Il caso delle schede bianche alle primarie di Roma

Pubblicato il 9 Marzo 2016 alle 17:03 Autore: Andrea Turco
Congresso Pd

Primarie Roma, Il caso delle schede bianche

Se a Napoli è scoppiato il caso “voti comprati” (oggi il comitato organizzatore ha bocciato il ricorso presentato da Bassolino) a Roma è esploso quello dei “voti gonfiati”. A far detonare la bomba ci ha pensato un dirigente del Pd che, al Messaggero, ha confessato di “di avere gonfiato virtualmente le schede bianche e le nulle per fare aumentare l’affluenza”.

«Qualcuno di noi pensava di fare del bene: così tra la notte di domenica e il pomeriggio di lunedì ha gonfiato virtualmente le schede bianche e le nulle. Per fare aumentare l’affluenza, per non far vedere che stavamo di poco sopra i 40mila ma molto più vicini ai 50mila votanti. Insomma, per evitare ulteriore accanimento sul flop. Quando poi lunedì pomeriggio i presidenti dei municipi hanno pubblicato sui social network i dati dei rispettivi spogli abbiamo capito l’errore. Anzi il boomerang»

Il Comitato promotore delle primarie del centrosinistra a Roma ha avviato subito le indagini per accertare eventuali responsabilità. Il vincitore delle primarie, Roberto Giachetti, è amareggiato: “Se è vero vorrei conoscere quel genio che ha messo schede bianche per aumentare affluenza. Che cambia con 2.000 voti in più? Pensiamo a Roma”.

Primarie Roma, i dati “ufficiali”

Secondo i dati ufficiali resi noti lunedì nel tardo pomeriggio, alle primarie capitoline si sarebbero presentate 47.317 persone, di queste 2.866 hanno votato scheda bianca e 833 nulla. Quasi l’8%, un dato definito strano visto che i votanti hanno pagato 2 euro per la votazione. Già lunedì il movimento Possibile di Pippo Civati aveva avanzato qualche dubbio “in cinque municipi hanno votato 12.000 persone: come si arriva a 47 mila?”. Come spiega sempre il Messaggero, è probabile che qualcuno abbia “dopato” le primarie romane.

Il doping sull’affluenza è solo virtuale: non ci sono schede bianche e nulle inserite fisicamente. E’ tutto il frutto di calcolo aggiustato con le mani davanti ai computer dalla macchina organizzativa nelle 21 ore di spoglio che hanno anticipato il comunicato ufficiale.

 

L'autore: Andrea Turco

Classe 1986, dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano approda a Termometro Politico.. Dal gennaio 2014 collabora con il portale d'informazione Smartweek. Su Twitter è @andreaturcomi
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