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pubblicato: giovedì, 2 luglio, 2015

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Friuli Venezia Giulia, l’esperimento di Serracchiani su sostegno al reddito con asse Pd-Sel e M5S

presidente friuli venezia giulia al microfono

“La nostra Regione può diventare un laboratorio per le politiche di contrasto alla povertà”. Lo dice il governatore del Friuli, Debora Serracchiani, intervistata da Repubblica e da La Stampa, sul provvedimento che introduce misure di sostegno al reddito, fino a 550 euro al mese, approvato con il voto favorevole di Pd, Sel e M5S. Non chiamatelo reddito di cittadinanza, precisa.

Differenze tra Reddito di cittadinanza e sostegno al reddito

Quest’ultimo, come proposto dal M5s, afferma Serracchiani, è “destinato ad una platea indistinta, ha una natura fortemente assistenziale, e costa tantissimo: a livello nazionale circa 20 miliardi di euro l’anno”, mentre con la ‘misura attiva’ c’è un “patto” tra Regione e cittadino: “Il sostegno al reddito viene dato in cambio dell’impegno della persona a fare tutto ciò che è necessario per riqualificarsi per poter entrar nel mercato del lavoro ma anche dell’impegno, per esempio, a mandare i figli a scuola. Si punta all’inclusione di persone che si trovano in difficoltà”. Le risorse sono state trovate, spiega, “nel bilancio della Regione. Ho fatto la spending review”.

Una misura di questo tipo potrebbe essere estesa a livello nazionale e Serracchiani intende parlarne con Renzi. Un punto su cui aprire un dialogo con Sel e M5S anche in parlamento: “In Friuli abbiamo fatto un gran lavoro di ascolto. Il M5S ha votato la legge pur non avendola firmata e mi dispiace che il centro destra abbia votato contro”.

Illy: “Sostegno al reddito si può fare anche in Italia”

Il sostegno al reddito «si può fare anche in Italia». Lo afferma Riccardo Illy, commentando – in un’intervista a La Stampa – il provvedimento della Regione Friuli Venezia Giulia che ha introdotto un sussidio per l’inclusione sociale. Da governatore, nel 2008 adottò una reddito di cittadinanza per i disoccupati, poi abrogato dalla giunta successiva. «È – dice – una misura che a regime fa crescere l’economia attraverso l’impiego produttivo di lavoratori che altrimenti tra cassa integrazione e mobilità alimentano per sei anni il lavoro nero e pesano sulle casse pubbliche. Così la spesa assistenziale diminuisce perchè crescono i consumi e con l’emersione del lavoro nero aumentano i tributi incassati». Al premier Renzi dice che il suo modello «può essere una misura sostenibile a livello nazionale. La Regione ha competenze limitate, invece lo Stato può riformare l’intero Welfare mettendo a disposizione quanto oggi spende per cassa integrazione (ordinaria, straordinaria) e mobilità. Anche i lavoratori comunque dovrebbero fare la loro parte, attraverso il tfr. Allora la somma dovrebbe essere sufficiente».

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9 Commenti

  1. Lello Petrone ha scritto:

    In campagna elettorale era una misura populista, demagoga, fascista e nazista. Poi si sono accorti che il m5s cresceva nei sondaggi e si sono ricreduti

  2. Luca Garibaldi ha scritto:

    ma non era una cosa populista??

  3. Angelo Ardito ha scritto:

    Leggi l’articolo! È una cosa diversa da ciò che voleva grillo…qui quelli che lo ricevono devono impegnarsi a rendersi utili e non a star fermi! Devono riqualificarsi, e mi sembra anche giusto.

  4. Salvo Marino ha scritto:

    La dimostrazione che quando le leggi sono buone il m5s c è sempre, bisognerebbe pretendere la fiducia sui singoli provvedimenti e non così a cazzo come vuole il PD. Parliamo di contenuti, se la legge va nella direzione giusta il m5s c è sempre!

  5. Maurizio Ciottilli ha scritto:

    li stiamo costringendo ad agire nel verso giusto VAI MOVIMENTO 5 STELLE

  6. Maurizio Ciottilli ha scritto:

    ANGELO non dire il falso! il reddito di cittadinanza del m5s è proprio quello!!!! non dire falsita!

  7. Davide Budu Damonte ha scritto:

    Maurizio Ciottilli ma perche’ dovete sempre e solo millantare castronerie?non c’entra nulla…questo e’ logico e razionale, non populista un tanto al kg per fare click e accaparrare voti di bifolchi…se fossi in un esponente m5s(non fosse che sono tutti burattini telecomandati) prenderei esempio e uscirei dal blog delle castronerie, si parla di misure simili di sostegno al reddito dagli anni ottanta, il m5s ha solo proposto una cosa illogica ed inapplicabile l’altro ieri e ne parla come se lo avesse inventato….e giu’ i seguaci a dargli retta ciecamente…Sti 4 scappati di casa riescono a far bere ai piu’ sprovveduti aderenti alla setta qualunque cosa…

  8. Sauro Ernest Ricci ha scritto:

    Chi caxxo si crede questa…..

  9. GennaroRossi ha scritto:

    girala come vuoi , sta di fatto che in campagna elettorale era una misura di assistenzialismo incostituzionale [cit renzi] poi in una regione governata dal pd lo attuano . poi ti puoi sbattere ed agitare con tutte le frasi trite e ritrite dettate dalla direzione del partito ma DI FATTO avete attuato un punto del programma del m5s .

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