono fondi.Sicuramente questa è una questione che risolveranno gli avvocati,e no e detto che il giudice che ha emesso mandato di sequestro sull'immobile della De Gregorio,o ha sufficienti prove per coinvolgerla nel debito del giornale,oppure abbia involontariamente commesso un abuso.

Franco Lupattelli
Franco Lupattelli

Poverina, ma vedrete che al partito gli risolvono la cosa. Ma queste lauree di giornalismo, le trovano sul fustino del Dixan?

Leonardo Fallucchi
Leonardo Fallucchi

non ci sono problemi, il PD e Pinocchio Renzi metteranno tutto a posto.... sono famosi a sistemare le faccende dei compagni di merenda.

Aldo Boni
Aldo Boni

deve ringraziare Soru e Veltroni................

Paolo Leone
Paolo Leone

Una persona perbene che ho sempre ammirato per la sua intelligenza auguri

Vito Vaccaro
Vito Vaccaro

Buona notízia era ora che pagasse qualcosa.

Toni Leonardi
Toni Leonardi

se fallisce un povero imprenditore per colpa del governo e delle banche usuraie nessuno se ne preoccupa. Questi giornalacci che hanno sprecato milioni di soldi pubblici devono chiudere tutti. Repubblica, La Stampa, Libero, e tanti altri parassiti.

Matteo Tancredi
Matteo Tancredi

Un'altra tuttologa del PD capace solo di diffamare e criticare !!! E' ora che inizino a pagare anche loro e la smettano di criminalizzare sempre e solo gli altri !!! Far fallire l'Unità è veramente sconcertante, da puri incapaci !!!

DaveRo Jack Losetti
DaveRo Jack Losetti

non viene pignorata per fallimento, viene pignorata per pagare i danni da diffamazione sugli articoli pubblicati.