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pubblicato: lunedì, 20 giugno, 2016

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Tutti i sindaci del M5S comune per comune

i nuovi sindaci del m5s eletti al ballottaggio del 19 giugno 2016

Ballottaggio delle elezioni amministrative del 19 giugno 2016: i nuovi sindaci del Movimento 5 Stelle, che perde solo ad Alpignano.

Un milione centoventiduemila trecentosettanta: tanti sono i voti ricevuti dai candidati sindaci del Movimento 5 Stelle al secondo turno delle elezioni amministrative comunali del 19 giugno 2016 per l’elezione del sindaco. Il M5S era presente in 20 dei 121 ballottaggi e dove correva ha sfiorato l’en plein: ben 19 comuni avranno un’amministrazione a cinque stelle. Ad essi vanno aggiunti i 4 espugnati già al primo turno: Dorgali (NU), Fossombrone (PS), Grammichele (CT) e Vigonovo (VE). La media dei risultati del M5S a questo turno di ballottaggi è pari al 63,86%. Vediamo ora nel dettaglio quali sono i comuni in cui il Movimento fondato da Beppe Grillo ha prevalso, a partire dalle vittorie più schiaccianti sul candidato avversario.

Festa di piazza ad Alcamo dopo la vittoria ai ballottaggi del sindaco Domenico Surdi

Alcamo

Il comune trapanese di Alcamo, già definito “il più grillino d’Italia” – in quanto alle elezioni politiche del 2013 il Movimento 5 Stelle aveva ottenuto quasi la maggioranza assoluta dei voti (il 48,09% per l’esattezza) – ha eletto sindaco Domenico Surdi, con un voto plebiscitario del 74,88%, prendendo 17684 voti, quasi il triplo rispetto a quanto ottenuto dallo sfidante Sebastiano Dara appoggiato dalle liste civiche Alcamo Bene Comune e Alcamo Cambierà, che hanno costituito l’opposizione all’amministrazione uscente di centrosinistra. Il candidato del M5S era andato davvero vicino (48,14%) alla maggioranza assoluta al primo turno; dato che si tratta di un comune con più di 15.000 abitanti sarebbe stato un evento storico per il Movimento 5 Stelle.

Favara

In provincia di Agrigento un grande exploit del M5S con la candidata sindaca Anna Alba che ha conquistato il 71,74% dei voti dei favaresi. Partita al primo turno, seppur in testa, con appena il 22,89% dei suffragi, ha dovuto fronteggiare una coalizione di centrosinistra, mentre il sindaco uscente era di centrodestra.

Porto Empedocle

Anche il terzo comune a cinque stelle è della provincia di Agrigento: Porto Empedocle ha eletto Ida Carmina con il 71,31% dei voti, superando l’avversario di centrosinistra; il sindaco uscente era Calogero Firetto, già eletto nel 2011 con il 94% dei suffragi, poi dimessosi lo scorso anno ed eletto sindaco del capoluogo provinciale.

I sindaci del M5S di Alcamo (Domenico Surdi), Porto Empedocle (Ida Carmina) e Favara (Anna Alba)

I nuovi sindaci siculi del M5S: Alcamo (Domenico Surdi), Porto Empedocle (Ida Carmina) e Favara (Anna Alba)

Ginosa

Spostandoci in Puglia, nel comune tarantino di Ginosa Vito Parisi ha ottenuto il 69,89% delle preferenze prevalendo sul centrodestra del sindaco uscente Vito De Palma, che al primo turno aveva preso più voti rispetto al candidato pentastellato.

Noicattaro

Nel barese si è verificato un fatto strano. Raimondo Innamorato del M5S è stato eletto sindaco di Noicattaro con il 69,55% dei voti, mentre l’avversario di centrosinistra, sebbene al primo turno fosse 11 punti avanti, ha subito una pesante emorragia di consensi, sia in termini percentuali, sia in termini assoluti. Nel 2011 era stato eletto il socialista Peppino Sozio.

Nettuno

Nell’area metropolitana di Roma, è Angelo Casto il nuovo sindaco di Nettuno, con il 69,06% al ballottaggio. Il comune, sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2005, era poi stato governato dal PD ma, dopo la sfiducia da parte del consiglio comunale, era stato nuovamente commissariato. Al primo turno del 5 giugno scorso era in testa una coalizione di centrodestra.

Marino

Tra i castelli romani, Carlo Colizza ha vinto a Marino totalizzando una percentuale pari al 67,57%, schiacciando tutta la coalizione di centrosinistra che lo sfidava. L’amministrazione uscente era invece di centrodestra.

Roma

Molto significativa la vittoria nella Capitale d’Italia, dove Virginia Raggi ha doppiato l’avversario Roberto Giachetti. La Raggi ha conseguito tale risultato con 770.564 voti pari al 67,15% di quelli validi; lo sfidante democratico si è fermato a 376.935 (32,85%), incrementando di 50.000 voti la prestazione di due settimane fa, ma senza neppure raggiungere la quota che la candidata del Movimento 5 Stelle aveva al primo turno, ossia 461.190 voti (35,26%).

Pisticci

In Basilicata, Viviana Ferri è stata votata sindaca di Pisticci con il 63,27% delle preferenze, sconfiggendo al ballottaggio il sindaco uscente Vito Anio Di Trani che si era presentato con tre liste civiche di centrosinistra.

San Mauro Torinese

62,64% è la cifra elettorale che ha eletto Marco Bongiovanni sindaco di San Mauro Torinese, che raddoppiando i voti ottenuti al primo turno ha prevalso sul candidato sostenuto da due liste civiche e dalla Lega Nord, in vantaggio due settimane fa. L’uscente Ugo Dallolio, eletto nel 2011 con il PD e il centrosinistra, si era ripresentato autonomamente, ma arrivando quarto al primo turno e facendo poco meglio della candidata ufficiale democratica; ad ogni modo, le cinque liste si erano divise quasi perfettamente ciascuna un quinto dei voti.

Carbonia

Comune capoluogo provvisorio della nuova “Provincia del Sud Sardegna” istituita pochi mesi fa, Carbonia Iglesias avrà come nuova sindaca Paola Massidda, che ha ricevuto il 61,60% delle scelte dei suoi concittadini al ballottaggio. La candidata del M5S ha recuperato ampiamente i 15 punti che la separavano dal sindaco uscente Giuseppe Casti, a guida di un’ampia coalizione di centrosinistra, che però ha anche perso voti in termini assoluti rispetto al primo turno. Carbonia era sempre stata amministrata dal PCI (tranne una parentesi PSI tra il 1965 e il 1967), e poi PDS, DS e PD.

i nuovi sindaci del m5s eletti al ballottaggio del 19 giugno 2016

Chioggia

Nel comune veneto di Chioggia il nuovo sindaco Alessandro Ferro ha sconfitto con il 59,80% l’uscente Giuseppe Casson, eletto nel 2011 con il centrosinistra, ma dopo cinque anni abbandonato dallo schieramento di appartenenza e sostenuto, un po’ a sorpresa, dalla Lega Nord e da liste civiche di centrodestra; Casson al primo turno aveva preso più di Ferro.

Genzano di Roma

Sfida tra sinistra e M5S a Genzano di Roma, ma alla fine l’ha spuntata il pentastellato Daniele Lorenzon con il 59,59% dei voti. Il sindaco uscente Flavio Gabbarini – che nel 2011 aveva vinto il ballottaggio contro il candidato ufficiale del PD, ma questa volta ha ottenuto anche l’appoggio del partito –  ha perso l’ampio vantaggio che aveva al primo turno nei confronti di Lorenzon (43% contro 22%) e si è fermato questa volta appena al 40,41%.

Castelfidardo

Roberto Ascani, con il 57,46% delle preferenze, è il nuovo sindaco M5S di Castelfidardo. La città della fisarmonica ha deciso di non riconfermare più la lista civica Solidarietà Popolare che da 4 consiliature la amministra e che questa volta aveva presentato come candidato sindaco l’imprenditore Henry Adamo, arrivato primo lo scorso 5 giugno.

Pinerolo

In Piemonte, Luca Salvai è stato eletto sindaco di Pinerolo portando a casa il 57,34% dei voti e sconfiggendo l’avversario di centrosinistra che era in testa due settimane fa. Negli scorsi anni era stato amministrato dal centrosinistra.

Cattolica

Nel riminese l’ha spuntata Mariano Gennari per la carica di sindaco di Cattolica, che ha preso il 56,32%. Ha dovuto fronteggiare Sergio Gambini, candidato dal PD e da altre due liste civiche, che era in vantaggio; tutte le amministrazioni precedenti erano state di centrosinistra.

Anguillara Sabazia

Alle porte di Roma e affacciata sul Lago di Bracciano, Anguillara Sabazia avrà come sindaca Sabrina Anselmo, eletta con il 55,07% dei voti. Ha così superato l’avversario sostenuto da tutto il centrodestra, questa volta presentatosi unito e risultato primo nel turno del 5 giugno; nel 2011 aveva prevalso al primo turno il candidato del centrosinistra, con meno del 40% delle preferenze, ma non si era andati al ballottaggio perché il comune era ancora inferiore ai 15.000 abitanti.

Torino

La capitale sabauda ha scelto Chiara Appendino, che con il 54,56% dei suffragi ha vinto il ballottaggio contro l’uscente Piero Fassino, che molti davano per scontato essere vincitore. Se per Fassino l’incremento è stato di circa 9.000 voti rispetto al primo turno, la “Giovanna d’Arco di Torino” ha conquistato più di 80.000 nuovi elettori che le hanno permesso di oltrepassare il democratico.

Vimercate

Sul filo del rasoio la vittoria del M5S a Vimercate, nel monzese. 60 voti di differenza hanno permesso a Francesco Sartini (50,14%) di prevalere sulla sfidante Mariasole Mascia, sostenuta dal PD e da altre liste civiche di sinistra. Alle elezioni del 2011 il centrosinistra aveva vinto già al primo turno.

Alpignano: l’unico ballottaggio perso dal M5S

Alcune parole anche sul comune di Alpignano, comune piemontese. Solo qui il candidato del Movimento 5 Stelle Cosimo Di Maggio si è fermato al 40,03% e ha perso contro il consulente informatico Andrea Oliva, appoggiato dalle liste civiche SiAmo Alpignano e Alpignano SiCura, che nel 2011 aveva eletto Tamara Del Bel Belluz in un consiglio comunale quasi tutto di sinistra. Infatti, il ballottaggio del 2011 era stato vinto da Gianni Da Ronco (sostenuto da SEL) contro Davide Arduino (PD e altri). Tale spaccatura è rimasta nel 2016, ma il sindaco uscente si era classificato terzo, mentre un candidato del PD era giunto quarto; il centrodestra ha preferito non presentarsi, lasciando spazio a queste due liste civiche, un esperimento che secondo Marco Margrita, direttore della testata piemontese “la Pietra nello Stagno”, è paragonabile a quello di “Ciudadanos” in Spagna. Andrea Oliva ha però evitato apparentamenti con partiti, facendo di ciò un punto di forza della propria candidatura, oltre ad aver presentato anticipatamente la squadra dei propri assessori.

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