•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: venerdì, 8 maggio, 2015

articolo scritto da:

Sondaggio SWG: ripresa PD; gli italiani si fidano poco degli italiani (08/05)

La maggior parte degli italiani (56%) afferma di avere poca o nessuna fiducia negli italiani, nel sondaggio SWG dell'8 maggio 2015

Sondaggio SWG dell’8 maggio 2015: il PD torna a crescere al 38,5%. 

Il sondaggio settimanale SWG rileva le intenzioni di voto degli italiani e le risposte ad alcuni quesiti che possono riguardare tematiche di attualità. Quello diffuso venerdì 7 maggio 2015 sonda la fiducia degli italiani nei confronti dei propri connazionali, ma anche l’atteggiamento verso l’attività di lobbying.

Sondaggio SWG, le intenzioni di voto

Esaminiamo dapprima le intenzioni di voto degli italiani. Questa settimana il Partito Democratico torna a crescere e si colloca al 38,5%. Viceversa, il Movimento 5 Stelle nella presente rilevazione soffre una perdita di oltre un punto che lo porta al 17,9%. Queste due forze politiche si contenderebbero l’ambìto premio maggioranza al secondo turno, perché in virtù della legge elettorale Italicum recentissimamente approvata, la lista che ottiene più voti al ballottaggio ha diritto al 55% dei seggi.

La terza forza politica per SWG è Forza Italia, oggi data al 14,6% (+0,4), mentre la Lega Nord di Matteo Salvini scende al 13% (-0,5). In virtù della legge elettorale Italicum recentissimamente approvata, entrerebbero in Parlamento altre forze politiche: si tratta di SEL con il suo 4% (-0,2), Fratelli d’Italia al 3,8% (+0,2) e il Nuovo Centro Destra al 3,2%. Gli altri partiti resterebbero esclusi dalla ripartizione dei seggi, a causa dello sbarramento posto al 3%. Sembra crescere anche l’indecisione dell’elettorato, visto che il 46,9%.

Sondaggio SWG 8 maggio 2015, intenzioni di voto: PD in recupero al 38,5%, M5S scende al 17,9%, Forza Italia al 14,6% e Lega al 13%

 

Sondaggio SWG, gli italiani si fidano poco degli italiani

Un quesito abbastanza significativo è quello presentato nella presente slide, dalla quale emerge che la maggior parte degli italiani si fida poco o nulla degli stessi connazionali. Pertanto sembra abbastanza diffuso un atteggiamento di generale diffidenza, e non solo nei confronti degli immigrati, come di solito si sottolinea, ma proprio verso gli italiani stessi. Nello specifico, tra il campione intervistato il 44% ha poca fiducia negli italiani, il 32% ne ha abbastanza, il 12% ne ha nulla e solo il 7% afferma di averne molta. Un dato che dovrebbe far riflettere.

Sondaggio SWG: La maggior parte degli italiani (56%) afferma di avere poca o nessuna fiducia negli italiani, nel sondaggio SWG dell'8 maggio 2015

Sondaggio SWG, l’attività di lobbying non è ben vista dagli italiani

L’ultimo quesito del sondaggio riguarda le lobby, verso le quali sembra emergere una marcata diffidenza. Due italiani su tre, infatti, quando sentono parlare di imprese che fanno lobby, ritengono che si tratti di un’attività negativa. A pensarla diversamente è il 12% dei rispondenti, che ritengono sia un modo positivo per portare avanti gli interessi degli associati.

Sondaggio Swg: Due terzi dei rispondenti considerano l'attività di lobbying come negativa


L’inglese impeccabile di Virginia Raggi – CLICCA IL VIDEO

L'inglese impeccabile di Virginia Raggi

Sondaggio Referendum Costituzionale

sondaggio referendum costituzionale

La domanda del giorno

Ultimo giorno di sondaggi: chi vincerà il referendum costituzionale?

Risultati

Loading ... Loading ...

Tutte le elezioni del 2016

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2016

Riforma Costituzionale: clicca sulla Costituzione e fai il quiz!

Quiz Riforma Costituzionale

Termometro delle Voluttà

DaSì o No?

DaSì o No?

articolo scritto da:

6 comments
Franco Gulino
Franco Gulino

Aspettate le regionali e poi vedrete i veri numeri del PD.............

Carmine Noviello
Carmine Noviello

LA LEGGE FUFFA DEI VITALIZI AI CONDANNATI. CONTINUANO AD INGANNARE GLI ITALIANI CON LA COMPLICITA' DEI MEDIA "Giornalista: "Vi siete alzati sbattendo la porta senza votare la delibera. Perché?" Fraccaro: "Perché il testo che ci è stato presentato stamattina è un testo inutile, buono solo per fare propaganda e ottenere qualche titolo di giornale. In realtà, i vitalizi ai condannati non sono stati aboliti, ma solo sospesi, per reati che tra l’altro non coincidono neppure con quelli che secondo la legge Severino sono causa di ineleggibilità". Giornalista: "Per esempio?" Fraccaro: "E’ stato escluso l’abuso d’ufficio per fare un favore a Vincenzo De Luca (candidato del Pd alla regione Campania, ndr), come pure sono state escluse alcune fattispecie di corruzione. Depennato anche il finanziamento illecito, così, ad esempio, continuerà a percepire l’assegno mensile anche Paolo Cirino Pomicino. Insomma, siamo di fronte ad una vera e propria truffa nei confronti dei cittadini". Giornalista: "Perché una truffa?" Fraccaro: "Perché la revoca non sarà automatica. Sarà l’Ufficio di presidenza della Camera, di volta in volta, caso per caso, a decidere. In pratica, tutto resta in mano ai partiti anche per effetto di un compromesso al ribasso frutto di un accordo raggiunto tra la Boldrini e il Pd senza neppure consultare le opposizioni. Saranno in pochissimi a vedersi revocare l’assegno, mentre continueranno ad incassarlo, ad esempio, tutti i condannati per Tangentopoli". Giornalista: "Voi dei Movimento 5 Stelle avevate presentato delle richieste di modifica per correggere la delibera?" Fraccaro: "Certo, innanzitutto per introdurre l’automatismo della revoca del vitalizio a seguito di una condanna. Inoltre, chiedevamo di allineare i reati che determinano la revoca con quelli previsti dalla legge Severino e di mantenere ferma la cancellazione dell’assegno anche nei casi di riabilitazione: se una persona è indegna resta tale anche se dovesse tornare rieleggibile. Infine, abbiamo chiesto di estendere la revoca anche ai familiari superstiti e, naturalmente, pure per il reato di abuso d’ufficio". Giornalista: "E di fronte a queste vostre richieste, qual è stata la risposta dell’Ufficio di presidenza?" Fraccaro: "La risposta della Boldrini è stata in pratica: prendere o lasciare. Pur di non mettere in imbarazzo il Pd, che si sarebbe trovato in grande difficoltà a votare contro le nostre proposte di modifica, la presidente della Camera ci ha impedito di metterle ai voti dimostrando di essere non solo collusa ma anche complice delle porcate del Partito democratico". Giornalista: "Acccuse gravi. Ma adesso, che farete voi del Movimento 5 stelle?" Fraccaro: "Presenteremo una nuova delibera che ricalcherà il contenuto delle nostre proposte di modifica e vedremo se ce la faranno votare. Visto il precedente di oggi, però, dubito che ce lo consentiranno".

Alan Ford
Alan Ford

Ripresa (per il culo) de piddì. Agli italiani piace.