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pubblicato: giovedì, 5 giugno, 2014

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Inchiesta Mose, Renzi: “Daspo per i politici” Cantone: “Leggi su appalti va cambiata”

renzi mose cantone

La notizia di quella che in molti hanno definito come la “tangentopoli della terza Repubblica”, che ieri ha portato all’arresto di 35 persone, su ordine della Procura di Venezia, fra cui il sindaco Pd di Venezia Orsoni e l’ex-governatore, il forzista Giancarlo Galan, è piombata come un fulmine a ciel sereno nelle stanze di Palazzo Chigi. Furibondo il premier Renzi, che proprio ieri mattina ha avuto un colloquio con il Presidente dell’Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, per discutere del ruolo dell’autorità nella vicenda Expo. L’inchiesta Mose per presunte tangenti, che vede imputati con l’accusa di corruzione, concussione e riciclaggio, diversi esponenti politici locali, agli occhi del premier rappresenta l’ennesima botta alla credibilità dell’Italia: “Ma come, io sto lavorando come un pazzo per convincere gli investitori esteri a venire nel nostro Paese e finalmente c’è un interesse da questo punto di vista – avrebbe confidato Renzi ai suoi -si vede muovere qualcosa, anzi più di qualcosa. Però ecco che il passato sembra voler tornare”. “Sono cose raccapriccianti, che fanno malissimo all’immagine dell’Italia e mai come in questo momento questo è controproducente” ha sentenziato il Presidente del Consiglio, commentando l’ennesima vicenda di cronaca giudiziaria che vede coinvolti politici di entrambi gli schieramenti.

Nel pomeriggio, durante la conferenza stampa a Bruxelles, il premier è tornato sull’argomento “Provo una profonda amarezza ma ho piena fiducia nel lavoro della magistratura”. Il problema sono i ladri, non le regole  – aggiunge – i politici corrotti andrebbero indagati per alto tradimento. Non è possibile che chi viene condannato per corruzione dopo 20 anni possa tornare ad occuparsi della cosa pubblica. La mia proposta è di un “daspo” a politici e imprenditori implicati in vicende corrutive. Nelle prossime ore interverremo sugli appalti pubblici”. Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, si è detto invece intristito ma non stupito. “Non mi stupisce una situazione di mancanza di concorrenza che determina opacità”

La situazione, legata alle inchieste per le vicende Expo e Mose, rischia di vanificare gli sforzi dell’esecutivo Renzi. Nell’incontro di ieri con il pm Cantone, Renzi avrebbe definito il ruolo del Presidente dell’Autorità nella vicenda Expo, garantendo a quest’ultimo uomini, mezzi e tempi rapidi nella definizione dell’impianto legislativo. In particolare, Cantone premerebbe per la nomina degli altri quattro componenti dell’organismo, posti ad oggi ancora vacanti, e per l’applicazione della legge Severino per dare attuazione ai poteri dell’Autorità. “Bisogna muoversi” questo il dictat condiviso da Renzi e dall’ex magistrato anti-camorra. L’Expo è una vetrina troppo importante per l’Italia e bloccare, mettendo sotto sequestro, i cantieri delle aziende coinvolte nell’inchiesta rischierebbe di allungare i tempi già di per se dilatati per la realizzazione delle opere.

Cantone

“C’è un problema sulla legge per gli appalti, non è adeguata e va cambiata” ha ammesso Cantone, oggi, in un’intervista a Repubblica. “Opere fatte con deroghe finiscono quasi sempre con fatti di corruzione – sottolinea il pm – c’è una legge inadeguata a gestire le grandi opere. C’è troppo formalismo per le piccole amministrazioni e un difetto per le grandi. C’è sempre bisogno di deroghe, giustificate per fare le opere, che poi producono corruzione. Bisogna migliorare le qualità ispettive, ampliare il potere sanzionatorio e consentire all’Anac di essere più efficiente nei controlli che fa” ha spiegato il Presidente dell’Anticorruzione. E sulla legge Severino aggiunge che “la legge prevede il patto di integrità, una clausola nei contratti che consente la revoca se si verifica un fatto di corruzione. È uno strumento utilissimo che già esiste e che mi auguro che venga applicato”. Nodo da sciogliere resta quello legato alla possibilità da parte dell’Anac di revocare gli appalti: “non ne ho parlato con Renzi, ma sicuramente è uno dei temi da affrontare – ha detto Cantone – quando dimostri che un appalto è oggetto di attività corruttiva è moralmente paradossale che il soggetto che lo ha conseguito continui a lavorare”.

Il presidente Cantone non ha mancato di commentare gli arresti nell’ambito dell’inchiesta Mose: “quello che inquieta è il coinvolgimento trasversale di soggetti diversi, non solo imprenditori e politici, ma anche pezzi del sistema dei controlli, a dimostrazione di come la corruzione riesca a pervadere ambiti più vari” ha chiarito, stamattina, in un’intervista al Mattino, promettendo che “non assisteremo inermi a questi ulteriori fenomeni di corruzione nazionale”.

L’ATTACCO DEL M5S –  Sulla situazione è intervenuto anche il Movimento 5 Stelle. Beppe Grillo dal suo blog si è scagliato contro il Pd di Matteo Renzi:Noi vinciamo poi, intanto arrestano Voi”. Il leader dei pentastellati elenca poi tutti i sindaci democratici arrestati. Il sindaco Pd di Modugno per concussione, arrestato sindaco Pd di Melito Porto Salvo per associazione mafiosa, arrestato sindaco Pd di Venezia per le tangenti Mose, continua  l’ennesimo spreco fraudolento di denaro pubblico”.
Carmela Adinolfi


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19 comments
Franco Glerean
Franco Glerean

come al solitoa vevo ragione io anche lui è compromesso....hhahhahahah f iglio del collle....mai eletto..............

Fabio Antinucci
Fabio Antinucci

Mi perdoni, signore, ma vorrei sapere come un segretario eletto da sei mesi potesse sapere dei casini che si muovevano da oltre due anni a Venezia. E se si hanno dubbi in merito, pensiamo solo a quanto fosche siano certe dinamiche attorno alle situazioni locali di sindaci e affini: ma che il segretario nazionale c'ha le microspie sotto i letti degli iscritti? Mi perdoni dell'interruzione; buona giornata.

Mori Guido
Mori Guido

Governa e lo fa anche parecchio bene.

Salvatore Caputo
Salvatore Caputo

Speriamo che grillo continui su queste cazzate che al prossimo giro lo vediamo sotto il 15%

Marco Corvi
Marco Corvi

MUOVITI, BRAVO, TORNA A PONTASSIEVE!

Pietro Favaro
Pietro Favaro

Venezia - (mose), milano - (expo), civitavecchia - (porto) ….. tangenti. ..... "si riuscirà a ripulire l'italia da questi balordi?...Io dico di NO" !! La politica non riesce ad intervenire ed estromettere le mele marce, prima che facciano danni, la magistratura ha i suoi tempi eterni e quando interviene il danno è già fatto e gli indagati con i soldi rubati fanno il loro porco comodo, non solo, ma normalmente sono stati "PROMOSSI" sul campo, a senatori o deputati, se questa è giustizia ...... adesso poi ci si mettono anche i vertici della G di F. ????? Contro la corruzione: ... ci vuole più meritocrazia e meno partitocrazia, e in un posto di responsabilità e di comando non ci puoi stare 10 - 15 - 20 anni, altrimenti la collusione con il "denaro" è il meno che ti puoi aspettare, ma ci vuole il ricambio ....

Giò Morra
Giò Morra

Patti: Voto di scambio, 93 a giudizio. C'è anche Maria Tindara Gullo deputato PD Home > Malaffare e disservizi > 5 giugno 2014 Il Gup di Patti ha rinviato a giudizio 93 persone per falso in atto pubblico, voto di scambio e truffa, nell’ambito dell’operazione “Fake” del 2011.Tra questi c’è anche Maria Tindara Gullo, deputato nazionale del Pd (vicina a Francantonio Genovese, recentemente arrestato per un’inchiesta sui fondi della formazione professionale) e figlia dell’ex vicesindaco di Patti, Francesco, anche lui a giudizio.Maria Tindara Gullo, inoltre, è cugina di Luigi Gullo, pure lui indagato, che era candidato a sindaco e che ha scelto il rito abbreviato.(…)http://www.crisitaly.org/notizie/patti-voto-scambio-93-giudizio-ce-maria-tindara-gullo-deputato-pd/

Angelina Di Gregorio
Angelina Di Gregorio

Forza Matteo! Esordisco così, perchè ritengo che l'azione della Magistratura sia supportata anche dal cambiamento che è in atto nel PD. Vanno eliminate le mele marce e tu devi dare segnali molto forti con una legge trasparente sugli appalti e con una lotta senza quartiere alla corruzione.La fiducia del 40,8% degli Italiani è riposta in te, che hai il duro compito di sgretolare un sistema che da Destra a Sinistra si è incrostato e ha reso le Istituzioni fragili. Sequestrare i beni dei corrotti come ai mafiosi! Pieni poteri a Cantone, uomo voluto proprio da te! Il PD è formato da gente onesta e laboriosa, che non vuole corrotti e disonesti.

Maurizio Sarti
Maurizio Sarti

Ma cosa ti raccapricci matteo, anche tu le hai combinate quando eri in provincia, infatti sei già stato condannato in primo grado, per non parlare dell'imprenditore che ti pagava l'affitto della casa in cambio di un "caffè" alla mattina, ma questo agli italiani va bene lo stesso, chi se ne frega.

Elena Giromini
Elena Giromini

Raccapricciante certo. ..ma tu che fai oltre a riempirti la bocca di fanfaronate ?

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  1. […] a favore del lasciarli lo stipendio (è garantito?), dove si afferma la necessità di una sorta di Daspo a vita per i condannati in politica, ma si dimentica di dire che si ritiene interlocutore serio un condannato che continua a far […]