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pubblicato: domenica, 1 giugno, 2014

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Alitalia, via libero all’ingresso di Etihad

Sondaggi politici, Alitalia-Etihad, accordo fatto. Agli arabi il 49% della compagnia italiana

Dopo la lunga trattativa è finalmente arrivata la lettera con l’accordo che sembrerebbe aprire le porte per l’ingresso di Etihad in Alitalia. Lo conferma il ministro per i Trasporti Maurizio Lupi, intervistato dall’Ansa: “Sto aspettando una copia della lettera di Etihad che è arrivata” ad Alitalia, e “ho elementi per dire che è una lettera positiva”.

Lunedì scorso si è riunito il cda di Etihad che avrebbe approvato la cornice dell’accordo e pertanto sarebbe disposta ad investire circa 500 milioni per una quota di partecipazione compresa fra il 40 e il 49%.

Questo investimento garantirebbe il supporto finanziario per il rilancio a lungo termine della società di bandiera. Nelle prospettive dell’accordo Alitalia entrerebbe in un network più ampio e sotto il controllo di fatto di un socio finanziariamente molto importante, con progetti di sviluppo da parte della società di Abu Dahbi non solamente per il vettore ma con possibili investimenti anche per lo scalo di Fiumicino per trasformare scalo e compagnia nelle sue teste di ponte per le rotte tra Estremo oriente e America.

A fronte di questi vantaggi la società avrebbe posto alcune condizioni: innanzitutto Etihad vorrebbe un’intesa con le banche azioniste e creditrici in modo che il debito da 560 milioni restasse fuori dalla nuova società. Le banche a tal proposito starebbero cercando un accordo che potrebbe consistere nella conversione della quota di due terzi del debito in quote azionarie della nuova società.

Il punto più delicato delle condizioni poste da Ethiad consisterebbe tuttavia nella gestione degli esuberi, il cui numero in base ad accordi intercorsi dovrebbe passare dai 3.000 richiesti a 2.500. La discussione su questi tagli organici non sarebbe stata ostacolata dai sindacati che consci delle difficoltà e di fronte allo spettro di un fallimento di Alitalia avrebbero dato il via libera alle trattative.

Il ministro del lavoro Giuliano Poletti e quello dei trasporti Maurizio Lupi hanno tuttavia parlato di un possibile intervento del governo per l’ammortizzazione sociale del taglio del personale, intervento annunciato quando saranno più chiari i dettagli dell’accordo.

Parole di sollievo da Gabriele Del Torchio, amministratore delegato di Alitalia: “E’ un’eccellente prospettiva” per la compagnia tricolore. “Questo investimento assicurerà una stabilità finanziaria ed è la conferma del ruolo chiave di Alitalia quale asset infrastrutturale strategico per lo sviluppo del settore dei viaggi e del turismo nel nostro Paese”. “Siamo lieti che l’operazione prosegua con Etihad Airways che rappresenta per Alitalia un partner strategico ideale per rafforzare le prospettive di crescita a lungo termine della compagnia”, aggiunge il presidente e investitore fin dai tempi dei “capitani coraggiosi”, Roberto Colaninno.

Riccardo Bravin

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