•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: venerdì, 9 maggio, 2014

articolo scritto da:

Poletti “Decreto lavoro sarà confermato come è nel testo originario”

poletti

Nessun margine di modifica per il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, al Decreto Lavoro. L’iniziativa sulla quale ha profuso più intensità nei mesi al Dicastero che fu in passato di Sacconi e Damiano, entrerà l’8 maggio nell’aula di Montecitorio (in terza lettura). L’auspicio dell’esecutivo è l’approvazione parola per parola. La fiducia a Palazzo Madama ha sortito i suoi effetti, avendo permesso l’approvazione delle norme sul lavoro con 158 si e 122 no solo due giorni fa.

 

premier renzi e ministro lavoro poletti

A Porta a Porta Poletti difende la sua iniziativa, “un prodotto equilibrato” la definisce. “Sarà confermato così com’è – continua –perché le commissioni hanno fatto un lavoro buono”, non lasciando aperti spiragli di modifiche da parte delle opposizioni (il M5S aveva parlato di ‘guerra civile’ in caso di approvazione del dl). Sulle modifiche attuate nel corso del tempo, “i fondamentali del decreto sono quelli e non sono stati toccati, il testo non è stato stravolto”. Poi in occasione di un convegno organizzato dal Pd sul Jobs Act ha aggiunto. “Se il diritto acquisito è un privilegio ingiustificato allora non si deve tenere, bisogna avere il coraggio di dire che ci sono delle cose che non ci stanno, perchè ingiuste”.

Daniele Errera

L’attacco di Raggi al governo – CLICCA IL VIDEO

L'attacco di Raggi al governo

Sondaggio Post Verità

Sondaggio Post Verità

La domanda del giorno

Salvini: "Il centrodestra è morto". Secondo voi il segretario leghista ha...

Risultati

Loading ... Loading ...

Tutte le elezioni del 2017

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2017

Riforma Costituzionale: clicca sulla Costituzione e fai il quiz!

Quiz Riforma Costituzionale

Termometro delle Voluttà

#doposci

#doposci

articolo scritto da:

2 comments
GVaregliano
GVaregliano

@TermometroPol Il diritto quando lo si conquista è una necessità, in seguito se non lo si può consolidare diventa un privilegio.