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pubblicato: lunedì, 27 luglio, 2015

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Sciopero, arriva la stretta con la proposta Ichino

ichino sciopero

Cosa serve per fare uno sciopero? La maggioranza. Farà discutere la nuova proposta avanzata dal giuslavorista Pietro Ichino, onorevole PD, che potrebbe diventare un nuovo terreno di scontro tra governo e sindacati.

Secondo la proposta Ichino, ci sarebbero due strade per indire uno sciopero, a seconda del “peso” del sindacato che lo promuove. Nel primo caso, può essere indetto se le sigle sindacali promotrici rappresentano la maggioranza dei dipendenti del settore/azienda coinvolti nello sciopero. Nel secondo caso – cioé in caso di sciopero indetto da sindacati minoritari – servirà un referendum aziendale apposito, con una doppia soglia. Per essere valida, infatti, la consultazione dovrà vedere la partecipazione della maggioranza dei dipendenti dell’azienda. E per il “sì” allo sciopero servirà il 50%+1 dei votanti.

ichino sciopero

Sciopero con parsimonia

Il governo sembra d’accordo, come spiegato dallo stesso Ichino, che pone alla base del ddl la necessità di utilizzare lo sciopero con parsimonia, riprendendo le parole di Vittorio Foa, padre costituente e figura di spicco del sindacato italiano, e sottolineando “l’eccezionalità di una forma di protesta che ormai è diventata routine, uno strumento per il regolamento di conti fra sigle”. Che ha portato, secondo gli ultimi numeri, a 1233 stop nel solo 2014 (-46 rispetto al 2013), ovvero più di 3 scioperi al giorno in media.

Ichino spiega meglio la proposta con alcuni esempi: “Per capirsi, uno sciopero come quelli di Alitalia o della metro di Roma in questi giorni non sarebbe consentito”, in quanto piloti (di Alitalia) e macchinisti (della metro) non rappresentano il 50% dei dipendenti delle rispettive aziende. Il ddl, presentato al Senato il 14 luglio, ne aggiorna uno già presentato da Ichino nel 2008 ed è simile ad una proposta del 2014 dell’ex ministro Maurizio Sacconi. Il ddl al momento interessa solo il trasporto pubblico, ma potrebbe essere esteso anche ai beni culturali, in risposta alle ultime polemiche riguardo all’assemblea di Pompei.

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19 Commenti

  1. Frammenti di Utopia ha scritto:

    Fallimento del P.I.L. come indicatore nel misurare il benestare della popolazione, automatizzazione della produzione, nuove filosofie industriali e produttive che unite ad avere un sostegno economico permanente attendono la follia di un mondo che strizza l’occhio alla qualità di vita senza affannarsi da una guerra di cifre statistiche.
    Il problema della sindrome economica di Stoccolma.
    https://goo.gl/6CleWf

  2. Gino Stefanini ha scritto:

    Si potrebbe, con apposito decreto legge, abolire direttamente i sindacati, così non disturbano il manovratore.

  3. Nicodemo Angilletta ha scritto:

    Ichino , Sacconi ……Biagi , D’Antona , stessa feccia !!! Con destini diversi…..purtroppo !!!!

  4. David Bianchi ha scritto:

    La Costituzione garantisce il diritto di sciopero come individuale. Questi signori si sono messi su binario pericoloso.

  5. Elisabetta Rossi ha scritto:

    quello che mi fa imbestialire è che questo infame è stato dirigente della Fiom e deputato del Pci

  6. Umberto Hvalic ha scritto:

    giuslavorista! che brutta parola…

  7. Marco Solfrini ha scritto:

    Ichino peggio di un despota schiavista di dx….
    Ichino CREPA!!!!!

  8. Cristaldini Roberto ha scritto:

    Bravo Ichino e chi sgarra a casa

  9. Strazzulla Giuseppe ha scritto:

    non ho mai capito perché chi non ha mai fatto un vero giorno di lavoro si arroga il diritto di come si gestisce chi lavora….è aberrante…..e costui nella sua vita ha solo guadagnato facendo nefandenze coi nostri soldi

  10. Sergio Bizioli ha scritto:

    Infame parola adatta a questo lazzarone fascista

  11. Andrea Brintazzoli ha scritto:

    Questo ci gode dovrebbe andare lui a lavorare in fabbrica.

  12. Andrea Brintazzoli ha scritto:

    Ma cosa avete nella pancia ?

  13. Cristaldini Roberto ha scritto:

    A casa anche con qualche pedata (metaforica si intende) per fannulloni, assenteisti, fancazzisti ecc

  14. Lina Garrone ha scritto:

    C’é gente nata col rodimento di culo per i diritti altrui. Il signor ichino ha fatto della castrazione altrui una professione molto ben retribuita. Aspetto con ansia che venga il suo momento di trovarsi dall’altra parte della barricata, da quella di chi i diritti se li vede scippare

  15. Franco Baldan ha scritto:

    non lo ho sentito dire una parola ,nei confronti di quelle aziende , agevolate anche dalle sue geniali idee ,che licenziano i lavoratori ,beneficiando delle agevolazioni ,e assumendoli con contratti con meno tutele e riduzione di stipendio ?

  16. Filippo Minacapilli ha scritto:

    Ichino…strapagato e uomo sinistro. Al servizio di chi gli offre prebende

  17. Filippo Minacapilli ha scritto:

    Quando si sciopera per giusta causa, non contano Ichino…e cortigiani vari…o leggi liberticide

  18. Tammaro Alessandro Russo ha scritto:

    Poi si lamentano se qualche testa calda gli spara. Stanno schiavizzando gli Italiani x dare carta bianca agli imprenditori .

  19. Stefano Aragona ha scritto:

    Finalmente!!!

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