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pubblicato: lunedì, 11 maggio, 2015

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Sondaggio Emg per Tg La7: il PD vincente al ballottaggio, incertezza in Liguria e Campania alle regionali (11/05)

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Presentato nel corso del Tg La7 di lunedì 11 maggio il consueto sondaggio Emg sulle intenzioni di voto ai partiti e sulla fiducia nei leader di partito. Questa settimana alle tradizionali rilevazioni si aggiungono le tendenze nelle sette regioni in cui si voterà per le regionali il prossimo 31 maggio.

Rispetto alla scorsa settimana, nuova flessione di oltre mezzo punto percentuale per il Partito Democratico, che si attesta al 34,2%. La tendenza non è però positiva neanche per il Movimento 5 Stelle, che arretra leggermente e ora è accreditata del 22,8%. Pressoché invariato il dato della Lega Nord al 14,9%, mentre nel campo del centrodestra torna a crescere Forza Italia che raggiunge il 12,5%. Stabili Fratelli d’Italia (4,7%), SEL (4%), mentre l’ultima forza politica che attualmente supera lo sbarramento fissato dall’Italicum è NCD-UDC, in lieve crescita al 3,6%.

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Secondo quanto fissato dalla nuova legge per l’elezione della Camera dei Deputati, in questa situazione sarebbe quindi ballottaggio, simulato dal sondaggio EMG di questa settimana, che vedrebbe prevalere in maniera abbastanza netta il PD con il 57,4% sul Movimento 5 Stelle al 42,6%. Infine, invariato rispetto alla precedente rilevazione il dato dell’astensione al 40%, mentre vi è una lieve diminuzione degli indecisi che pure restano il 18,4%: complessivamente il 60,8% non indica un’intenzione di voto per un partito.

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Perde un punto percentuale rispetto alla scorsa settimana ma con il 49% il Capo dello Stato Sergio Mattarella è sempre ampiamente il leader che gode della maggiore fiducia. Stabile il dato del premier e leader PD Matteo Renzi al 31%, mentre cresce ancora Matteo Salvini al 24% (+1). Dopo Beppe Grillo e Giorgia Meloni al 17%, Silvio Berlusconi passa dal 15 al 16 per cento.

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Per concludere, il sondaggio EMG presenta le tendenze in vista delle prossime Elezioni Regionali, con il centrosinistra in deciso vantaggio in Toscana con Rossi, nelle Marche con Ceriscioli, in Puglia con Emiliano e in maniera un po’ meno netta in Umbria con la presidente uscente Marini. In Veneto sarebbe in vantaggio il “governatore” leghista Zaia, candidato di tutto il centrodestra, che precederebbe quindi Moretti e Tosi. Date per incerte due Regioni: la Campania, con la sfida fra l’uscente di centrodestra Caldoro e il candidato del PD De Luca; la Liguria, con il testa a testa fra la democratica Paita e il candidato del centrodestra Toti.

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7 Commenti

  1. Fabio Lamon ha scritto:

    Ahahah Forza Italia talmente in crescita che tra un pò non raggiunge il 4% nel dato reale. I sondaggisti devono cambiare mestiere!

  2. Sergio Burbi ha scritto:

    sicuri che 5 regioni ritorneranno al #PD?…

  3. Domenico Falco ha scritto:

    il 4% è riferito alle elezioni in trentino alto-adige

  4. Fabio Lamon ha scritto:

    Perchè pensi che sarà differente nelle altre regioni o a livello nazionale? E’ sopravvalutata almeno di 5 o 6 punti percentuali. Forza Italia non esiste più, solo i sondaggisti la tengono ancora in vita.

  5. Domenico Lignani ha scritto:

    6 dopo la caduta di SB anche il veneto perdono forza Tosi

  6. Domenico Lignani ha scritto:

    Totò in Liguria li farà morir dal ridere

  7. Davide Dallam ha scritto:

    Il PD difficilmente raggiungerà il 30% a livello nazionale dopo il tonfo in Trentino e Valle d’aosta.!

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