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pubblicato: giovedì, 22 maggio, 2014

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Europee 2014, Somiglianze e Differenze tra i sistemi elettorali dei 28 Paesi

PARLAMENTO EUROPEO

Le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo sono vicine: tra il 22 e 25 maggio i singoli Stati Membri sceglieranno i propri candidati attraverso un sistema obbligatoriamente proporzionale, ma con differenti modalità. Vediamo quali.

Manca poco al momento in cui i cittadini delle diverse nazioni dell’Unione saranno chiamati alle urne per eleggere i propri candidati al Parlamento europeo. Nello svolgimento di questa importante votazione ogni Stato membro possiede un certo grado di autonomia su alcune modalità del suffragio. D’altronde, come recita il famoso motto, in Europa siamo “uniti nella diversità”. Esistono tuttavia delle regole comuni e obbligatorie, riguardanti ad esempio la proporzionalità del sistema elettorale e la soglia di sbarramento che, se fissata, non può superare il 5%.

Le elezioni si svolgeranno tra il 22 e il 25 maggio 2014, perciò i cittadini europei si dirigeranno alle urne nell’arco di questo periodo in giorni differenti tra paese e paese. È a discrezionalità dei singoli Stati anche la decisione sulla possibilità per gli elettori di indicare delle preferenze nelle liste o tra i singoli candidati. Alcuni Stati addirittura attivano entrambe le opportunità, come ad esempio la Bulgaria, la Danimarca e il Lussemburgo . Anche in Italia è possibile esprimere fino a 3 preferenze, mentre a Malta è previsto il sistema del voto singolo trasferibile, attraverso il quale l’elettore può assegnare quante preferenze desidera, numerando i candidati sulla scheda elettorale. Altri paesi invece hanno delle liste rigorosamente bloccate.

Anche le regole sulle soglie d’età per l’elettorato attivo e passivo sono soggette a legislazione nazionale: mentre in linea di massima in quasi tutte le nazioni possono essere eletti cittadini che abbiano almeno 25 anni, in alcune possono presentarsi al voto anche ragazzi oltre i 16 anni d’età, come in Austria.

Ma vediamo più nel dettaglio i sistemi di ogni Stato Membro.

ITALIA – Quest’anno il nostro paese eleggerà 73 deputati, uno in più rispetto alle precedenti elezioni. Come anticipato il sistema proporzionale prevede che si possano esprimere fino a tre preferenze, mentre la soglia di sbarramento è al 4%. Il territorio nazionale è diviso in 5 circoscrizioni, ognuna eleggerà un numero di deputati proporzionale al numero di abitanti risultante dall’ultimo censimento: 20 deputati per il nord-ovest, 14 al nord-est, 14 al centro, 17 al sud e 8 per le isole.

FRANCIA – I francesi eleggeranno 74 deputati , con metodo proporzionale, liste bloccate e sbarramento al 5%. Il paese è diviso in 8 circoscrizioni, di cui 7 metropolitane e una d’oltremare.

GERMANIA – La Germania con 96 deputati è il paese dell’Unione con il maggior numero di rappresentanti al Parlamento europeo. Il sistema non prevede soglie di sbarramento, decisione presa a seguito della dichiarazione di incostituzionalità della Corte tedesca di quella, precedentemente fissata, al 3%. Il territorio non è diviso in circoscrizioni, difatti ogni lista può essere registrata per un solo stato federale o per tutti.

GRECIA – Eleggerà 21 deputati con liste bloccate e soglia di sbarramento al 3%. Il territorio ha un’unica circoscrizione.

LETTONIA – Ai lettoni spettano 8 seggi, eletti con soglia di sbarramento al 5% e liste bloccate.

ESTONIA – Il Paese eleggerà 6 deputati con liste aperte e nessuna soglia di sbarramento. Sul territorio nazionale è presente una sola circoscrizione.

LITUANIA – 11 deputati per la Lituania, eletti in base alle preferenze espresse dai cittadini e con soglia di sbarramento per le liste al 5%. Nel Paese è presente una sola circoscrizione.

MALTA – Ai maltesi spettano 6 deputati, eletti attraverso il sistema del voto singolo trasferibile e senza soglie di sbarramento per le liste. I candidati eletti saranno quelli che avranno ottenuto almeno 1/7 più uno dei voti nel primo o nei conteggi successivi.

POLONIA – La Polonia, che forma un’unica circoscrizione, eleggerà 51 deputati con liste bloccate e sbarramento fissato al 5%.

PAESI BASSI – 26 deputati per gli olandesi, eletti senza soglia di sbarramento per le liste e con la possibilità per i cittadini di esprimere preferenze.

PORTOGALLO – Il Paese eleggerà 21 candidati con liste bloccate. Non sono previste soglie di sbarramento.

LUSSEMBURGO – Nel piccolo Stato saranno eletti 6 rappresentanti. I cittadini potranno esprimere le loro preferenze anche attraverso il voto disgiunto, il quale prevede che si possa scegliere un’intera lista, candidati di diverse liste o alcuni di una stessa. La circoscrizione è unica sul territorio nazionale e non vi sono soglie di sbarramento.

REGNO UNITO – Gli inglesi avranno 73 deputati al Parlamento europeo. Il grande Paese è suddiviso in 12 regioni, ognuna delle quali eleggerà da un minimo di 3 a un massimo di 10 rappresentanti. Le liste sono bloccate e non sono previste soglie di sbarramento. Come anticipato ad essere differente è il sistema dell’Irlanda del Nord, dove vige il sistema del voto singolo trasferibile.

SPAGNA – 54 rappresentanti per gli spagnoli, eletti in un’unica circoscrizione, con liste bloccate e nessuna soglia di sbarramento.

UNGHERIA – Il Paese eleggerà 21 deputati, senza la possibilità per i cittadini di esprimere preferenze. La soglia di sbarramento è fissata al 5%.

ROMANIA – La Romania ha diritto a 21 rappresentanti, eletti con liste bloccate e sbarramento al 3%.

REPUBBLICA CIECA – Quest’anno i ciechi eleggeranno un candidato in meno rispetto al suffragio precedente. I 21 rappresentanti saranno votati in un’unica circoscrizione, mentre le liste dovranno superare lo sbarramento del 5%.

SLOVACCHIA – 13 eurodeputati per questo Paese, eletti in un’unica circoscrizione. I cittadini potranno esprimere preferenze e la soglia di sbarramento per le liste è fissata al 5%.

SLOVENIA – 8 deputati per gli sloveni. Nelle liste i cittadini potranno indicare delle preferenze e le liste non dovranno superare alcuno sbarramento.

CROAZIA – L’ultimo arrivato tra i Paesi che fanno parte dell’Unione Europea voterà i suoi primi europarlamentari con possibilità per i suoi cittadini di indicare delle preferenze. La soglia di sbarramento è stata fissata al 5%.

BULGARIA – Saranno 17 i deputati bulgari al Parlamento europeo. Le liste di partito o coalizione sono nazionali in quanto non c’è divisione in circoscrizioni. Non sono previste soglie di sbarramento e i cittadini potranno indicare le loro preferenze, anche per candidati indipendenti.

AUSTRIA – Il Paese eleggerà 18 candidati con la possibilità per gli austriaci di esprimere preferenze. La soglia di sbarramento è al 4%.

BELGIO – Il Belgio eleggerà 21 eurodeputati. Il territorio nazionale è diviso in quattro circoscrizioni e tre collegi elettorali: 12 deputati saranno eletti in quello fiammingo (Bruxelles e Fiandre), 8 in quello francofono (Vallonia e Bruxelles) e uno nel collegio germanofono. Agli elettori è concesso di poter esprimere delle preferenze. Non è prevista invece la soglia di sbarramento per le liste.

DANIMARCA – I candidati danesi eletti saranno 13. Votando in un’unica circoscrizione i cittadini potranno esprimersi a favore di un’intera lista o indicare delle preferenze. Non sono previste soglie di sbarramento.

CIPRO – Saranno eletti 6 eurodeputati ciprioti in un’unica circoscrizione. Lo sbarramento per le liste è all’1,8%.

IRLANDA – Spetterà all’Irlanda un candidato eletto in meno rispetto ai 12 attuali. Gli 11 saranno scelti in 3 diverse circoscrizioni attraverso il voto singolo trasferibile. Non ci sono soglie di sbarramento.

SVEZIA – Gli europarlamentari svedesi saranno 20, eletti attraverso un sistema che prevede sia indicata in una lista massimo una preferenza.  Sarà scelto quel candidato che otterrà almeno il 5% dei voti del partito. La soglia di sbarramento per le liste è invece al 4%.

FINLANDIA – 13 deputati per i finlandesi eletti per rappresentare il Paese al Parlamento europeo. Esiste una sola circoscrizione sul territorio nazionale. Gli elettori potranno esprimere preferenze, mentre non sono previste soglie di sbarramento.

Giulia Angeletti


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2 comments
MarcoOrsoGiannini1
MarcoOrsoGiannini1

Nel 2013 prima del voto i sondaggi davano M5S al 14%. Monti al 18% e il PD oltre il 35%. Se scrivete su google SFIDA AI SONDAGGISTI PARTE 3 vedrete che io a 2 giorni dal voto diedi i veri risultati. Adesso cercate SFIDA AI SONDAGGISTI 2014 e nei commenti (nei commenti!) vedete che di nuovo, alla fine, io sono mesi che do i veri valori mentre i sondaggisti si svegliano ora (e ancora in modo parziale continuano a sottostimare L'M5S CHE COL PD è appena sotto il 29%). PS: Se i media spiegassero che la vera differenza tra precaria e flessibilità (lo dice tutta la letteratura e l'esperienza) è il reddito minimo di cittadinanza (non a tempo sennò è un sussidio) al massimo vincolato all'accettazione di lavoro consono non avremmo questo boccalone a vantarsi di una ELEMOSINA fatta colpendo TASI, coniugi con coniuge a carico e benzina E IL PD SCOMPARIREBBE. Il decreto lavoro  (metodo anticostituzionale) con cui hanno provocato nel silenzio asservito (altro che finti litigi) di Landini e Camusso che UN LAVORATORE SIA PRECARIO A VITA (3 ANNI DI PROVA!!!) provocherà crollo dei consumi=crollo pmi, vantaggio per megamarket multinazionali = anticamera dei minijob alla tedesca cioè sfruttamento del lavoratore e lpaghe bassissime= deflazione salariale = debito esplode = scusa per privatizzare asset strategici, beni culturali e ambientali.

MarcoOrsoGiannini1
MarcoOrsoGiannini1

Nel 2013 prima del voto i sondaggi davano M5S al 15% massimo. Monti al 18% minimo e il PD oltre il 35%. Se scrivete su google SFIDA AI SONDAGGISTI PARTE 3 vedrete che io a 2 giorni dal voto diedi i veri risultati. Adesso cercate SFIDA AI SONDAGGISTI 2014 e nei commenti (nei commenti!) vedete che di nuovo, alla fine, io sono mesi che do i veri valori mentre i sondaggisti si svegliano ora (e ancora in modo parziale continuano a sottostimare).

M5S e PD appena sotto il 29%