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pubblicato: venerdì, 24 luglio, 2015

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Della Valle contro Renzi: “Non ha esperienza, Mattarella formi nuovo governo”

della valle noi italiani

“Bisogna chiarire che un governo non eletto dai cittadini sta tentando di prendere in mano il potere a tutti i livelli. Non possiamo permetterlo: metterebbe in discussione la qualità della nostra democrazia”. Ormai il bersaglio preferito di Diego Della Valle sembra proprio essere l’ex amico e Presidente del Consiglio Matteo Renzi. In una lunga intervista uscita stamane sul Fatto Quotidiano per la firma di Silvia Truzzi, infatti, il patron di Tod’s ha rincarato la dose contro il premier: “Mi preoccupa l’approssimazione con cui un presidente del Consiglio, che non ha l’esperienza necessaria, guida un Paese con problemi molto più grandi di lui. Non dimentichiamo cosa faceva fino a un anno fa. Senza nulla togliere al mestiere di chi amministra il territorio, tra decidere i sensi unici di una città e la politica economica di un Paese, ce ne passa”. Ed è lo stesso Della Valle ad assicurare che le critiche feroci a Renzi – che conosce “bene” e con cui ha “sempre avuto un comportamento rispettoso” – non contengono “nulla di personale”. Resta che l’ex sindaco di Firenze, continua Della Valle, “avrebbe fatto meglio a seguire il mio consiglio: prendersi qualche anno e prepararsi al ruolo”.

Il patron di Tod’s non attacca solo il premier ma anche il governo tutto (“i risultati sono molto pochi, le promesse sono state troppe”) non in grado, a suo avviso, di risolvere i problemi del Paese perché “straordinariamente debole” tanto che “circa un mese fa” gli italiani “hanno detto con chiarezza che questo governo gli piace molto poco” – riferendosi alla batosta elettorale del Pd alle scorse amministrative. Infatti, continua Della Valle, “il governo non ha il consenso della gente, non può imporsi agli alleati perché ne ha bisogno”. E allora, che si fa? Bisogna “mandare a casa il governo”. Ma come? Ci vuole “un segnale” o “degli alleati di governo” i cui voti sono indispensabili per Renzi o del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che dovrebbe “formare un nuovo esecutivo composto da persone che sanno le cose – perché le hanno vissute – e che accompagnino il Paese alle elezioni del 2018”. Così, conclude il numero uno di Tod’s, Renzi dovrebbe “studiare seriamente per qualche anno, farsi una squadra all’altezza. Allora potrà presentarsi al giudizio del popolo. Se verrà votato da molti avrà anche la legittimità per governare”. Ergo: dato che nessuno lo ha eletto, Renzi non è un premier legittimo. Ipse dixit.

della valle noi italiani

Va detto però che il rapporto tra Renzi e Della Valle non è sempre stato così conflittuale. Il numero uno di Tod’s infatti fu uno dei primi ad appoggiare la scalata dell’allora sindaco di Firenze annunciando sempre al Fatto Quotidiano di averlo votato alle primarie del Pd nella sfida contro Cuperlo e Civati: “Ho votato per Matteo Renzi: ha detto cose condivisibili e soprattutto che si sarebbe mosso in fretta”. Qualche mese più tardi, dopo l’#enricostaisereno e la defenestrazione di Enrico Letta, arrivò un’altra dose di fiducia (l’ultima): “Quello che leggo di Renzi è che vuole cambiare questo Paese e se vuole farlo deve passare anche attraverso la discontinuità con il sottobosco della politica distinguendo tra chi è capace e chi no”. Poi, la guerra. Dal “Renzi non ha mai lavorato quindi non può parlare di lavoro come noi” al celeberrimo “Renzi e Marchionne sono due grandissimi solà, cioè due persone che non mantengono quello che dicono” fino all’intervista (sempre al Fatto Quotidiano) dell’estate scorsa in cui invitava il Presidente della Repubblica Napolitano a guardarsi “dall’ultimo arrivato” che “con un gelato in mano” (chiaro riferimento a Renzi) vuole cambiare la Costituzione “scritta da persone come Luigi Einaudi”.

Il patron della Fiorentina poi dà un giudizio, tutt’altro che benevolo, anche sulle riforme approvate dal governo Renzi e anche di quelle ancora in cantiere. Sulla “rivoluzione copernicana” annunciata dal premier lo scorso sabato all’Expo di Milano che dovrebbe portare ad una drastica riduzione delle tasse per 50 miliardi in tre anni, Della Valle è convinto che “allo stato attuale” non ci sia ancora nulla, “solo slogan da campagna elettorale”. Sul jobs act invece apre un piccolo spiraglio perché – dice – “qualcosa di buono c’è” anche se “il punto è che il jobs act serve più a regolamentare il lavoro che a crearlo”. Parere negativo anche su “sanità e sicurezza” che sono due dossier entrambi gestiti “senza strategia”, ma la stoccata più dura arriva sulle riforme istituzionali: “la riforma del Senato e l’Italicum, che ancora non ci farà scegliere buona parte dei nostri rappresentanti” dimostrano come i cittadini “contino sempre meno”. E, infine, la riforma della Rai – definita da Della Valle come la “vera battaglia del premier” – che servirà a “far passare la tv di Stato non più sotto il controllo del mondo politico allargato, ma sotto il controllo del governo”.

Lo sfrenato interventismo di Della Valle emerso negli ultimi mesi ha portato molti a pensare che possa essere proprio lui l’anti-Renzi alle prossime elezioni politiche del 2018. Tanto che, il patron marchigiano ha annunciato la presentazione di un movimento, “Noi Italiani”, per il prossimo autunno. Ma è stato lo stesso Della Valle a negare al Fatto Quotidiano una sua possibile discesa in politica: “Un cittadino che si lamenta di ciò che secondo lui non va, deve per forza voler entrare in politica? Spesso questi argomenti vengono usati da alcuni politici furbetti per delegittimare chi non è d’accordo. Faccio l’imprenditore a tempo pieno e, considerando anche il mio ruolo pubblico, ritengo doveroso, quando ce n’è motivo, prendere posizione, anche se è scomodo perché ci si fanno molti nemici”. Al massimo, ha concluso, “sono pronto a mettere a disposizione una parte del mio tempo, la conoscenza che ho di certe cose e, nei limiti delle regole, anche il supporto finanziario necessario per sostenere chiunque voglia occuparsi seriamente del futuro del Paese”. In fin dei conti, una smentita solo a metà.

 

Giacomo Salvini


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56 comments
Maxim Vaglini
Maxim Vaglini

io penso eun alternativa se si va a votare nel 2016.....imprenditore....serio

Vito D'Anna
Vito D'Anna

Renzi non mi sta per niente simpatico... ma neanche i vari moralizzatori

Marco Camilleri
Marco Camilleri

Giusto vedi di andare rapidamente affanculo tu e tutto il PD, a partire dal vostro leader, Faccia di minkia suprema Renzi. Ho esaurito la pazienza con i bastardi che hanno rovinato l'Italia

Gabriele Giusto
Gabriele Giusto

e le teste di cazzo inoltre si distinguono anche per il tenore di squisitissima ignoranza che contraddistingue ogni loro manifestazione di parola, risposte comprese.

Marco Camilleri
Marco Camilleri

Bravo coglione, io infatti di Grillo me ne fotto quasi quanto me ne fotto del PD, capito stronzo piddino di merda?

Gabriele Giusto
Gabriele Giusto

sul numero di teste di cazzo sono d'accordo,effettivamente ultimamente stanno aumentando..le riconosci dai commenti idioti e dal fanatismo grillino che emanano.

Leonilde Gambetti
Leonilde Gambetti

Meglio pagare i parlamentari per poltrire vero? :-) abbiamo apprezzamenti da tutti gli economisti di fama mondiale e dalla stampa mondiale ma a voi piace la conservazione dei privilegi. Il lamento costante senza proposte costruttive è il male di questo paese. :-)

Mario Martone
Mario Martone

Possono lavorare anche 24 ore al giorno ma se combini solo guai e non sai nemmeno cosa stai facendo allora è meglio che fai niente e lasci fare il lavoro a chi è competente ed ha le idee chiare. Sono 20 anni che aspettavamo le riforme ma non stavamo aspettando le schifezze che sta facendo Matteo Renzi e la sua banda.

Tonino Russo
Tonino Russo

Mattarella forma un nuovo governo e ci mette a te magari!! ma finiscila ridicolo

Rostagno Domenico
Rostagno Domenico

Tu invece non piaci a moltissimi di noi!!!!! ACCONTENTATI del potere e denaro che hai!!!!!! Placa la tua sete di potere e dominio, classica di altri che ti hanno preceduto in vari campi: Debenedetti (che ha solamente distrutto realtà e culture industriali mirando cinicamente al denaro) , Berlusconi (che è più umano di te, e non cinico, forse un pò farfallone), ecc.

Giuseppe Gullone
Giuseppe Gullone

Si non ha esperienza .Ci vuole uno che quando ruba i soldi ,sappia almeno che deve portarseli dietro con la carriola

Leonilde Gambetti
Leonilde Gambetti

Non mi pare. Oggettivamente. Tante riforme che aspettavano da 20 anni sono state fatte. Tante crisi aziendali risolte. Credibilità. Operatività. I nostri parlamentari che lavorano tutta la settimana spesso anche il sabato e la domenica, mentre prima lavoravano solo due giorni a settimana.

Mario Martone
Mario Martone

Però Matteo Renzi è una schifezza in tutti i sensi

Mario Martone
Mario Martone

Uno peggio di Matteo Renzi è difficile trovarlo.

Grazia Gioè
Grazia Gioè

a lui non piace?? All'Italia non piace...dobbiamo votare e non lasciare che quest'altro presidente faccia quel che già si pensa....

Erik Zucchi
Erik Zucchi

Con grande senso di altruismo della valle ha deciso di non fare più le scarpe solo per sé stesso ma di cominciare a farle agli altri.

Lidia Mora
Lidia Mora

un altro che capisce tutto lui ,ci manca qualcun altro?

Fabio Carnevali
Fabio Carnevali

Le scarpe le facevi per qualcuno ora hai deciso di farle a qualcumo. Tu hai i soldi e puoi permettertelo. Ma poi, tu non eri antiberlusconiano? Dammi retta hai un bel po' di confusione in testa, ti conviene fare poche cose ma fatte meglio.

Franca Gentili
Franca Gentili

" Formi un nuovo governo " Magari con lui prèmier ... Tutti imbecilli ............perche' non dire " Facciamo votare il popolo " ? Oppure non ne abbiamo piu' diritto ?

Valeria Nari
Valeria Nari

Faccia l'imprenditore la politica non fa per lei

Marco Camilleri
Marco Camilleri

Quante teste di cazzo che frequentano questa pagina, si capisce perché Renzi e' premier, troppi suoi simili a supportarlo...

Isi Giampi
Isi Giampi

OK...E CHI AVREBBE L' ESPERIENZA? FI, LEGA, 5S .... NON CERTO LEI.....IN OGNI CASO UNO POTREBBE AVERE ANCHE DELL'ESPERIENZA, MA SE NON HA L'APPOGGIO DEL PARTITO DI RIFERIMENTO DURI MENO DEL MENO.

Francesco Campione
Francesco Campione

Non è' detto che agli italiani piaccia sto scarparo (anche se di lusso...)!

Angelo Plenzick
Angelo Plenzick

Mattarella non può formare nulla finchè un governo è in carica e ha la Fiducia delle Camere. Che sia grillino Della Valle?

Stefano Angeli Innocenzi
Stefano Angeli Innocenzi

Mi piacevi fino a quando nn hai abbozzato l' idea di scendere in politica....goditi i soldi e nn rompere i coglioni

Davide Irenze
Davide Irenze

Scarparo rosicone il vero obiettivo è marpionne

Nicola Romano
Nicola Romano

Quest'uomo o ha qualche serio problema,o crede che ad averne sono gli Italiani.Uno dei banchettatori al tavolo delle spartizioni,da sempre,che fa la morale e vuole dare lezioni.Patetico!!

Cavallari Fabio
Cavallari Fabio

Un'altra merda: la parola elezioni proprio non la conoscete vero? Imprenditori con il culo degli altri, vai a care tu è le tue scarpe del cazzo...

Adriano Buoso
Adriano Buoso

Continui pure a produrre stracci! E non si occupi di politica!

Dino Marocchi
Dino Marocchi

Di Battista l'ho inserito perché è il più banale dei top player grillini. In nullafacente senza arte né parte che ad un certo punto della vita fa bingo con il sacro blog. Talvolta giocare nei blog ti sistema la vita. Capita.

Marco Monti
Marco Monti

Pensa alla Fiorentina e a fare scarpe migliori e che costino meno che è meglio!

Dino Marocchi
Dino Marocchi

Ho citato semplicemente quelli sulla piazza politica. Son quelli che vengono nominati nei cosiddetti sondaggi. Di mio non c'è nulla. Chi abbia in mente il sig. Della Valle non è noto.

Nicola Michele Donvito
Nicola Michele Donvito

Grillo non è candidato quindi inutile nominarlo. A parte Di Battista, hai citato poltronari cronici, complici del disastro causato di proposito all'Italia.

Alessandro Iacopinelli
Alessandro Iacopinelli

Chiaramente dice cavolate perché il berlusca lo vuole come suo successore... patetici!

Fabrizio Sacchetti
Fabrizio Sacchetti

Che lo spiegasse però il perché...che è tutto meno che per la politica.