Sondaggio Demopolis referendum, è testa a testa. Decisivi gli indecisi

Pubblicato il 3 Ottobre 2016 alle 11:26 Autore: Giacomo Salvini
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L’elettorato italiano è spaccato in due sul referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. A rilevarlo è il nuovo sondaggio dell’Istituto Demopolis per Otto e Mezzo, secondo cui i “No” sarebbero avanti rispetto ai “Sì” di un solo punto percentuale (50,5-49,5%) pienamente all’interno del margine di errore del 3,3%. Ago della bilancia della consultazione, quindi, saranno quei 3 elettori su 10 che ancora oggi si dicono indecisi su come votare a inizio dicembre.

sondaggi politici elettorali

Sul sorpasso dei contrari alla riforma costituzionale, pesa soprattutto “l’errore” da parte del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di aver personalizzato la consultazione annunciando che si dimetterà in caso di vittoria del “No” al referendum di dicembre. Lo ha ammesso nel fine settimana anche l’ex Capo dello Stato e grande sostenitore della riforma, Giorgio Napolitano: “sono stati commessi degli errori e la campagna è partita male perché l’impostazione precedente è durata per un periodo troppo lungo e ha facilitato chi diceva, fregandosene della riforma, che bisognava votare contro Renzi”. Se prendiamo in considerazione il trend dei favorevoli alla riforma da inizio anno ad oggi, notiamo come questo sia in preoccupante caduta per il premier. Tra gennaio e maggio i “Sì” sono scesi di ben 7 punti percentuali fino ad attestarsi oggi a meno 10 punti rispetto a inizio 2016. Nelle ultime settimane il premier ha ammesso l’errore e ha cambiato spartito puntando soprattutto sul merito delle modifiche alla Carta e non parlando più del suo futuro. Ma, solo i prossimi sondaggi ci potranno dire quanto la sua nuova strategia inizia a dare i suoi frutti.

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Sul “merito” della riforma costituzionale, la maggior parte dei cittadini si dice favorevole alla modifica del bicameralismo perfetto (65%) e alla riduzione dei parlamentari (84%), mentre solo un quarto dell’elettorato appoggia la composizione (consiglieri regionali e sindaci) del nuovo Senato (25%).

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La consultazione, però, non si giocherà solo sul contenuto della riforma costituzionale ma anche sullo stesso governo Renzi. Secondo il sondaggio dell’Istituto diretto da Pietro Vento, quattro elettori su dieci si esprimeranno sull’esecutivo più che sulla riforma stessa. E questo potrebbe costare molto caro al Presidente del Consiglio.

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Nota metodologica:

Data Realizzazione: 25-27 settembre 2016

Data Pubblicazione: 28 settembre 2016

Popolazione di riferimento: Popolazione italiana maggiorenne

Estensione territoriale: Nazionale

Campione: probabilistico statisticamente rappresentativo dell’universo di riferimento, stratificato per genere, età, ampiezza demografica ed area geografica di residenza

Rappresentatività dei risultati: popolazione italiana maggiorenne; margine massimo di errore 3,3%

Metodo di raccolta delle informazioni: cawi-cati per la somministrazione del questionario strutturato di rilevazione

Consistenza numerica del campione: 1.200 intervistati. Rispondenti: interviste complete effettuate 1.200 (30,4%); rifiuti/sostituzioni 2.752 (69,6%); totale contatti 3.952 (100%)

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L'autore: Giacomo Salvini

Studente di Scienze Politiche alla Cesare Alfieri di Firenze. 20 anni, nato a Livorno. Mi occupo di politica e tutto ciò che ci gira intorno. Collaboro con Termometro Politico dal 2013. Su Twitter @salvini_giacomo
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