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pubblicato: martedì, 3 giugno, 2014

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Siria al voto, vittoria sicura per Bashar al Assad

siria

Urne aperte in Siria, ma è un voto con un vincitore scontato: il presidente Bashar al Assad è certo della vittoria. Per lui sarà il terzo mandato. Governerà la Siria per altri sette anni.

Le urne si sono aperte alle 7 ora locale (erano le 6 in Italia). Secondo il ministero dell’Interno sono 15 milioni e ottocentomila i siriani chiamati a esprimere il proprio voto. Ma quella di oggi è una consultazione elettorale a metà: i seggi sono stati allestiti solamente nelle aree della Siria sotto il controllo del regime. Esclusi i campi profughi e le zone ancora in mano ai ribelli. Non solo: il presidente siriano se la vedrà contro una pattuglia di candidati pressoché sconosciuti.

Imponenti le misure di sicurezza. Nella capitale sono stati allestiti posti di blocco. “Una parodia della democrazia”, secondo l’opposizione siriana. Per il regime si tratta invece di un voto “democratico e trasparente”.

siria

Quasi certa un’alta affluenza nelle roccaforti del regime come Damasco. Attesi numeri più bassi nelle zone da poco sottratte ai ribelli, come Homs.

La Siria è lacerata da una guerra civile che va avanti ormai da tre anni. Sono oltre 162mila i morti fino a oggi. Milioni i profughi. La vittoria politica che Assad si prepara ad incassare dal voto di oggi si somma alle recenti affermazioni militari. Il regime non ha ancora ripreso il totale controllo della nazione, ma rispetto a un anno fa il quadro è profondamente cambiato.

I ribelli, che controllavano gran parte del paese, hanno subito le controffensive delle truppe governative. La riconquista di Homs, la scorsa primavera, ha certificato il sorpasso. Sul campo, è Assad che sta vincendo. La riconferma elettorale che otterrà oggi servirà come arma da utilizzare sui tavoli della diplomazia internazionale. Secondo molti analisti il voto rappresenta proprio un messaggio da lanciare agli avversari in patria e all’estero: Assad non ha alcuna intenzione di mollare.


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8 comments
Luisa Bacocchia
Luisa Bacocchia

sanguinario questo è il tuo nome hai fatto massacrare generazioni intere

Auro Gall
Auro Gall

W la Siria e il Presidente Bashar al Assad!

Auro Gall
Auro Gall

Ciò che hanno fatto e continuano a fare i mezzi di comunicazione di massa (mass media) è qualcosa di impressionante. Ovvero non fanno nulla per migliorare l'informazione che a quanto pare rispettano solo le direttive di chi manovra l'informazione stessa. Chi sono i manovratori? Lo scoprirete solo accendendo un lume per non farvi scoprire dagli aguzzuni che a loro volta obbediscono alle direttive del sistema neoliberista N.O.M (nuovo ordine mondiale). Se qualcuno dovesse chiedere chi a messo la prima miccia in Siria per cominciare a metterla a ferro e fuoco, è probabile, almeno in Italia, che qualcuno risponda con rabbia: è stato Assad! Molto probabilmente questo qualcuno, ha sentito qualche giornalista della Rai o di Mediaset raccontare con voce dolce e lievemente sarcastica, che il responsabile dei massacri, uccisioni bombardamenti sono causati della dittatura di Assad. Ma non è così. I mercenari ben pagati da qualche parte del mondo già sbarcavano silenziosi prima dell'inizio del conflitto. I ribelli, definiti così dall'informazione (in realtà sono terroristi), montavano le tende con i giornalisti per consultarsi sul daffarsi nei confronti del governo di Assad e della popolazione siriana. inerme. Ricevere direttive dai generali oltreoceano ai terroristi, mercenari e giornalisti era fondamentale perchè dava loro una conferma di protezione.Ora smetto di scrivere perchè sarebbe troppo lungo il commento. Sarebbero necessarie ore e ore se non giorni raccontare tutti i misfatti orrendi che commettono le èlite di potere sia Statunitensi sia Europee.

Luca Levati
Luca Levati

Nato e ribelli contrari alle elezioni in siria, accusano il governo di essere una spietata dittatura. E ovviamente i nostri media a ruota non mostreranno neanche un'immagine delle impressionanti code di persone andate a votare oggi.

Di Bernardo Michele
Di Bernardo Michele

Se come alternativa mi propongono i ribelli tagliagole che pubblicano le loro gesta su youtube, lo voterei anchio