Usa: pena di morte rafforzata in tre stati mentre il mondo guarda Trump

Pubblicato il 12 Novembre 2016 alle 14:52 Autore: Federica Albano

Usa: pena di morte rafforzata in tre stati mentre il mondo guarda Trump

Mentre gli occhi del mondo erano puntati sulle presidenziali Usa, tre stati (Nebraska, Oklahoma e California) hanno organizzato un referendum sulla pena di morte. Dire che la pena capitale stia scomparendo è azzardato, ma sicuramente si può parlare di un’inversione di tendenza: secondo i dati le esecuzioni sono scese da 98 a 28 negli ultimi 17 anni.

 

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Usa: pena di morte rafforzata in tre stati mentre il mondo guarda Trump

Il Nebraska

Nel maggio 2015 la pena di morte venne abolita in Nebraska. Ora, più del 57% degli elettori si è invece espresso favorevole. Dal 1997 non si effettuano esecuzioni eppure il voto in merito è stato ben chiaro.

I tribunali statali dovranno quindi esimersi dal dichiarare la pena di morte “una punizione crudele e insolita”. Si deve infatti specificare che nella Costituzione americana, l’espressione “cruel and unusual punishment” sta ad indicare una pena eccessivamente severa vietata dall’Ottavo emendamento.

L’Oklahoma

Secondo il Time, a seguito del risultato di queste votazioni: “L’Oklahoma, che ha il più alto numero di esecuzioni pro capite negli Stati Uniti, diventerà in questo modo il primo stato che garantirà la legittimità della pena di morte, includendola nella Costituzione”.

I critici della pena capitale facevano ricorso all’Ottavo Emendamento, ma con il referendum le esecuzioni sono state legittimate raccogliendo il 67% dei consensi. E’ stato così approvato un nuovo articolo costituzionale che renderà quindi vano l’appello all’emendamento suddetto.

La California

La California, roccaforte dei democratici, lo Stato più popoloso degli Stati Uniti, detiene 750 prigionieri nel braccio della morte in attesa di giudizio. Qui il referendum si è tenuto con modalità differenti dal Nebraska e dall’Oklahoma. I californiani infatti sono stati chiamati a scegliere tra due articoli contraddittori: il 62 per l’abolizione totale della pena di morte, il 66 per l’accelerazione della procedura di esecuzione. Anche qui, il Paese si è dimostrato favorevole alla pena capitale, scegliendo quindi di applicare la proposta 66 con un consenso del 52%.